{"id":3925,"date":"2021-06-21T07:48:37","date_gmt":"2021-06-21T05:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3925"},"modified":"2021-06-21T07:48:37","modified_gmt":"2021-06-21T05:48:37","slug":"animali-razionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/06\/21\/animali-razionali\/","title":{"rendered":"Animali razionali?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/animali_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3923\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Animali_01-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Animali_01-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Animali_01.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>ipotesi<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">\u00c8 celebre la definizione che il filosofo greco <strong>Aristotele<\/strong> fornisce dell\u2019uomo: <strong><i>animale razionale<\/i><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Egli concepisce la ragione come la capacit\u00e0 di svolgere correttamente deduzioni di tipo sillogistico, sulla base di alcune premesse. Essa si distingue dall\u2019intelletto, che coglie <strong>intuitivamente<\/strong> i fondamenti primi delle scienze, senza avvalersi di passaggi discorsivi. In seguito, sia i filosofi neoplatonici sia Sant\u2019Agostino subordinano la ragione all\u2019intelletto, proprio perch\u00e9 la prima \u00e8 una conoscenza discorsiva, dunque inferiore alla conoscenza puramente intuitiva del secondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Per <strong>Thomas Aquina<\/strong>s, Dio conosce solo intuitivamente, senza conquistare le verit\u00e0 una alla volta. Dio non utilizza i ragionamenti. Per San Tommaso la separazione dei due campi (ragione e fede) non implica un rapporto di opposizione, perch\u00e9 la fede soccorre laddove la ragione umana, limitata e finita, non pu\u00f2 giungere. Ragione e fede hanno dunque ciascuna il proprio ambito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ci\u00f2 non significa che le verit\u00e0 dimostrate dalla ragione possano essere in <strong>contraddizione<\/strong> con quelle proposte dalla fede.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Nella filosofia moderna, la ragione \u00e8 concepita in stretta aderenza ai nuovi problemi della teoria della conoscenza (<span style=\"color: #ff00ff\">gnoseologia<\/span>). In particolare, il rapporto tra ragione e intelletto viene inteso in due modi: tra essi non vi \u00e8 alcuna differenza, cosicch\u00e9 si tratta di due <strong>termini<\/strong> diversi che designano lo stesso oggetto; oppure si sostiene che intelletto e ragione siano termini specifici che hanno contenuti concettuali diversi fra loro.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/animali_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3924\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Animali_00-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Animali_00-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Animali_00-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Animali_00.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In questo ultimo caso, si tratter\u00e0 allora di stabilire quale tra i due debba avere la priorit\u00e0 sull\u2019altro. Il massimo esponente della prima posizione \u00e8 Cartesio, il quale considera l\u2019intelletto e la ragione come espressioni generiche riferibili all\u2019attivit\u00e0 del pensiero. Secondo questa <strong>prospettiva<\/strong>, non esiste un\u2019ipotetica facolt\u00e0 dell\u2019intelletto e una della ragione, ma, al contrario, esiste solamente una pi\u00f9 generale facolt\u00e0 del pensare, la quale potr\u00e0 essere ora appellata ragione, ora intelletto, ora coscienza. In questo caso, l\u2019unico elemento di specificit\u00e0 riconoscibile \u00e8 che questa <strong>facolt\u00e0<\/strong> \u00e8 esclusivamente umana, ed \u00e8 anzi ci\u00f2 che contraddistingue il nostro genere da quello animale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Solo l\u2019<span style=\"color: #ff00ff\"><i>Homo sapiens sapiens<\/i><\/span>, infatti, pu\u00f2 esercitare il pensiero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Un\u2019importante conseguenza derivante dall\u2019identificazione di ragione e intelletto \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di distinguere nettamente la funzione conoscitiva da quella pratico-morale, poich\u00e9 sar\u00e0 la stessa facolt\u00e0 del pensare che ora si applica all\u2019ambito teoretico, ora a quello pratico. Cartesio identifica quindi la <strong>ragione<\/strong> con il buon senso, per natura uguale in tutti gli uomini, e la definisce come capacit\u00e0 di giudicare e di distinguere il vero dal falso. Questa posizione \u00e8 sostanzialmente condivisa da Hobbes, da Locke e da Hume, mentre Spinoza se ne allontana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Sulla base di questa brevissima sintesi <strong>concettuale<\/strong>, penso che appaiano relativamente evidenti le conseguenze riflessive sulla nostra <span style=\"color: #ff00ff\">politica<\/span>, <span style=\"color: #ff00ff\">mondiale<\/span> e <span style=\"color: #ff00ff\">nazionale<\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 ipotesi. \u00c8 celebre la definizione che il filosofo greco Aristotele fornisce dell\u2019uomo: animale razionale. Egli concepisce la ragione come la capacit\u00e0 di svolgere correttamente deduzioni di tipo sillogistico, sulla base di alcune premesse. Essa si distingue dall\u2019intelletto, che coglie intuitivamente i fondamenti primi delle scienze, senza avvalersi di passaggi discorsivi. In seguito, sia i filosofi neoplatonici sia Sant\u2019Agostino subordinano la ragione all\u2019intelletto, proprio perch\u00e9 la prima \u00e8 una conoscenza discorsiva, dunque inferiore alla conoscenza puramente intuitiva del secondo. Per Thomas Aquinas, Dio conosce solo intuitivamente, senza conquistare le verit\u00e0 una alla volta. Dio non utilizza i [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/06\/21\/animali-razionali\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":3923,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[152385],"tags":[49358,413992,53957,38942,413994,37981,87,302752,829,414000,29890,4694,17018,405270,14692,40,413997,413830,413999,41365,20879,29891,47034,405261,35861,413993,379617,48,387600,413995,245155],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3925"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3925"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3929,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3925\/revisions\/3929"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}