{"id":2790,"date":"2019-06-03T07:34:50","date_gmt":"2019-06-03T05:34:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2790"},"modified":"2019-06-03T07:34:50","modified_gmt":"2019-06-03T05:34:50","slug":"dialoghi-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/06\/03\/dialoghi-politici\/","title":{"rendered":"Dialoghi politici"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/06\/Daloghi-politici-00.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2791\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/06\/Daloghi-politici-00-150x150.jpg\" alt=\"Daloghi politici 00\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>povert\u00e0 mentale<\/strong>.<\/p>\n<p>In questi recenti giorni passati, abbiamo <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/salvini-zittisce-dem-cuperlo-cretino-se-giudichi-persone-su-1703961.html\">assistito<\/a> ad esilaranti, edificanti e davvero utili dialoghi fra esponenti politici e mediatici, che si sono dedicati a comprendere che tipo di persone votano un partito al posto di un altro.<\/p>\n<p>Non entro, ovviamente, nel merito della questione, perch\u00e9 sarebbe qualche cosa per me di infimo, umiliante e deprimente. Lascio, invece, che su queste grandi questioni di progettualit\u00e0 nazionale, di contenuto politico a favore dello sviluppo economico di questa meravigliosa Italia, siano proprio quelle stesse persone a continuare a parlare.<\/p>\n<p>Qui, mi limito soltanto ad <strong>evidenziare<\/strong>, casomai ce ne fosse ancora bisogno, il livello etico-morale, e persino cognitivo, che caratterizza la comunicazione politica e quella mediatica nel nostro Paese. In altri termini, mi chiedo: ci rendiamo conto di quali sono le riflessioni politiche che questi personaggi esprimono nella loro elaborazione dei risultati elettorali?<\/p>\n<p>Siamo ben consapevoli di essere in mano ad individui che non sono soltanto inetti per il Paese, ma sostanzialmente tristi, deprimenti e deludenti. E non salvo nemmeno il ministro <strong>Salvini<\/strong>, che persino replica. Anzi, alcune volte sarebbe opportuno tacere, perch\u00e9 il silenzio ha spesso significati pi\u00f9 profondi delle parole.<\/p>\n<p>Per concludere, una semplice considerazione, che non \u00e8 nemmeno <strong>antropologica<\/strong>, ma oserei dire relativamente banale: le persone non votano coloro che pensano essere all\u2019origine del loro malessere esistenziale, professionale, relazionale e politico. E per percepire questo malessere non \u00e8 necessario andare a scuola, perch\u00e9 anche una qualsiasi scimmia, sia in cattivit\u00e0 che in ambiente naturale, \u00e8 in grado di sapere quando sta male oppure quando sta bene.<\/p>\n<p>A volte, anche se non sempre, l\u2019educazione ricevuta (a scuola e per la strada, oppure nei campi, e in miniera o in fabbrica), pu\u00f2 fornire quel grado di consapevolezza grazie al quale si capiscono perfettamente di chi sono le colpe della propria condizione di vita.<\/p>\n<p><strong>Punto<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 povert\u00e0 mentale. In questi recenti giorni passati, abbiamo assistito ad esilaranti, edificanti e davvero utili dialoghi fra esponenti politici e mediatici, che si sono dedicati a comprendere che tipo di persone votano un partito al posto di un altro. 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