{"id":2805,"date":"2019-06-12T08:11:59","date_gmt":"2019-06-12T06:11:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2805"},"modified":"2019-06-12T13:58:02","modified_gmt":"2019-06-12T11:58:02","slug":"castrati-dalla-lega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/06\/12\/castrati-dalla-lega\/","title":{"rendered":"Castrati dalla Lega"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/06\/lega-castrazione-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2807\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/06\/lega-castrazione-2-150x150.jpg\" alt=\"lega castrazione-2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di&#8230; <strong>patologia<\/strong>.<\/p>\n<p>Partiamo da questa <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/alabama-firmata-legge-su-castrazione-chimica-1709274.html\">notizia<\/a>. E direi che \u00e8 significativa, per una serie di motivi.<\/p>\n<p>La mia prima considerazione \u00e8 di origine prettamente scientifica. In effetti, rendere legale una tale pratica, la castrazione chimica, significa ammettere in tutta evidenza l\u2019impossibilit\u00e0 di operare un intervento psicoterapeutico nei confronti di questi criminali. In altre parole, vi \u00e8 ben poco da fare quando abbiamo di fronte persone che si sono macchiate di questo orribile delitto. E quindi, oltre ad un periodo di afflizione in carcere (e del quale non ci si fida, evidentemente), \u00e8 necessario procedere con un ulteriore periodo, che sembra essere relativamente lungo, di intervento farmacologico. Il tutto, per garantire il benessere della <strong>comunit\u00e0<\/strong> umana, che ancora si ritrova ad ospitare questi criminali a piede libero, una volta usciti dal carcere.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la mia prima considerazione, e conduce direttamente alla seconda. Vi sono casi di patologie mentali e comportamentali che non possono essere trattati solo dal punto di vista psicoterapeutico, perch\u00e9 la dimensione biologica e neurofisiologica \u00e8 chiaramente pi\u00f9 vincolante e determinante. La motivazione di alcuni delitti \u00e8 particolarmente radicata nella biologia dell\u2019individuo che li commette, nella sua storia <strong>familiare<\/strong> e quindi nel suo DNA, oltre che ad essere alimentata dal sistema della cultura, ossia da quella formazione ed informazione educativa e sociale, in cui si trova vivere.<\/p>\n<p>In conclusione mi chiedo: che stile di vita possiamo proporre ad un criminale di tal fatta, una volta inserito di nuovo in societ\u00e0, e castrato? Cosa stiamo effettivamente facendo nei confronti della sua vita personale? Crediamo davvero di aver eliminato, con la diminuzione o l\u2019eliminazione totale del testosterone, ogni sua forma di aggressivit\u00e0 generale?<\/p>\n<p>Le prime sperimentazioni di castrazione chimica, oltre agli antagonisti del testosterone, utilizzarono il benperidolo, un antipsicotico che inibisce i centri neuronali del desiderio sessuale. Dal 1981 si inizi\u00f2 a <strong>sperimentare<\/strong> su 40 soggetti il medrossiprogesterone acetato. I soggetti evidenziarono un minor desiderio di comportamenti devianti, una diminuzione di fantasie sessuali e un maggior autocontrollo, senza apparenti effetti collaterali. Venne cos\u00ec di conseguenza ritenuto un \u201cottimo trattamento\u201d, insieme all\u2019intervento psicoterapeutico. Oggi, oltre al gi\u00e0 citato medrossiprogesterone, i principi attivi pi\u00f9 utilizzati sono il ciproterone acetato e (pi\u00f9 raramente) il bicatalumide. A questi composti, si accompagna, in genere, la somministrazione di psicofarmaci che inibiscono l\u2019azione della dopamina (il neurotrasmettitore corresponsabile del desiderio e del piacere sessuale), stimolano la sintesi della prolattina e, inoltre, <strong>sopprimono<\/strong> la libido. Tutti questi prodotti hanno effetti collaterali, anche gravi. Pu\u00f2 essere giusto infliggerli, o forse no, ma \u00e8 bene sapere che esistono di fatto. Inoltre, cosa interessante in questo contesto, \u00e8 sapere che, in qualche caso, ridurre il testosterone pu\u00f2 essere addirittura controproducente. Il criminale malato, messo nell\u2019impossibilit\u00e0 di avere un rapporto sessuale, pu\u00f2 comunque cercare di soddisfare il bisogno di esercitare la propria forza e il proprio potere, adottando comportamenti violenti di altro tipo. E questo avviene perch\u00e9 i nostri neuroni, indipendentemente dalla motivazione organica, conservano la memoria dell\u2019atto e quindi possono ripercorrere, modi e stili divergenti e innovativi, tutte le azioni precedenti, anche in assenza di motivazione sessuale scatenante. E si possono trovare soddisfazioni erotico-feticiste senza <strong>utilizzare<\/strong> il proprio pene, con altri strumenti, altrettanto pericolosi, se non persino di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Dove si pratica, attualmente la castrazione chimica? \u00c8 prevista in alcuni stati degli Stati Uniti d\u2019America (assai limitatamente, oltre allo Stato di cui in questo articolo, e subordinata al consenso del condannato), in Svezia, Finlandia, Germania, Danimarca, Norvegia, Belgio e Francia. L\u2019Assemblea parlamentare del Consiglio Europeo si \u00e8 espressa sulla questione in questi termini, nella risoluzione 1945 del 2013: \u201cNessuna pratica coercitiva di sterilizzazione o castrazione pu\u00f2 essere considerata legittima nel ventunesimo secolo\u201d. Purtroppo non mi fido della <strong>castrazione<\/strong> chimica. Potrebbe essere solo un deterrente ma non un garante. E non mi fido nemmeno della risoluzione dell\u2019Assemblea parlamentare europea, perch\u00e9 la trovo ipocrita, visto che abbiamo infibulazioni, spose bambine, turismo sessuale, ed altre raffinate forme criminali di genocidio di massa infantili. Il tutto nel rispetto del ridicolo ed autoassolvente relativismo culturale sinistrato. La solita ipocrisia politica.<\/p>\n<p>L\u2019unica cosa da fare, secondo me, \u00e8 sperimentare la soluzione che l\u2019Australia sta gi\u00e0 sperimentando nei casi di accaniti criminali, oppure migranti non ammessi nel proprio territorio nazionale: farli vivere in un\u2018isola in mezzo all\u2019oceano. Io aggiungo, da parte mia, l\u2019eventuale monitoraggio del loro comportamento, e durante moltissimi anni di vita <strong>isolana<\/strong>, per verificare, con molta cautela e prudenza, un eventuale reinserimento nel mondo della societ\u00e0 normale.<\/p>\n<p>Scusatemi, ma in questi casi (ma non solo in questi), in cui viene lesa irrimediabilmente la vita di un infante, non ho la minima capacit\u00e0 di perdono e di misericordia.<\/p>\n<p>Ne <span style=\"color: #ff00ff\">render\u00f2<\/span> conto a Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di&#8230; patologia. Partiamo da questa notizia. 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