{"id":3879,"date":"2021-05-24T08:06:07","date_gmt":"2021-05-24T06:06:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3879"},"modified":"2021-05-24T08:06:07","modified_gmt":"2021-05-24T06:06:07","slug":"touch-clubhouse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/05\/24\/touch-clubhouse\/","title":{"rendered":"Touch&#8230; Clubhouse"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/club-house-app\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3876\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/club-house-app-300x158.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/club-house-app-300x158.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/club-house-app-1024x538.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/club-house-app-768x403.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/club-house-app.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>tecnologia<\/strong>.<\/p>\n<p>Con sempre maggiore urgenza, si avverte l\u2019esigenza di superare la mera conoscenza empirica di una realt\u00e0 che oramai \u00e8 sempre meno oggettiva, e sempre pi\u00f9 <strong>soggettiva<\/strong>. E sono molti i ricercatori, gli artisti che anticipano (come abbiamo visto) concetti innovativi.<\/p>\n<p>Viviamo e pensiamo globalmente, costruendoci nelle nostre identit\u00e0 e nelle nostre relazioni in modo virtuale, combinando fra loro onde di <strong>energia<\/strong>, proprio come avviene fra i computer. In fondo, accade a tutti noi, quando siamo di fronte a una tastiera oppure su un social qualsiasi.<\/p>\n<p><strong><em>Touch<\/em><\/strong>\u2026 la nuova parola d\u2019ordine. Il nuovo <strong><em>cum_tatto<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>La virtualizzazione del reale \u00e8 paradossalmente assai pi\u00f9 concreta di ci\u00f2 che riteniamo. Non \u00e8 pi\u00f9 necessario riferirci a una materia statica, perch\u00e9 oggi siamo immersi in un tempo non pi\u00f9 unidirezionale. Non esiste pi\u00f9 il nostro orologio, la mattina e il pomeriggio, quando parlo e chatto con un altro individuo dall\u2019altra parte del mondo, lontano 10 o 12 fusi orari da me. Ora <strong>possiamo<\/strong> <strong>toccare<\/strong> gli altri, tutti coloro che sono collegati al nostro computer, dunque a noi stessi, con un touch e un click. Possiamo andare in tutte le direzioni del tempo umano, senza un prima e un dopo. Siamo immersi in un\u2019assenza di tempo oggettivo, privi di un assoluto statico, e seguiamo il dinamismo della vita nelle sue evoluzioni.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/immagine-2021-05-24-075653\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3878\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Immagine-2021-05-24-075653-300x121.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"121\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Immagine-2021-05-24-075653-300x121.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Immagine-2021-05-24-075653-1024x415.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Immagine-2021-05-24-075653-768x311.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/05\/Immagine-2021-05-24-075653.png 1366w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dal nostro punto di vista, tutto questo potrebbe davvero migliorare il nostro livello di consapevolezza circa la necessit\u00e0 di utilizzare il nostro tempo in modo pi\u00f9 equo, pi\u00f9 etico. Certo, ci vorranno parecchi anni, forse decenni (ma meno di quelli che possiamo pensare), proprio in nome della <strong>velocit\u00e0<\/strong> con cui procede la nostra esistenza globale. Senza contare che i nostri giovani nascono digitali, con l\u2019iPad fra le mani gi\u00e0 durante l\u2019infanzia, e la capacit\u00e0 di utilizzare la tecnologia con una abilit\u00e0 che ancora spaventa noi adulti.<\/p>\n<p>Le parole di una chat, del nuovo e fantastico <em>social<\/em> <span style=\"color: #ff00ff\">Clubhouse<\/span> (ora anche per Android), con la quale definiamo il gi\u00e0 presente, diventano il dinamismo del cambiamento, su una fiducia che viene costantemente monitorata. Eh s\u00ec, perch\u00e9 l\u2019uomo sa che le proprie intenzioni non sempre corrispondono alle azioni che mette in atto. E sapere che la nostra libert\u00e0 di espressione <span style=\"color: #ff00ff\"><em>deve seguire regole condivise<\/em><\/span>, potr\u00e0 lentamente limitare la presenza <em>dei furbi pi\u00f9 furbi di altri<\/em>, e questa sciocca competizione non funziona pi\u00f9.<\/p>\n<p>Nella globalit\u00e0 dei villaggi siamo tutti sulla stessa barca e\u2026 se <strong>affondo<\/strong> un mio simile, prima o poi l\u2019acqua sale e <span style=\"color: #ff00ff\">travolger\u00e0<\/span> anche me.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 tecnologia. Con sempre maggiore urgenza, si avverte l\u2019esigenza di superare la mera conoscenza empirica di una realt\u00e0 che oramai \u00e8 sempre meno oggettiva, e sempre pi\u00f9 soggettiva. E sono molti i ricercatori, gli artisti che anticipano (come abbiamo visto) concetti innovativi. Viviamo e pensiamo globalmente, costruendoci nelle nostre identit\u00e0 e nelle nostre relazioni in modo virtuale, combinando fra loro onde di energia, proprio come avviene fra i computer. In fondo, accade a tutti noi, quando siamo di fronte a una tastiera oppure su un social qualsiasi. Touch\u2026 la nuova parola d\u2019ordine. Il nuovo cum_tatto. 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