{"id":38,"date":"2014-07-28T05:10:01","date_gmt":"2014-07-28T05:10:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=38"},"modified":"2014-07-28T05:10:01","modified_gmt":"2014-07-28T05:10:01","slug":"esistono-limiti-universali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2014\/07\/28\/esistono-limiti-universali\/","title":{"rendered":"Esistono limiti universali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/07\/esistono-limiti-universali.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-42\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/07\/esistono-limiti-universali-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/07\/esistono-limiti-universali-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/07\/esistono-limiti-universali-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/07\/esistono-limiti-universali-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/07\/esistono-limiti-universali.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>limite insuperabile<\/strong><\/p>\n<p>Il 25 luglio l&#8217;ANSA pubblica la seguente notizia: &#8221; (NEW DELHI) &#8211; <strong>Una bambina di 8 anni <\/strong>\u00e8<strong> stata stuprata e impiccata ad un albero in un villaggio del West Bengala<\/strong>, lo stato indiano dove sorge Calcutta. Lo riferiscono oggi i media indiani. Tre uomini sospettati di essere gli autori della violenza sono stati linciati dalla folla prima dell&#8217;arrivo della polizia. Uno di loro, il guaritore del villaggio, \u00e8<strong> <\/strong>morto all&#8217;ospedale. <strong>Lo scioccante delitto \u00e8 venuto alla luce ieri<\/strong> e ricorda la tragedia delle due cuginette trovate impiccate nell&#8217;Uttar Pradesh\u201d.<\/p>\n<p>Da anni mi occupo di <strong>&#8220;omicidio verso le donne<\/strong>&#8220;, cos\u00ec si dovrebbe definire ci\u00f2 che invece viene <strong>etichettato come <em>femminicidio<\/em><\/strong>, per moda ideologica inutile, e pi\u00f9 me ne occupo pi\u00f9 mi rendo conto<strong> <\/strong>che la questione riguarda tanto le donne quanto gli uomini. <strong>Di tutto il mondo, attraversando tutte le culture di questa strana umanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando poi si tratta di stupri rivolti all&#8217;<strong>infanzia<\/strong>, la mia mente non riesce nemmeno ad inorridire, e tace in un <strong>angosciato silenzio senza fine<\/strong>\u2026 che pu\u00f2 essere interrotto solo da poche parole. Esistono <strong><em>imperativi biologici universali<\/em><\/strong> che <strong>sono al di sopra di qualsiasi concezione mentale riguardante lo stile culturale dei popoli<\/strong>. Uno di questi imperativi biologici universali, che non viene mai seguito, da nessuno e da sempre, \u00e8 il semplice <strong><em>diritto ad esistere secondo una propria integra identit\u00e0<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Si discuta pure su quello che si intende per <strong><em>vita<\/em><\/strong> e quando essa <strong>inizi<\/strong> e <strong>finisca<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal mio punto di vista, si tratta di <strong>speculazioni atte a giustificare atteggiamenti comportamentali megalomani, di fronte al <em>mistero di ogni esistenza, sia essa normale o disabile, eccellente oppure mediocre, fetale o neonatale, giovane oppure anziana<\/em><\/strong>. Ogni cultura sa come si mettono al mondo i figli e come ci si protegge dall&#8217;incapacit\u00e0 di allevarli: <strong>non facendone<\/strong>, utilizzando una serie infinita di precauzioni.<\/p>\n<p>Un altro<strong> imperativo biologico universale<\/strong>, secondo il grande etologo Konrad Lorenz, \u00e8 la presenza nella nostra mente dello <strong><em>schema infantile<\/em><\/strong>, ossia il <strong>riconoscimento negli uomini<\/strong>, primati terricoli umani, del <strong><em>cucciolo<\/em>, verso il quale si estingue ogni forma di aggressivit\u00e0<\/strong>. Se questo non avviene significa che il <strong><em>sistema della cultura di quel popolo<\/em><\/strong> sta travisando questo imperativo, <strong>determinando atteggiamenti anti-evolutivi e profondamente dannosi <\/strong>che si definisco, in poche parole: <strong><em>atteggiamenti culturali abortivi<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>In questi casi, le <strong>persone <\/strong>affette da tale patologia perch\u00e9 di patologia si tratta,<a name=\"_GoBack\"><\/a> dovrebbero essere allontanate immediatamente dal gruppo, oppure rese innocue con <strong>interventi medico-sanitari rilevanti e definitivi<\/strong>, se vogliamo che <strong>rimangano <\/strong>all&#8217;interno del gruppo che ha subito l&#8217;offesa.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>infanzia<\/strong> e la <strong>senilit\u00e0<\/strong> sono per tutti i popoli qualcosa di <strong>cos\u00ec sacro<\/strong> che <strong>nessun relativismo assoluto culturale, medico oppure legale pu\u00f2 comprendere\/tollerare azioni riferite alla sua aberrazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma le nostre grandi <strong>istituzioni umanitarie<\/strong>, che <strong>sperperano indegnamente <\/strong>i soldi per i loro carrozzoni, spendendo solo il <strong>30%<\/strong> in azioni sociali e mediche per le quali dicono di adoperarsi, <strong>dove sono in questi casi?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 limite insuperabile Il 25 luglio l&#8217;ANSA pubblica la seguente notizia: &#8221; (NEW DELHI) &#8211; Una bambina di 8 anni \u00e8 stata stuprata e impiccata ad un albero in un villaggio del West Bengala, lo stato indiano dove sorge Calcutta. 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