{"id":3297,"date":"2020-06-11T07:51:06","date_gmt":"2020-06-11T05:51:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3297"},"modified":"2020-06-11T07:51:06","modified_gmt":"2020-06-11T05:51:06","slug":"le-lezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2020\/06\/11\/le-lezioni\/","title":{"rendered":"Le lezioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/06\/Teledidattica.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3299\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/06\/Teledidattica-150x150.jpg\" alt=\"Teledidattica\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>realt\u00e0<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">In questo periodo di quarantena, che fortunatamente sta volgendo al termine, la scuola ha vissuto una situazione a dir poco <i>sorprendente<\/i>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">I docenti si sono dovuti confrontare, innanzitutto, con la propria motivazione, quella endogena e quindi pi\u00f9 forte, grazie alla quale sarebbe stato possibile espletare un nuovo modo di fare lezione, e quindi continuare i propri rapporti dialogico-formativi con gli studenti. S\u00ec, si tratta di un dialogo con i propri studenti, perch\u00e9 solo in questo modo \u00e8 <strong>possibile<\/strong> trasferire quell\u2019insieme di conoscenze che vanno a modificare il comportamento concreto degli allievi. E se l\u2019apprendimento non modifica costantemente il comportamento, non possiamo parlare di processo formativo. In effetti, nel momento in cui impariamo, per esempio, a scrivere e a leggere, la nostra vita dovrebbe cambiare, e si dovrebbe mantenere tale abilit\u00e0 acquisita nel corso della vita, sviluppandola via via negli anni. Quando questo non avviene, siamo in presenza di un falso apprendimento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Ora, l\u2019attuale para-governo, nei confronti del quale \u00e8 difficile spendere ulteriori parole di valutazione, ha imposto la didattica a distanza, credendo di vivere in una nazione in cui le strutture tecnologiche (la cosiddetta rete strutturale) esistano davvero. In realt\u00e0, poich\u00e9 siamo anche un Paese attraversato in tutta la sua <strong>dorsale<\/strong> dai monti, in moltissime zone della nostra nazione vi \u00e8 assenza di segnale, per l\u2019assenza di antenne. E questo \u00e8 stato un primo problema.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Il secondo problema \u00e8 stato socio-culturale, perch\u00e9 molti studenti, e dunque le relative famiglie, non erano nelle condizioni di poter accedere alla didattica a distanza, per mancanza di strumenti tecnologici adatti. Ci\u00f2 ha determinato, <strong>inevitabilmente<\/strong>, un vero e proprio disagio sociale e una discriminazione nei confronti di coloro che non hanno avuto la possibilit\u00e0 di accedere alle lezioni. \u00c8 anche vero che sono stati stanziati fondi per ovviare a questo problema, ma non sono certo che siano arrivati davvero in tempo, interi, e a destinazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Un ulteriore problema \u00e8 stato poi quello della preparazione professionale e didattica degli stessi insegnanti, i quali hanno creduto, il pi\u00f9 delle volte, che la formazione a distanza fosse un mero trasferimento di ci\u00f2 che avveniva in presenza. In realt\u00e0, non \u00e8 affatto cos\u00ec. L\u2019impegno in <strong>tele-didattica<\/strong>, ammesso che non sia maggiore, rispetto a quello in presenza, \u00e8 comunque totalmente diverso e richiede una preparazione professionale <i>ad hoc<\/i>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Per quanto riguarda l\u2019universit\u00e0, invece, rispetto alla quale ho un\u2019esperienza pi\u00f9 diretta, ho potuto constatare che gli atenei sono stati nelle <strong>condizioni<\/strong> di fornire ai propri docenti tutto il supporto necessario, per poter procedere in modo efficace ed efficiente, ed i risultati si sono visti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Ad esempio, i miei studenti stanno effettuando esami della sessione estiva con un altissimo livello di preparazione, frutto di un&#8217;evidente motivazione endogena (che hanno sviluppato in questo periodo di solitudine), che si \u00e8 diretta verso l\u2019acquisizione di conoscenze, consapevolmente vissute come necessarie per il loro sviluppo <strong>personale<\/strong> e professionale. Insomma, gli appelli di esame che sto facendo online stanno rivelando una popolazione giovanile decisamente all&#8217;altezza della situazione che ha vissuto, secondo una prospettiva di futuro che coloro che ci governano non hanno.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/06\/Ministra_Azzolina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-3300\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/06\/Ministra_Azzolina-150x150.jpg\" alt=\"Ministra_Azzolina\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Arrivo quindi alla conclusione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Se questo attuale para-governo non sar\u00e0 nelle condizioni di investire realmente, e non certamente con la presenza di questa Minestra della Pubblica Istruzione, nella scuola e nei nostri giovani, tutto quello che abbiamo vissuto in questo periodo non potr\u00e0 avere uno sbocco naturale positivo. I nostri giovani possono <strong>pensare<\/strong> al loro futuro, ma solo nel contesto di un <i>progetto nazionale generale<\/i>, all\u2019interno del quale la stessa Italia si colloca in una globalizzazione molto pi\u00f9 sostenibile, rispetto alla precedente. E per fare questo, \u00e8 necessario investire profondamente nel corpo docente, nel loro livello di aggiornamento tecnologico e professionale. Se andiamo bene a vedere, i fondi destinati all&#8217;aggiornamento sono decisamente ridicoli, tranne, forse, che per l\u2019universit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">D\u2019altra parte, la buona scuola di Renzi continua a produrre i suoi effetti: un <span style=\"color: #ff00ff\">disastro<\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 realt\u00e0. 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