{"id":2972,"date":"2019-11-14T09:46:26","date_gmt":"2019-11-14T07:46:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=2972"},"modified":"2019-11-14T09:46:26","modified_gmt":"2019-11-14T07:46:26","slug":"bambini-deficienti-come-i-genitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/11\/14\/bambini-deficienti-come-i-genitori\/","title":{"rendered":"Bambini deficienti, come i genitori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/11\/Bambini_Genitori_Device.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-2974\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/11\/Bambini_Genitori_Device-150x150.png\" alt=\"Bambini_Genitori_Device\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>responsabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 questa, letteralmente.<\/p>\n<p>I bambini che trascorrono molto del loro tempo davanti ad uno smartphone, un tablet, una console per videogiochi, oppure\u00a0 altri dispositivi digitali possiedono una ridotta integrit\u00e0 della <em>sostanza bianca<\/em> (quella dei collegamenti neuronali, per distinguerla dalla <em>sostanza grigia<\/em>, costituita dai corpi cellulari neuronali) nel cervello. Inoltre, manifestano minori capacit\u00e0 cognitive, carenza che si riflette in deficit linguistici, nell&#8217;alfabetizzazione e nella velocit\u00e0 di elaborazione cognitiva. Per essere ancora pi\u00f9 chiari, l&#8217;utilizzazione di dispositivi <strong>multimediali<\/strong> dotati di schermo determina una vera e propria modifica nel cervello dei pi\u00f9 piccoli, rilevabile nelle scansioni cerebrali, e strettamente correlata a punteggi inferiori in quei\u00a0 test che valutano le abilit\u00e0 cognitive. Queste considerazioni sono le conclusioni di una ricerca scientifica pubblicata recentemente, su <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamapediatrics\/article-abstract\/2754101\"><em>JAMA Pediatrics<\/em><\/a>. Anche se il campione \u00e8 statisticamente significativo, il numero \u00e8 comunque piccolo (47 bambini, tra i 3 e 5 anni, 27 femmine e 20 maschi) e dovranno essere dunque condotte ulteriori indagini scientifiche. \u00c8 anche vero che esiste un ulteriore interessantissimo <a href=\"https:\/\/www.cbsnews.com\/news\/groundbreaking-study-examines-effects-of-screen-time-on-kids-60-minutes\/\">studio<\/a>, condotto su 4500 bambini, fra i 9 e i 10 anni, con il quale si dimostra che superare la soglia di 7 ore quotidiane di fronte ad un device di questo tipo procura un assottigliamento della corteccia cerebrale.<\/p>\n<p>Il titolo di questo mio articolo \u00e8 &#8220;forte&#8221; (ne sono pi\u00f9 che cosciente\u2026) ma appropriato, perch\u00e9 la ricerca \u00e8 stata condotta su un gruppo di bambini e relativi genitori, proprio per verificare il livello di consapevolezza che gli adulti posseggono circa l&#8217;utilizzo del tempo che i bambini trascorrono davanti ai diversi touch screen.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/11\/Genitori_e_device.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-2976\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/11\/Genitori_e_device-150x150.jpg\" alt=\"Genitori_e_device\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>La <strong>Societ\u00e0 Italiana Pediatrica<\/strong> ha emanato linee guida rispetto a questo problema, ossia l&#8217;utilizzazione infantile di dispositivi tecnologici con touch screen, dimostrando, in realt\u00e0, che la consapevolezza genitoriale \u00e8 alquanto limitata in fatto di educazione. L&#8217;aspetto non proprio esaltante di queste ricerche \u00e8 che la situazione \u00e8 mondiale, ossia riguarda le attuali generazioni digitali, ovunque si trovino a vivere, indipendentemente dalla cultura di appartenenza. E questo avviene perch\u00e9 la tecnologia \u00e8 talmente pervasiva da omologare gli atteggiamenti cognitivi infantili (tutti legati ai device di questo tipo) e quelli genitoriali. <strong>Lasciare<\/strong> i nostri figli da soli di fronte a questi strumenti, significa limitarne lo sviluppo cognitivo, espressivo e linguistico. Come possiamo dunque lamentarci per il degrado intellettuale nel quale viviamo, particolarmente evidente quando sentiamo parlare politici, rappresentanti delle istituzioni ed altri individui del genere? No, non possiamo farlo, perch\u00e9 tutti noi siamo responsabili di questa situazione, e forse non sarebbe del tutto sbagliato, se vogliamo salvare il salvabile, limitarci nelle nascite. Altrimenti, avremo ulteriori e ben pi\u00f9 specialistici deficienti che governeranno il mondo, con la felicit\u00e0 dei genitori che li hanno messi al mondo nella loro <span style=\"color: #ff00ff\"><em>deficienza<\/em><\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 responsabilit\u00e0. La situazione \u00e8 questa, letteralmente. I bambini che trascorrono molto del loro tempo davanti ad uno smartphone, un tablet, una console per videogiochi, oppure\u00a0 altri dispositivi digitali possiedono una ridotta integrit\u00e0 della sostanza bianca (quella dei collegamenti neuronali, per distinguerla dalla sostanza grigia, costituita dai corpi cellulari neuronali) nel cervello. Inoltre, manifestano minori capacit\u00e0 cognitive, carenza che si riflette in deficit linguistici, nell&#8217;alfabetizzazione e nella velocit\u00e0 di elaborazione cognitiva. 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