{"id":3869,"date":"2021-05-17T16:29:46","date_gmt":"2021-05-17T14:29:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3869"},"modified":"2021-05-17T16:29:46","modified_gmt":"2021-05-17T14:29:46","slug":"fallimenti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/05\/17\/fallimenti-umani\/","title":{"rendered":"Fallimenti umani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/fallimenti_umani_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3867\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Fallimenti_umani_00-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Fallimenti_umani_00-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Fallimenti_umani_00.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>umilt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo millenni di storia del mondo, sia dal punto di vista geologico che naturale, ancora tutte le culture si pongono le stesse sostanziali domande, anche se con metodi e codici diversi. Dai tentativi di risposta sono scaturite allora <strong>filosofie<\/strong>, forme artistiche, sistemi di pensiero politico, visioni del mondo e discipline. Tutte possibili e accettabili risposte alle solite domande, sempre le stesse perch\u00e9 tipiche dello sviluppo mentale umano del quale costituiscono l\u2019architettura portante.<\/p>\n<p>Mi sembra chiaro che il momento storico mondiale che stiamo vivendo porti con s\u00e9 una ineluttabile evidenza: il <span style=\"color: #ff00ff\">fallimento del principio di autodeterminazione assoluta<\/span>, mentre occorre dare il giusto peso al processo creativo dell\u2019evoluzione stessa che, secondo il mio parere, non \u00e8 affatto legato al caso, ma segue un percorso che \u00e8, per la mente umana, del tutto oscuro.<\/p>\n<p>Questa ipotesi gode dello stesso \u201cdiritto di cittadinanza\u201d di quelle altrettanto interessanti che <strong>considerano<\/strong> l\u2019evoluzione umana e della natura come uno sviluppo del tutto casuale.<\/p>\n<p>La differenza sostanziale che per\u00f2 esiste fra le due impostazioni mentali, che sono altrettanto scientifiche perch\u00e9 confutabili entrambe, \u00e8 la seguente: chi crede che l\u2019evoluzione, ivi <strong>compresa<\/strong> quella della nostra specie, non avvenga a caso, considera il futuro come un <em>mistero<\/em>, mentre coloro che credono nel caso considerano il futuro qualcosa di <em>ignoto<\/em>.<\/p>\n<p>Si tratta di due prospettive di vita completamente diverse, secondo le quali si realizzano <strong>comportamenti<\/strong> umani altrettanto diversi, perch\u00e9 rivolte a considerare prerogative umane differenti tra loro.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 sostenere che <span style=\"color: #ff00ff\"><em>il futuro \u00e8 misterioso<\/em><\/span> ed altra faccenda che <span style=\"color: #ff00ff\"><em>il futuro \u00e8 ignoto<\/em><\/span>. Nel primo caso, tutto ci\u00f2 che risulta essere invisibile, incomprensibile, e a volte persino irragionevole, pu\u00f2 svelare infinite possibilit\u00e0, grazie all\u2019azione creatrice di un intelletto umano che diventa partecipe del <em>mistero<\/em> stesso. Nel secondo caso, qualsiasi sforzo umano teso alla comprensione degli avvenimenti, secondo una prospettiva a lunghissimo termine, sembra quasi inutile e comunque al di fuori di un cosiddetto stile di vita ragionevole.<\/p>\n<p>Le persone che adeguano la loro vita al <em>mistero<\/em> non hanno <strong>paura<\/strong> del futuro, mentre nessun individuo diventerebbe partecipe dell\u2019<em>ignoto<\/em>, pena la vita stessa della propria coscienza.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/fallimenti_umani_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3868\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Fallimenti_umani_01-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Fallimenti_umani_01-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Fallimenti_umani_01.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In ottica prettamente cognitiva, il <em>mistero<\/em> e l\u2019<em>ignoto<\/em> prevedono un\u2019azione mentale praticamente opposta. Nel <strong>primo<\/strong> caso si sviluppa un atteggiamento che definiamo fideistico (anche se non comprendo, credo fortemente di essere inserito, come individuo, in un progetto di cui mi sfugge il fine). Nel <strong>secondo<\/strong> caso si sviluppa un atteggiamento agnostico (non si pu\u00f2 dire nulla circa qualche cosa, perch\u00e9 la mente non riesce a comprendere).<\/p>\n<p>Ma ogni tipo di conoscenza, come ogni valutazione di ci\u00f2 che si conosce, prevede una <strong>sorta<\/strong> di <em>fede<\/em>, ossia un credo in base al quale si ritiene di avere conosciuto qualcosa di vero.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dunque sostenere che anche nella forma pi\u00f9 rudimentale di conoscenza si nasconde una sorta di atteggiamento fideistico. Senza un <strong>credo<\/strong> non si pu\u00f2 conoscere, perch\u00e9 non si riterrebbe di poter scoprire la verit\u00e0 sulle cose e, come spesso mi capita di affermare, possiamo tranquillamente sostenere che <span style=\"color: #ff00ff\"><em>senza amore non si conosce nulla<\/em><\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 umilt\u00e0. Dopo millenni di storia del mondo, sia dal punto di vista geologico che naturale, ancora tutte le culture si pongono le stesse sostanziali domande, anche se con metodi e codici diversi. Dai tentativi di risposta sono scaturite allora filosofie, forme artistiche, sistemi di pensiero politico, visioni del mondo e discipline. Tutte possibili e accettabili risposte alle solite domande, sempre le stesse perch\u00e9 tipiche dello sviluppo mentale umano del quale costituiscono l\u2019architettura portante. 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