{"id":3000,"date":"2019-12-05T09:14:02","date_gmt":"2019-12-05T07:14:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3000"},"modified":"2019-12-06T10:03:39","modified_gmt":"2019-12-06T08:03:39","slug":"soldi-statunitensi-sinistrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/12\/05\/soldi-statunitensi-sinistrati\/","title":{"rendered":"Soldi statunitensi, sinistrati&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/12\/Bill_de_Blasio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3001\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/12\/Bill_de_Blasio-150x150.jpg\" alt=\"Bill_de_Blasio\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Tutta questione di\u2026 <strong>vergogna<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco chi era il pi\u00f9 favorito antagonista di Donald Trump alla corsa per la Casa Bianca nell\u2019anno 2020: Warren Wilhelm Jr., ovvero il Sindaco di New York. Sicuramente questo nome non vi dir\u00e0 alcunch\u00e9, dal momento che \u201cil nostro\u201d \u00e8 meglio conosciuto con lo pseudonimo <strong>Bill de Blasio<\/strong>. D\u2019altro canto, si sa, un colpo di italianit\u00e0 porta sempre bene nella Grande Mela che, da sola, raccoglie ben oltre un quinto dei 15,6 milioni di italiani presenti su suolo statunitense.<\/p>\n<p>E, quindi, se Parigi val bene una Messa, allora, in vista delle presidenziali, va benissimo abdicare alla nascita americana per fregiarsi di quella \u201cpennellata\u201d di pizza, spaghetti e mandolino, che Bill de Blasio ritrova nel suo corredo genetico, grazie al puro caso di esser stato generato da madre italica.<\/p>\n<p>Secondo quanto riportato da <a href=\"https:\/\/publicintegrity.org\/federal-politics\/elections\/presidential-profiles-2020\/bill-de-blasio-president\/\">Public Integrity<\/a><em>,<\/em> de Blasio \u00e8 un autentico moralizzatore \u201cde noartri\u201d.<\/p>\n<p>Di lui si ricorda il potente grido di difesa delle fasce sociali pi\u00f9 deboli, e della classe dei lavoratori. Di lui i media hanno celebrato la forte censura all\u2019uso del denaro nelle competizioni politiche delle Elezioni Federali (sentenza nota per aver sancito, in materia di spesa politica, un atteggiamento maggiormente liberale e libertario rispetto al passato). Di de Blasio e di sua moglie si <strong>rammentano<\/strong> i modesti, al limite del pidocchioso, contributi (rispettivamente $ 1.000,00 e $ 700,00) offerti per sostenere Obama nella campagna elettorale 2011-2012, cos\u00ec come le irrisorie briciole di $ 295 devoluti al democratico John Edwards, in occasione della sua corsa alle presidenziali 2003-2004.<\/p>\n<p>Qualcuno potr\u00e0 dire che gli oboli in questione si ponevano come la coerente traduzione pratica della prospettiva moralizzatrice di Bill de Blasio.<\/p>\n<p>Anche <strong>no<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il Sindaco di New York ha tenuto il punto di coerenza soltanto \u201cin uscita\u201d, ovvero quando toccava a lui frugarsi in tasca per sostenere le candidature altrui. Ben altra nonchalance ha dimostrato \u201cin entrata\u201d vale a dire durante le campagne elettorali che lo hanno visto candidato.<\/p>\n<p>Infatti, de Blasio ha accettato contributi milionari a favore della sua competizione elettorale del <strong>2013<\/strong>, per la carica di Sindaco di NY. Non solo. Nonostante la sua ben nota posizione di fronte alla suddetta sentenza delle Suprema Corte, pacificamente applicabile anche ai sindacati, de Blasio non ha avuto alcuna remora nell\u2019accettare i sostanziosi contributi del sindacato Service Employees International Union; cos\u00ec come non si \u00e8 fatto scrupolo ad accettare gli aiuti elettorali in denaro che provenivano, non soltanto dal mai troppo lodato George Soros in persona, ma anche dai figli di quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p>Grazie ad un provvedimento legislativo da lui stesso firmato nel 2016, il suo stipendio di Sindaco nell\u2019anno 2018 ha fatto un balzo in avanti di ben <strong>$ 33.000,00<\/strong> rispetto al 2017. Tutto questo a dispetto della sanzione di $48.000,00 irrogatagli nel 2016 dal Consiglio finanziario per la campagna di New York per (udite, udite!) violazione delle norme sul finanziamento elettorale ed, in particolare, per mancata segnalazione delle transazioni, l\u2019accettazione di contributi oltre il limite, ed incameramento di contributi da commissioni politiche non registrate.<\/p>\n<p>Che vette di sublime, sfacciata derisione, rispetto al politicamente opportuno! (per non scomodare l\u2019<strong>etica<\/strong>). In buona sostanza, Bill de Blasio \u00e8 un moderno Catone censore dei soli deretani altrui. Con la convinzione che la scopertura del suo non faccia notizia.<\/p>\n<p>Fortuna che la gente non ha l\u2019anello al naso, e lo scarso gradimento emerso nei sondaggi lo ha convinto a <strong>ritirarsi<\/strong> dalla competizione per lo <span style=\"color: #ff00ff\">Studio Ovale<\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutta questione di\u2026 vergogna. Ecco chi era il pi\u00f9 favorito antagonista di Donald Trump alla corsa per la Casa Bianca nell\u2019anno 2020: Warren Wilhelm Jr., ovvero il Sindaco di New York. Sicuramente questo nome non vi dir\u00e0 alcunch\u00e9, dal momento che \u201cil nostro\u201d \u00e8 meglio conosciuto con lo pseudonimo Bill de Blasio. D\u2019altro canto, si sa, un colpo di italianit\u00e0 porta sempre bene nella Grande Mela che, da sola, raccoglie ben oltre un quinto dei 15,6 milioni di italiani presenti su suolo statunitense. 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