{"id":3041,"date":"2019-12-31T14:32:09","date_gmt":"2019-12-31T12:32:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3041"},"modified":"2019-12-31T14:32:09","modified_gmt":"2019-12-31T12:32:09","slug":"sino-in-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/12\/31\/sino-in-fondo\/","title":{"rendered":"Sino in fondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/12\/2020.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3043\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2019\/12\/2020-150x150.png\" alt=\"2020\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026\u00a0<strong>umilt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Accade tutti gli anni. Ci auguriamo che le cose vadano meglio, perch\u00e9, in misura diversa per ciascuno di noi, vi sono motivi per lamentarsi. In effetti, specialmente in riferimento all&#8217;andamento politico nostrano, le occasioni per essere insoddisfatti sono molte. Sembra, persino, che i nostri governanti vadano proprio a cercare quelle possibilit\u00e0 per comunicare ai loro elettori quanto inetti, presuntuosi e megalomani siano. Eppure, a sentir loro, manifestano a parole l&#8217;idea di<strong> <em>essere servitori del Paese<\/em><\/strong>, anche se risulta difficile per noi comprendere a quale <em>Paese<\/em> facciano riferimento. Ecco perch\u00e9 ho deciso di scrivere, per l&#8217;inizio del 2020 (una data che comunque evoca qualche cosa di importante, non fosse altro che per la ripetizione del numero 20) le riflessioni che state leggendo e quelle che seguiranno.<\/p>\n<p>Cosa mi auguro per questo anno nuovo?<\/p>\n<p>Ebbene, mi auguro che si acquisti, tutti e a tutti i livelli possibili, il <strong><em>coraggio di andare sino in fondo<\/em><\/strong>, e in tutti i possibili settori del vivere umano. In altri termini, sarebbe l&#8217;ora di verificare sino a quale livello di accettazione supina il popolo italiano \u00e8 in grado di giungere, rispetto: ai temi economici; alla svendita costante e continua del Paese; alla presenza di movimenti che hanno lo scopo di distrarre l&#8217;opinione pubblica dai veri problemi della nazione; alla progressiva crescita di ignoranza generale, che si esprime in manifestazioni virtuali linguistiche semplicemente scandalose; all&#8217;emigrazione dei nostri giovani, in qualsiasi altro Paese del mondo, pur di non restare a morire in differita qui, giorno dopo giorno; e via elencando.<\/p>\n<p>Sino a quando, raggiunto il fondo, permeato di decadenza dei costumi e di violenza progressiva che caratterizza ormai questo mondo globale, non troviamo la forza di risorgerne, non potremo renderci conto, come umanit\u00e0 intera, di ci\u00f2 che stiamo davvero combinando. Non appare, a prima vista, un bell&#8217;augurio, lo so. Ne sono consapevole, ma nella storia evolutiva della nostra specie, e nel funzionamento della nostra mente, la <strong><em>sottrazione<\/em><\/strong>, riferita a qualsiasi concetto o situazione concreta, \u00e8 l&#8217;unico modo in cui si pu\u00f2 valutare e\/o apprezzare l&#8217;importanza di quello che si aveva in precedenza. E, in genere, per il processo definito di <em>abituazione<\/em>, la nostra mente tende a dare per scontato quello che possiede, le situazioni che si verificano, come se tutte le cose, in un certo senso, fossero <em>sempre dovute all&#8217;Uomo<\/em>. Ma, non \u00e8 affatto cos\u00ec, anzi, nella maggioranza dei casi, la nostra evoluzione avviene quando, grazie ad una esperienza particolarmente forte e dolorosa, si comincia a riflettere sulle <em>ovviet\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, sulla base di quanto appena scritto, auguro a tutti noi di acquistare quel coraggio che ci permette di <strong><em>andare a vedere sino a che punto siamo in grado di distruggerci<\/em><\/strong>. Non me la sento di augurare, falsamente e come accade ogni anno, che le cose migliorino, senza essere prima passati dal peggio che possiamo produrre. Una volta raggiunto il peggio, ma ci vuole un <em>peggio globale<\/em>, forse (e, dico <em>forse<\/em>) potremo rialzarci, se sar\u00e0 rimasto in vita ancora qualcuno in grado di alzare il capo e guardare le stelle.<\/p>\n<p>&#8220;Tutte le cose sono unite da legami invisibili, non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella&#8221;: cos\u00ec diceva <strong>Galileo Galilei<\/strong>, tra il 1564 e il 1642.<\/p>\n<p>E, pensate, resto fiducioso e sono ottimista, perch\u00e9 credo nel Bene Assoluto.<\/p>\n<p>Eppure, <span style=\"color: #ff00ff\">che sia ci\u00f2 che \u00e8 scritto<\/span>, in questo 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026\u00a0umilt\u00e0. Accade tutti gli anni. Ci auguriamo che le cose vadano meglio, perch\u00e9, in misura diversa per ciascuno di noi, vi sono motivi per lamentarsi. In effetti, specialmente in riferimento all&#8217;andamento politico nostrano, le occasioni per essere insoddisfatti sono molte. Sembra, persino, che i nostri governanti vadano proprio a cercare quelle possibilit\u00e0 per comunicare ai loro elettori quanto inetti, presuntuosi e megalomani siano. Eppure, a sentir loro, manifestano a parole l&#8217;idea di essere servitori del Paese, anche se risulta difficile per noi comprendere a quale Paese facciano riferimento. Ecco perch\u00e9 ho deciso di scrivere, per l&#8217;inizio del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2019\/12\/31\/sino-in-fondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":3043,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[87679],"tags":[379691,387444,387442,14993,53957,211585,387445,387440,54025,4798,87,405262,73732,405270,40,387439,26,405289,20879,38902,74033,47034,405261,387446,387441,387438,48,387443,336141,5461,83688],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3041"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3041"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3044,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3041\/revisions\/3044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}