{"id":3388,"date":"2020-07-27T08:44:24","date_gmt":"2020-07-27T06:44:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3388"},"modified":"2020-07-27T08:44:24","modified_gmt":"2020-07-27T06:44:24","slug":"solo-violenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2020\/07\/27\/solo-violenza\/","title":{"rendered":"Solo violenza?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/07\/Violenza_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3387\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/07\/Violenza_00-150x150.jpg\" alt=\"Violenza_00\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>confronto<\/strong>.<\/p>\n<p>Partiamo da questa <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/responsabile-centro-migranti-mi-ha-minacciata-e-violentata-1879320.html\">notizia<\/a>, dalla quale scaturiscono le mie personali considerazioni\u00a0 che leggerete qui di seguito.<\/p>\n<p>La percezione della femmina umana, in questo mondo globalizzato, \u00e8 certamente massificata e sintetizzabile in: <strong><em>soggetto<\/em>\/<em>oggetto di soddisfacimento sessuale<\/em><\/strong>. Il maschio umano, dal canto suo, cresce nella convinzione, culturalmente legittimata e generalizzata, che per essere tale deve considerare la femmina come <strong><em>terra di conquista<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ora, in entrambi i casi, vale a dire, sia le femmine che i maschi, sono educati dalle agenzie educative deputate a farlo, in qualsiasi parte del mondo, come la famiglia, il clan sociale, il gruppo dei pari all&#8217;interno del quale si cresce, e la scuola. In poche parole, tutti noi cresciamo all&#8217;interno di un sistema culturalmente <strong>determinato<\/strong> e, cosa pi\u00f9 importante, autodeterminantesi.<\/p>\n<p>Bene, partendo da queste considerazioni, basi dell&#8217;Antropologia Culturale e di quella della Mente, \u00e8 evidente che per poter svolgere alcuni tipi di lavori, come quello dei centri di accoglienza, \u00e8 bene conoscere come <strong><em>reagire<\/em> <\/strong>di fronte a maschi e femmine di un certo tipo.<\/p>\n<p>Bisognerebbe essere <span style=\"color: #ff00ff\"><em>formati<\/em><\/span>, <span style=\"color: #ff00ff\"><em>educati<\/em><\/span>, <span style=\"color: #ff00ff\"><em>preparati<\/em> <\/span>ad affrontare le diverse tipologie di esseri umani che si incontrano, con la capacit\u00e0 di leggere tutti i segnali che emergono durante le relazioni interumane. Esistono chiari messaggi, come in questo caso, che emergono come veri e propri sintomi di una precisa individualit\u00e0 e che possono essere il preludio di qualche cosa di poco piacevole, anzi decisamente criminale.<\/p>\n<p>Ora, le giustificazioni che questa povera vittima adduce, anche di fronte al giudice, rispetto alla sua triste e traumatica vicenda, sembrano rivelare una totale <strong>impreparazione<\/strong> culturale e professionale, sebbene in <em>buona fede<\/em>. Non basta la buona fede per relazionarci con altre culture, con visioni culturali estreme nelle quali gli esseri umani sono, senza offesa per gli animali, solo &#8220;buchi&#8221;.<\/p>\n<p>E questa visione non \u00e8 solo di alcune culture africane, ma anche di alcune manifestazioni sofisticate del <strong>mondo occidentale<\/strong>. Nei nostri media, le femmine e i maschi seguono stereotipi precisi che continuano a basarsi sul rapporto <span style=\"color: #ff00ff\">dominio-sottomissione<\/span>, esattamente come sta accadendo persino a livello di Europa: i &#8220;frugali&#8221; dominano, mentre gli &#8220;spendaccioni&#8221; si sottomettono.<\/p>\n<p>Dicono che si tratti di <strong>competitivit\u00e0<\/strong>. Altra forma di violenza, legittimata da correnti di pensiero sociali ed economiche (con regole che andrebbero forse messe in discussione), ma sempre di violenza si tratta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/07\/Violenza_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-3386\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2020\/07\/Violenza_01-150x150.jpg\" alt=\"Violenza_01\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;esempio che ho appena riportato, e che fa riferimento al Recovery Fund, \u00e8 assimilabile a questa forma di violenza carnale che la femmina umana palermitana in questione ha vissuto. Non era preparata ad interpretare nel giusto modo dei segnali sessuali, affatto innocui, del maschio africano.<\/p>\n<p>Come noi, altrettanto, non siamo capaci di interpretare i segnali che questo trattato esprime: il totale fallimento di ogni politica che tuteli i pi\u00f9 deboli, e lo sfascio della nazione, con giovani che non solo continueranno ad emigrare, ma che non avranno pi\u00f9 nemmeno un lavoro. Dovremmo avere uno <strong>statista<\/strong> vero, nella nostra nazione, che, con maestria, strategia e silenziosamente, sapesse traghettarci fuori da questa perniciosa struttura burocratica che chiamiamo Europa.<\/p>\n<p>La violenza non \u00e8 un <span style=\"color: #ff00ff\">raptus<\/span>, ma segue un percorso <span style=\"color: #ff00ff\">sintomaticamente<\/span> chiaro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 confronto. 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