{"id":3938,"date":"2021-06-28T18:02:55","date_gmt":"2021-06-28T16:02:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3938"},"modified":"2021-06-28T18:02:55","modified_gmt":"2021-06-28T16:02:55","slug":"gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/06\/28\/gli-altri\/","title":{"rendered":"Gli altri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/gli_altri_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3936\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_01-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_01-300x158.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_01-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_01-768x403.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_01.jpg 1470w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>mistero<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Da dove nasce la <strong>noia<\/strong>, e che cos\u2019\u00e8 soprattutto?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Nasce dall\u2019idea che la strada vecchia sia sempre meglio della nuova. Anche quando non si \u00e8 pi\u00f9 nelle condizioni, come oggi, di riconoscere quale strada stiamo calpestando. Ed \u00e8 una <strong>fissazione<\/strong> della nostra mente, che si fonda sulla propria megalomania, secondo la quale desideriamo esprimere la nostra onnipotenza verso ci\u00f2 che \u00e8 stato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Cerchiamo, quando siamo noiosi, di affermare a noi stessi che tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato \u00e8 sempre meglio rispetto a quello che si \u00e8. Con la noia si diventa vecchi, nel senso <strong>peggiore<\/strong> del termine. La noia \u00e8 la morte del nostro cervello, e dunque della nostra mente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><span style=\"color: #ff00ff\">Nella noia abitano certezze e convinzioni<\/span>, grazie alle quali non si pu\u00f2 dubitare delle proprie tradizioni, mentre si deridono le altre. Quante sono le convinzioni che ogni individuo considera assolutamente importanti e dalle quali ritiene non si possa derogare?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Molte. Assai pi\u00f9 numerose di quelle che apparentemente la societ\u00e0 <strong>mediatica<\/strong> ci vuole fare credere come cambiate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La nostra umana esistenza, che lo si voglia o meno, \u00e8 una rivisitazione del concetto di viaggio, sia come <strong>cambiamento<\/strong> delle proprie condizioni economico-finanziarie, che dell\u2019intera propria esistenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Qualsiasi viaggio \u00e8 importante, giustamente. Ma ancora pi\u00f9 importante \u00e8 il <b><i>viandante<\/i><\/b>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/gli_altri_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3935\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_00-300x182.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_00-300x182.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/06\/Gli_altri_00.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La letteratura occidentale, tanto antica che moderna, ha dedicato straordinarie pagine all\u2019idea di viaggio, a quella di <b><i>itinerario<\/i><\/b>, e ovviamente agli esseri umani che li compiono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Non mi soffermo sugli aspetti letterari legati al viaggio. Pu\u00f2 essere pi\u00f9 interessante soffermarci sugli ambienti, ossia sugli scenari, in cui un qualsiasi <strong>viaggio<\/strong> si verifica e si snoda. Sulla base di un processo mentale relativamente<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">semplice e familiare, tutti cerchiamo di comprendere le azioni altrui, collocandole in una <b><i>simbolica stringa temporale di causa ed effetto<\/i><\/b>. E questo \u00e8 un atteggiamento mentale universale di qualsiasi essere umano, in qualsiasi geografia si trovi a esistere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Quando non si riesce a individuare questa relazione causa-effetto, si afferma di essere in un ambiente ostile, non prevedibile, perch\u00e9 avvengono cose, ossia effetti, non <strong>conseguenti<\/strong> alle cause. Ci troviamo disorientati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Come possiamo modificare questo <span style=\"color: #ff00ff\"><i>tratto evolutivo di disorientamento<\/i><\/span>?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Lo possiamo fare, secondo me, quando lo zaino delle informazioni che portiamo con noi, durante il nostro viaggio esistenziale, lo <strong>passiamo<\/strong> al nostro vicino; quando comprendiamo che la nostra vita \u00e8 una vera e propria <i>staffetta<\/i>, e il testimone che trasferiamo \u00e8 la nostra identit\u00e0, ossia quello che crediamo di essere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ma \u00e8 importante ricordare che <span style=\"color: #ff00ff\"><i>noi siamo ci\u00f2 che diventeremo<\/i><\/span>, e non diventeremo nulla da soli, perch\u00e9 <span style=\"color: #ff00ff\"><i>gli altri abitano in noi<\/i><\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 mistero. Da dove nasce la noia, e che cos\u2019\u00e8 soprattutto? Nasce dall\u2019idea che la strada vecchia sia sempre meglio della nuova. Anche quando non si \u00e8 pi\u00f9 nelle condizioni, come oggi, di riconoscere quale strada stiamo calpestando. Ed \u00e8 una fissazione della nostra mente, che si fonda sulla propria megalomania, secondo la quale desideriamo esprimere la nostra onnipotenza verso ci\u00f2 che \u00e8 stato. Cerchiamo, quando siamo noiosi, di affermare a noi stessi che tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato \u00e8 sempre meglio rispetto a quello che si \u00e8. 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