{"id":3212,"date":"2020-04-16T07:32:52","date_gmt":"2020-04-16T05:32:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3212"},"modified":"2020-04-16T07:32:52","modified_gmt":"2020-04-16T05:32:52","slug":"la-mia-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2020\/04\/16\/la-mia-speranza\/","title":{"rendered":"La mia speranza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/04\/Speranza_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3213\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/04\/Speranza_00-150x150.jpg\" alt=\"Speranza_00\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>disponibilit\u00e0 mentale<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che non possiamo fare previsioni.<\/p>\n<p>In genere, non le possiamo fare in nessuna condizione esistenziale, perch\u00e9 non \u00e8 possibile ipotecare n\u00e9 conoscere il futuro. Nello stesso tempo, per\u00f2, \u00e8 anche vero che si pu\u00f2 auspicare la presenza di opzioni possibili, sulla base di personali considerazioni esistenziali e sulla base della <strong><em>conoscenza<\/em> <\/strong>di come si \u00e8 evoluta la nostra specie. Possiamo cio\u00e8 pensare al nostro futuro tanto in ottica individuale quanto in ottica plurale, e secondo quello che pensa la grande<span style=\"color: #ff00ff\"> Anna Harendt<\/span> sarebbe meglio prospettare un futuro <em>pubblico<\/em>.<\/p>\n<p>Partiamo subito da una brevissima valutazione del termine &#8220;speranza&#8221;, che troviamo spesso legato ad altre due virt\u00f9, &#8220;fede&#8221; e &#8220;carit\u00e0&#8221;, conservando cos\u00ec una dimensione religiosa. In questo contesto, non lo voglio considerare secondo tale accezione. Preferisco valutare questo termine in ottica antropologico-mentale, per cui dico spesso ai miei studenti, la <strong><em>speranza \u00e8 l\u2019esercizio quotidiano della volont\u00e0<\/em><\/strong>. L\u2019ho scritto anche qui. E lo ripeto, perch\u00e9 le considerazioni che seguono sono direttamente collegate a questo esercizio.<\/p>\n<p>Prima che zio Covid-19 ci fermasse, con tutta la forza della sua invisibilit\u00e0 microcosmica, le cose andavano nel modo seguente: a) desiderio di raggiungere qualsiasi forma di successo mediatico, subito e con determinazione, senza minimamente contare quanti cadaveri si lasciassero per strada, durante il tragitto; b) velocit\u00e0 ansiogena e spasmodica negli spostamenti (fisici e geografici), affinch\u00e9 si potesse guadagnare, con il minor sforzo possibile, la maggior quantit\u00e0 di denaro; c) convinzione di possedere <em>capacit\u00e0<\/em> e <em>abilit\u00e0<\/em>, misteriosamente infuse dal Cielo, nell&#8217;esprimere <strong>giudizi<\/strong> sui pi\u00f9 disparati argomenti dell\u2019esistenza umana, della politica e dell\u2019economia, come se la fatica dello studio fosse qualcosa riservato agli <em>imbecilli<\/em>; d) convinzione, profusa in modo continuativo e costante nel tempo, sulla validit\u00e0 assolutamente positiva della propria esistenza, e della propria identit\u00e0 personale, perch\u00e9 l&#8217;ego \u00e8 identico all&#8217;intestino; e) confusione terminologica e sostanziale fra il concetto di \u201cintelligenza\u201c e quello di \u201cstupidit\u00e0\u201c, grazie alla quale coloro che presentano cautela e prudenza, nei loro dialoghi privati e pubblici, vengono invece considerati stupidi, perch\u00e9 l\u2019optimum sta nel prendere decisioni immediate e avventate; f) esasperazione del<strong><em> delirio di potenza<\/em><\/strong>, intesa come espressione aggressiva della propria determinazione nell\u2019imporre agli altri l\u2019unico ragionamento possibile e valido, ossia il proprio; g) considerazione del tutto negativa di qualsiasi forma di equilibrio, di giusta misura e di ascolto effettivo, specialmente durante i dialoghi mediatici, come se l\u2019educazione fosse un evidente disvalore evolutivo; h) esaltazione di un&#8217;esasperata ignoranza diffusa e socialmente legittimata, perch\u00e9 espressione di quella \u201cuniversit\u00e0 della vita\u201c che significa, il pi\u00f9 delle volte, \u201caccattonaggio alfabetico-culturale\u201d; i) infine, attribuzione di significato esistenziale e culturale a tutte le espressioni linguistiche e comportamentali becere, di bassissimo livello educativo, ma comunque appartenenti al sottobosco massificato della globalizzazione popolare.<\/p>\n<p>Ecco, tutto questo sta continuando, perch\u00e9 zio <strong>Covid-19<\/strong> non \u00e8 ancora riuscito a fermarlo del tutto.<\/p>\n<p>Per\u00f2, quando qualcuno spera di poter tornare presto alla normalit\u00e0 di prima, io mi auguro che questo non sia assolutamente possibile. Proprio perch\u00e9 il prima era l&#8217;insieme di tutti i punti che ho evidenziato (e ne sono stati omessi molti altri, ovviamente\u2026).<\/p>\n<p>Preferirei riscoprire una<strong> <em>nuova normalit\u00e0<\/em><\/strong>, magari migliore, decisamente rispettosa dell\u2019essere <em>diversamente uguali<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 faccio gli auguri a tutti noi.<\/p>\n<p>Ne abbiamo un <span style=\"color: #ff00ff\">bisogno<\/span> planetario!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 disponibilit\u00e0 mentale. \u00c8 vero che non possiamo fare previsioni. In genere, non le possiamo fare in nessuna condizione esistenziale, perch\u00e9 non \u00e8 possibile ipotecare n\u00e9 conoscere il futuro. Nello stesso tempo, per\u00f2, \u00e8 anche vero che si pu\u00f2 auspicare la presenza di opzioni possibili, sulla base di personali considerazioni esistenziali e sulla base della conoscenza di come si \u00e8 evoluta la nostra specie. 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