{"id":2770,"date":"2019-05-16T07:38:48","date_gmt":"2019-05-16T05:38:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2770"},"modified":"2019-05-16T07:38:48","modified_gmt":"2019-05-16T05:38:48","slug":"ridotti-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/05\/16\/ridotti-cosi\/","title":{"rendered":"Ridotti cos\u00ec&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/05\/camera-vuota-ansa-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/05\/camera-vuota-ansa-2-150x150.jpg\" alt=\"camera vuota ansa-2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Tutta questione di\u2026 <strong>prospettiva<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 notizia di questi giorni che la Camera ha approvato la proposta di <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/05\/09\/taglio-parlamentari-approvato-camera\/?utm_medium=40digest.intl.home&amp;utm_source=email&amp;utm_content=&amp;utm_campaign=campaign\">legge<\/a> costituzionale per la riduzione dei parlamentari. Da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi, oltre alla fissazione del limite massimo alla nomina dei senatori a vita, stabilito in 5 membri.<\/p>\n<p>\u00c8 ben vero che si tratta soltanto della prima delle due letture conformi, previste dalla nostra Costituzione per le modifiche al testo della Carta e che, dunque, \u00a0\u00e8 presto per cantare vittoria. Ci\u00f2 nondimeno, il fatto che i due rami del Parlamento si siano espressi positivamente sulla questione di un\u2019autoriduzione numerica dei propri componenti (con il rischio che molti degli attuali parlamentari al primo mandato possano non essere rieletti) \u00e8 un segnale importantissimo. Anzi, direi che \u00e8 <strong>determinante<\/strong>, in questo preciso momento storico-sociale, in cui gli italiani sono chiamati e costretti a subire gli effetti negativi dei precedenti governi. Questa \u00e8 la situazione reale del Paese: difficile collocazione lavorativa dei giovani e ricollocazione di coloro che si trovano ad aver perduto la propria occupazione in et\u00e0 matura, ostacoli all\u2019accesso al lavoro per le donne, un regime di tassazione non contemperato alle esigenze dell\u2019impresa, fattori, questi, che determinano la contrazione su investimenti in forza lavoro, e blocco degli lavori pubblici. E mi fermo.<\/p>\n<p>\u00c8 naturale che, in un complesso di quotidiane difficolt\u00e0 esistenziali, economiche e finanziarie, si formino e serpeggino sentimenti di solitudine, paura, iniquit\u00e0, abbandono ed anche voglia di riscatto. Ed \u00e8 in questo coacervo di sentimenti che ognuno di noi, individualmente considerato e tutti noi collettivamente, domandiamo allo Stato la contrazione dei costi della politica, cominciando proprio dal taglio del numero dei membri <strong>componenti<\/strong> le pi\u00f9 alte Istituzioni. \u00c8 ovvio che, nel compiere una operazione del genere, il Legislatore deve comunque salvaguardare l\u2019equilibrio degli assetti democratici. Siamo una repubblica parlamentare, a democrazia non diretta, ma, comunque, partecipata e quindi \u00e8 necessario mantenere costante la rappresentanza e la rappresentativit\u00e0 degli elettori.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 fermo restando, \u00e8 senz\u2019altro un segnale molto importante aver mosso i primi passi verso la riduzione dei parlamentari. In un\u2019epoca in cui la politica ha assunto un significato spesso lontano da quello originario e la vis dei nostri padri costituenti \u00e8 andata perduta; in cui l\u2019assenza di responsabilit\u00e0 patrimoniale per le scelte politiche assunte \u00e8 divenuta, per molti nostri rappresentanti, il cavallo di Troia per compiere scelte sulla base di logiche partitiche; in cui la <strong>transitoriet\u00e0<\/strong> del mandato elettivo ricevuto ha contribuito a sentirsi esentati da una piena consapevolezza della fortissima incidenza che le scelte politico-istituzionali hanno nella vita quotidiana dei cittadini. Ecco, in questa epoca lo status di politico induce chi si trova ad averlo a non percepirsi distinto dalla massa. E questo avviene non per il peso specifico della sua posizione politica, bens\u00ec per l\u2019area di esenzione dal sindacato altrui, e che deriva dal suo ruolo politico e dallo status.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in questa erronea percezione che si forma l\u2019idea che il \u201cfare politica\u201d sia lo <strong>scivolo<\/strong> verso una vita colma di privilegi. E poich\u00e9 una reiterata convinzione fa s\u00ec che questa diventi un fatto reale, con il corso del tempo i privilegi della politica sono diventati sempre pi\u00f9 evidenti, perch\u00e9 il giovarsene ha dato loro corpo visibile, un corpo che ingrassa per inerzia con il solo passare del tempo.<\/p>\n<p>Adesso \u00e8 giunto il tempo di arrestare questo processo, che si riscontra in tutti i corpi istituzionali, ormai <strong>macchine<\/strong> sempre pi\u00f9 pesanti e costose. La politica non pu\u00f2 esigere che gli italiani si sacrifichino ad oltranza, senza mostrar loro che anche lei sa limitarsi. Per il semplice motivo che non si pu\u00f2 mangiare a quattro palmenti stando di fronte ad un uomo a cui, autoritariamente, si impone il digiuno.<\/p>\n<p>Dunque, ottima scelta quella di Camera e Senato nell\u2019aver approvato la proposta di legge costituzionale per una sensibile riduzione dei componenti entrambe le Camere pur, tuttavia, lasciando inalterata l\u2019esigenza di rappresentativit\u00e0. L\u2019attuale <strong>Parlamento<\/strong> ha dato una grande prova di coraggio politico. Mutilare una sua parte a vantaggio collettivo. Un vantaggio che si tradurr\u00e0 non solo in risparmio economico, ma anche in maggior celerit\u00e0 d\u2019azione e diminuzione dei margini di mobilit\u00e0 tra gruppi parlamentari.<\/p>\n<p>In questo snodo storico, registriamo una prima mossa verso una evoluzione costruttiva.<\/p>\n<p>La <span style=\"color: #ff00ff\">speranza<\/span> \u00e8 che arrivi al suo compimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutta questione di\u2026 prospettiva. \u00c8 notizia di questi giorni che la Camera ha approvato la proposta di legge costituzionale per la riduzione dei parlamentari. Da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi, oltre alla fissazione del limite massimo alla nomina dei senatori a vita, stabilito in 5 membri. \u00c8 ben vero che si tratta soltanto della prima delle due letture conformi, previste dalla nostra Costituzione per le modifiche al testo della Carta e che, dunque, \u00a0\u00e8 presto per cantare vittoria. 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