{"id":2774,"date":"2019-05-20T05:56:14","date_gmt":"2019-05-20T03:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2774"},"modified":"2019-05-20T05:56:14","modified_gmt":"2019-05-20T03:56:14","slug":"famiglie-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/05\/20\/famiglie-italiane\/","title":{"rendered":"Famiglie italiane"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/05\/miembros-familia-en-italiano.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2775\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/05\/miembros-familia-en-italiano-150x150.png\" alt=\"miembros-familia-en-italiano\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/05\/miembros-familia-en-italiano-150x150.png 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/05\/miembros-familia-en-italiano-300x300.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/05\/miembros-familia-en-italiano.png 500w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>organizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Si dice <em>famiglia<\/em>, secondo una duplice considerazione, e grazie a due notizie.<\/p>\n<p>La prima. Apprendiamo dai <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/padre-e-figlio-spacciavano-e-nonna-nascondeva-droga-galline-1695723.html\">canali<\/a> d\u2019informazione che tre generazioni di una stessa famiglia di Seregno, provincia di Milano, erano impegnate nell\u2019attivit\u00e0 (se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare\u2026) di spaccio di droga in modo molto singolare. La nonna settantacinquenne nascondeva la droga nel proprio pollaio tra le galline ed aveva il <strong>compito<\/strong> di guidare l\u2019acquirente di turno all\u2019interno del nascondiglio, per prelevare lo stupefacente; il pap\u00e0 cinquantunenne era il capo della banda; il figlio del capo, 22 anni di et\u00e0, disoccupato, aveva il compito di reperire clienti nei locali.<\/p>\n<p>La seconda. Siamo stati <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/padova\/cronaca\/19_maggio_16\/i-corpi-madre-zio-legnaiacosi-incassavo-loro-pensioni-d5b94e26-7799-11e9-8911-4bc98892d6ae.shtml\">informati<\/a> che a Sant\u2019Urbano, provincia di Padova, un uomo di cinquantacinque anni che conviveva con la mamma di 88 anni ed uno zio (il quale nel 2016 aveva 87 anni), aveva preso una decisione importante: allorch\u00e9 nel 2016 lo zio era passato a miglior vita, l\u2019uomo ne aveva occultato il cadavere, per continuare a riscuotere la sua pensione. E dato che <strong>progetto<\/strong> vincente non si cambia, alla recente morte della madre (anch\u2019ella per cause naturali), l\u2019uomo ha pensato di occultare anche questo cadavere, continuando ad incassare la pensione della mamma. Non ha dovuto far altro che attendere che la natura facesse il suo corso.<\/p>\n<p>Due storie che, apparentemente, non hanno alcun tratto in comune, se non quello di <strong>essere<\/strong> storie familiari. E invece no. Hanno molto in comune. Nella casualit\u00e0 del fatto che protagoniste siano due famiglie radicate territorialmente nel Nord Italia (quella che produce, non dimentichiamolo!), l\u2019intera vicenda apre uno squarcio sul ruolo della famiglia italiana in quest\u2019era di crisi e globalizzazione massiva.<\/p>\n<p>Certo, fa luce in negativo. Ma, evolutivamente, \u00e8 nei momenti di crisi, di strappo, di rivolgimento che l\u2019Uomo supera i limiti del suo vissuto e diventa <em>altro<\/em> rispetto a ci\u00f2 che era prima. Ci troviamo in un <strong>momento<\/strong> storico che \u00e8 tecnologicamente molto avanzato, ma anche di profonda crisi economica ed occupazionale, di insicurezza. Un periodo in cui la precariet\u00e0 esistenziale \u00e8 diventata normale condizione di vita, mentre la progettualit\u00e0 \u00e8 sconfitta dal sentimento dilagante di sfiducia.<\/p>\n<p>Certo, per il caso di Seregno mi si potr\u00e0 obiettare che l\u2019inclinazione a delinquere non ha nulla a che vedere con tutto questo. Ed invece no. In quel nucleo familiare c\u2019\u00e8 un ragazzo di 22 anni che avrebbe tutte le carte in regola per affacciarsi alla vita in <strong>modo<\/strong> costruttivo ed, invece, \u00e8 disoccupato. Ha molto tempo da dedicare alla ricerca di clienti. \u00c8 circondato da persone che, evidentemente, non credono (e, forse, neppure ci pensano) che l\u2019emancipazione culturale potrebbe dare, a questo ragazzo, chances di vita migliori, rispetto allo spaccio di droga. Non dimentichiamo che questa gente nasconde merce preziosa in un pollaio, e i proventi delle vendite in una legnaia!<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le storie di questi due nuclei ci raccontano di un\u2019Italia che in tempi di crisi economica e di scarsa <strong>futuribilit\u00e0<\/strong>, si trova in situazioni di disagio psicologico o sociale, e cerca rifugio nella famiglia.<\/p>\n<p>A Seregno ben tre generazioni si organizzano per procurarsi denaro. Il membro pi\u00f9 anziano ha abdicato al suo ruolo di guida professionale ed etica, e non si sente pi\u00f9 investito del compito di faro e monito del proprio nucleo familiare. Al contrario, il membro anziano, quasi dando una muta assoluzione alla sua progenie, consente che nella sua casa si pratichi un\u2019attivit\u00e0 illecita. Non spinge il nipote ad andarsene dalla famiglia per emanciparsi dalla sua condizione, ma lo fa rimanere nel nucleo che, comunque, lo nutre. Non siamo di fronte ad una potente famiglia mafiosa, ma dinanzi a spacciatori di periferia. Eppure, nel proprio piccolo, questa famiglia ha fatto quadrato intorno a se stessa. La matriarca detiene il bene <strong>primario<\/strong> che fa vivere tutto il nucleo, stringendosi fortemente al componente pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<p>Analoga dinamica a Sant\u2019Urbano. Quest\u2019uomo \u201cun po\u2019 strano\u201d ha vissuto in quel tipo di famiglia che i figli della guerra formavano in modo spontaneo. Famiglie composte da vedovi, nipoti e figli mai sposati. Mamma (evidentemente vedova), fratello della mamma (solo), e figlio-nipote anch\u2019egli solo. Anche questo nucleo ha sostenuto il membro pi\u00f9 giovane per et\u00e0, al quale una mamma ed uno zio di primo grado avrebbero dato tutto. Lo hanno fatto finch\u00e9 sono stati vivi. Ancora in vita, i <strong>titolari<\/strong> delle due pensioni hanno provveduto a sostentare questa famiglia, e il figlio-nipote non ha avuto alcunch\u00e9 da temere. Il suo nucleo familiare lo teneva al riparo. E quest\u2019uomo ha cercato nella sua famiglia il medesimo riparo, la stessa sicurezza, anche quando i suoi cari sono venuti a mancare.<\/p>\n<p>Seregno e Sant\u2019Urbano ci parlano di un\u2019evoluzione, in negativo, della dimensione domestica, nell\u2019ambito delle fasce sociali in cui la fragilit\u00e0 economica, ma soprattutto, culturale fanno attecchire e crescere il germe dell\u2019illiceit\u00e0. Nel male e nel disagio, la famiglia ha perso la propria funzione di spinta dei suoi pi\u00f9 giovani membri verso il mondo, anche per cercare aiuto, affermazione, realizzazione. L\u2019adulto ha smesso di dire \u201cnon voglio che tu soffra quello che ho sofferto io\u201d. Nel male e nel disagio, il componente pi\u00f9 giovane cerca rifugio e protezione all\u2019interno del proprio nucleo familiare, in qualsiasi forma si <strong>esprima<\/strong>, e il nucleo lo tiene stretto a s\u00e9.<\/p>\n<p>Sono due storie brutte e naif nello stesso tempo. Ma sono anche due vicende su cui la politica dovrebbe riflettere profondamente e da cui trarre spunto per azioni mirate.<\/p>\n<p>In <span style=\"color: #ff00ff\">vita<\/span>, per la vita ed oltre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 organizzazione. Si dice famiglia, secondo una duplice considerazione, e grazie a due notizie. La prima. Apprendiamo dai canali d\u2019informazione che tre generazioni di una stessa famiglia di Seregno, provincia di Milano, erano impegnate nell\u2019attivit\u00e0 (se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare\u2026) di spaccio di droga in modo molto singolare. La nonna settantacinquenne nascondeva la droga nel proprio pollaio tra le galline ed aveva il compito di guidare l\u2019acquirente di turno all\u2019interno del nascondiglio, per prelevare lo stupefacente; il pap\u00e0 cinquantunenne era il capo della banda; il figlio del capo, 22 anni di et\u00e0, disoccupato, aveva il compito di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/05\/20\/famiglie-italiane\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":2775,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[87688],"tags":[54071,53957,230721,105,405262,240,25439,8132,820,26,99,16073,17923,38902,34408,34407,16074,55069,405261,364540,405285,15881,192716,7474,545,364537],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2776,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2774\/revisions\/2776"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}