{"id":3751,"date":"2021-02-18T09:52:08","date_gmt":"2021-02-18T07:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3751"},"modified":"2021-02-18T09:52:08","modified_gmt":"2021-02-18T07:52:08","slug":"una-porzione-del-nostro-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/02\/18\/una-porzione-del-nostro-mondo\/","title":{"rendered":"Una porzione del nostro mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/robot-hand-close-to-touching-a-human-hand\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3750\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente-768x384.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>evoluzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Con l\u2019immaginario l\u2019uomo proietta la propria forza al di fuori dei condizionamenti contingenti del proprio tempo e territorio, trasportandola simbolicamente in un mondo infinito e perfetto. Tutto ci\u00f2 avviene nel cervello umano grazie ad una costante e continua auto-organizzazione. La stabilit\u00e0 del sistema viene raggiunta <strong>attraverso<\/strong> una tendenza alla massimizzazione della complessit\u00e0, incrementata dall\u2019equilibrio tra continuit\u00e0 e flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019immaginazione si configura dunque come una <strong><em>ierofania<\/em> <\/strong>della eterna lotta contro la putrefazione della morte e del destino.<\/p>\n<p>Secondo Carlo Gustav Jung, il simbolismo \u00e8 una attivit\u00e0 spontanea e connaturata dell\u2019uomo, non riconducibile esclusivamente al problema della repressione delle pulsioni istintuali e al conseguente travestimento all\u2019atto del loro <strong>ripresentarsi<\/strong> alla soglia della coscienza, come invece sosteneva la teoria della rimozione di Freud.<\/p>\n<p>In questa ottica, Dio \u00e8, nella nostra tradizione biblica, il <em><strong>Verbo<\/strong><\/em>, proprio perch\u00e9 crea con la parola, unione di suono e gesto, il significato. Il mistero risiede proprio nel simbolo in s\u00e9, ossia nella capacit\u00e0 che un determinato segno, sia linguistico che analogico, possiede nel richiamare alla memoria umana qualcosa che apparentemente non \u00e8 contenuto nel simbolo stesso.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio l\u2019immaginario, inteso come il luogo della progettazione umana, che acquista in questa visione un ruolo fondamentalmente cognitivo, ossia <strong>legato<\/strong> ad una specifica attribuzione della mente, grazie alla quale pensiamo diversamente rispetto al dato reale nel quale ci troviamo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/umanamente_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3749\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente_01-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente_01.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/02\/Umanamente_01-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il sogno \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 del pensiero umano che ha interessato l\u2019Uomo fin dai primordi della civilt\u00e0. L\u2019individuo, mediante la rappresentazione <strong>fantastica<\/strong> del sogno, riscrive a proprio modo la realt\u00e0 quotidiana, rivivendola nella modificazione dei fatti, alla luce dei suoi desideri pi\u00f9 intimi.<\/p>\n<p>Vi sono per\u00f2 luoghi, tempi e situazioni in cui la cultura permette e favorisce l\u2019espressione di questi sogni ad occhi aperti. La forza evocativa della parola nel teatro riguarda le <strong>passioni<\/strong> umane, la vita e la morte. L\u2019attore telematico, nel dare vita al <em>personaggio interpretato<\/em>, deve sottrarre l\u2019azione alla ovviet\u00e0 ed alla prevedibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il <strong>mondo<\/strong> della Chat, del Blog e dei Forum.<\/p>\n<p>Ma, l\u2019attuale <span style=\"color: #ff00ff\">Clubhouse<\/span> ci sta proponendo qualcosa di Nuovo\/Antico e rivoluzionario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 evoluzione. 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