{"id":3847,"date":"2021-05-03T07:58:30","date_gmt":"2021-05-03T05:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3847"},"modified":"2021-05-03T07:58:30","modified_gmt":"2021-05-03T05:58:30","slug":"il-saldo-esistenziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/05\/03\/il-saldo-esistenziale\/","title":{"rendered":"Il saldo esistenziale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/saldo_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3846\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Saldo_01-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Saldo_01-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Saldo_01-768x482.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Saldo_01.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>fragilit\u00e0<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">In Europa, la nascita di vere e proprie strategie educative pu\u00f2 essere datata intorno alla seconda met\u00e0 Seicento. Da questo momento in poi emerge il concetto di infanzia, intesa come periodo di vita che deve essere accuratamente protetto e controllato. L\u2019attenzione per il <strong>bambino<\/strong> non \u00e8 per\u00f2 di tipo affettivo-emozionale, ossia legato alle reali ed infantili esigenze espresse dal non-adulto, quanto rivolta alla definizione di spazi all\u2019interno dei quali collocare il bambino: scuole, istituti, asili, etc.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Si inaugura cos\u00ec l\u2019avvento di una concezione contraddittoria: accanto all\u2019attenzione per il bambino con la creazione di spazi <strong><i>ad hoc<\/i><\/strong> si assiste ad una progressiva perimetrazione dei suoi spazi esistenziali. In altre parole, il bambino \u00e8 quasi confinato all\u2019interno di un ghetto pedagogico che lo allontana sempre di pi\u00f9 dalla socialit\u00e0 familiare. Quest\u2019ultima viene sostituita da una socialit\u00e0 pi\u00f9 <span style=\"color: #ff00ff\"><i>esogamica<\/i><\/span>, dunque pi\u00f9 eterodiretta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">\u201cSi tratta di un processo lento, che si realizza compiutamente, nei ceti borghesi e aristocratici, solo nell\u2019Ottocento. Esso ha anche conseguenze diverse per ragazzi e ragazze, nella misura in cui l\u2019istruzione formale dapprima, e per molto tempo dopo, differenzia i <strong>percorsi<\/strong> maschili e femminili ancora pi\u00f9 nettamente che nella societ\u00e0 tradizionale, separando anche gli spazi: a scuola vanno solo i maschi, i convitti femminili si trovano per lo pi\u00f9 entro i conventi; e l\u2019istruzione ricevuta dai due sessi \u00e8 totalmente differenziata\u201d (<span style=\"color: #ff00ff\">Saraceno C.<\/span>, <span style=\"color: #ff00ff\">Naldini M.<\/span>, 2001, <i>Sociologia della famiglia<\/i>, Il Mulino Editore, Bologna, pg.133).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Una delle conseguenze pi\u00f9 importanti di queste considerazioni \u00e8 che la formalizzazione delle proprie potenzialit\u00e0 non \u00e8 mai infinita, ma culturalmente veicolata, al fine di mantenere un buon livello di integrazione socio-culturale e allontanare tutte le forme di comportamento entropico. In altri <strong>termini<\/strong>, queste forme di organizzazione culturale sono state selezionate dallo sviluppo della specie e dalla vita comunitaria che l\u2019uomo conduce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">In questo modo la selezione naturale permette la sopravvivenza della cultura e quindi dei suoi membri, svantaggiando alcuni di essi. Il <span style=\"color: #ff00ff\"><em>s<\/em><i>aldo esistenziale attivo-passivo<\/i><\/span> di cui parla <span style=\"color: #ff00ff\">Gavino Musio<\/span> \u00e8 in parte legato alle disponibilit\u00e0 culturali ed in parte dipende dal comportamento dell\u2019individuo che non si conforma alle sue <strong>disponibilit\u00e0<\/strong> e giunge cos\u00ec a provare <i>rimorso<\/i>. Per <i>saldo esistenziale<\/i> si intende la differenza tra la quantit\u00e0 di gratificazione e la quantit\u00e0 di deprivazione, che hanno caratterizzato il decorso esistenziale dell\u2019individuo-gruppo. Il <span style=\"color: #ff00ff\"><i>rimorso<\/i><\/span>, secondo l\u2019antropologia cognitiva pu\u00f2 essere definito come lo stato di disagio originato dal <strong>divario<\/strong> tra le disponibilit\u00e0 mentali-culturali dell\u2019individuo e le sue esperienze.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">Se l\u2019individuo \u201cesce\u201d dall\u2019ambito delle sue <strong>disponibilit\u00e0<\/strong> e si comporta contrastandole prover\u00e0 <span style=\"color: #ff00ff\"><i>rimorso<\/i><\/span>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/saldo_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-3845\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Saldo_00.jpg\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"180\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT','sans-serif'\">L\u2019aspetto strutturale a monte \u00e8 che la cultura premia coloro che sia adeguano ai modelli di comportamento accettati e punisce coloro che vi si <strong>discostano<\/strong> troppo. Mi sembra una buona considerazione, specialmente per comprendere i comportamenti umani di qualche &#8220;<span style=\"color: #ff00ff\">esponente<\/span>&#8221; della nostra nazione.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 fragilit\u00e0. In Europa, la nascita di vere e proprie strategie educative pu\u00f2 essere datata intorno alla seconda met\u00e0 Seicento. Da questo momento in poi emerge il concetto di infanzia, intesa come periodo di vita che deve essere accuratamente protetto e controllato. L\u2019attenzione per il bambino non \u00e8 per\u00f2 di tipo affettivo-emozionale, ossia legato alle reali ed infantili esigenze espresse dal non-adulto, quanto rivolta alla definizione di spazi all\u2019interno dei quali collocare il bambino: scuole, istituti, asili, etc. Si inaugura cos\u00ec l\u2019avvento di una concezione contraddittoria: accanto all\u2019attenzione per il bambino con la creazione di spazi ad [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/05\/03\/il-saldo-esistenziale\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":3846,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[245050],"tags":[53957,40810,18922,413919,87,413923,413924,413922,302657,413921,238,245038,27421,25471,413917,379594,347685,364488,51708,136926,413914,38028,11968,53611,395758,186607,386069,54009],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3847"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3847"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3847\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3849,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3847\/revisions\/3849"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}