{"id":3942,"date":"2021-07-01T09:20:37","date_gmt":"2021-07-01T07:20:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3942"},"modified":"2021-07-05T12:26:30","modified_gmt":"2021-07-05T10:26:30","slug":"la-cruda-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/07\/01\/la-cruda-realta\/","title":{"rendered":"La cruda realt\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/realta_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3941\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_01-300x111.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"111\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_01-300x111.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_01-768x285.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_01.jpg 809w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>ipotesi<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019elaborazione scientifica della realt\u00e0 \u00e8 un modo attraverso cui l\u2019umanit\u00e0 si prende cura di se stessa, cercando di amministrare una infinita quantit\u00e0 di <strong>informazioni<\/strong> esterne ed interne. Ogni elaborazione scientifica deve necessariamente essere parziale, sebbene la mente umana sia invece totale, perch\u00e9 solo in questo modo la mente pu\u00f2 controllare ci\u00f2 che <strong>costruisce<\/strong> o elabora.<\/p>\n<p>Si creano, durante il <strong>processo<\/strong> appena descritto, costanti e continui perimetri mentali.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 la nostra mente circonda, perimetra, nel tempo e nello spazio, i dati sensibili, tanto pi\u00f9 si crede di <strong>cum-prenderli<\/strong>, conoscerli e <strong>ri-conoscerli<\/strong>, sino a farli propri.<\/p>\n<p>In effetti, la domanda cruciale \u00e8: \u201c<span style=\"color: #ff00ff\">Cosa rende quel cervello una mente umana<\/span>\u201d?<\/p>\n<p>Per rispondere a questo interrogativo Daniel Siegel propone un modello che definisce \u201cneurobiologia dell\u2019esperienza interpersonale\u201d (<strong>Siegel D.J.<\/strong>, 1999, <em>The Developing Mind<\/em>, Guilford Press Inc., trad. it. 2001, <em>La Mente Relazionale. Neurobiologia dell\u2019Esperienza<\/em> <em>Interpersonale<\/em>, Raffaello Cortina Editore, Milano). La mente, essendo una funzione del cervello, a differenza di questo, non pu\u00f2 essere visualizzata. Essa, per\u00f2, possiede una sua organizzazione e processi che si <strong>possono<\/strong> comunque descrivere e studiare. La memoria, le emozioni, l\u2019attenzione, la regolazione del comportamento e le conoscenze sociali sono processi mentali che possono essere compresi esaminando la natura dell\u2019attivit\u00e0 cerebrale loro sottesa.<\/p>\n<p>Il modello che il <strong>Nostro<\/strong> propone \u00e8 il seguente:<br \/>\n&#8211; La mente umana emerge da processi energetici e di elaborazione dell\u2019informazione messi in atto a livello <strong>cerebrale<\/strong>;<br \/>\n&#8211; La mente si forma in seguito all\u2019interazione tra processi neurofisiologici ed <strong>esperienze<\/strong> interpersonali;<br \/>\n&#8211; Lo sviluppo delle funzioni e delle strutture cerebrali <strong>dipende<\/strong> dal modo in cui prendono corpo le relazioni interpersonali.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/realta_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3940\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_00-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_00-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_00-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_00-768x384.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Realta_00.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In questa ottica diventa dunque importante il mondo dell\u2019esperienza, che nella nostra specie \u00e8 <strong>essenzialmente<\/strong> sociale, perch\u00e9 essa influenza e orienta i programmi di maturazione che sono geneticamente determinati nel sistema nervoso.<\/p>\n<p>E il cervello cerca di unificare in un quadro coerente le informazioni elaborate dai differenti circuiti, integrando le <strong>rappresentazioni<\/strong> delle nostre esperienze. \u00c8 proprio qui che sono rilevanti le relazioni interpersonali, perch\u00e9 la loro presenza facilita questa integrazione.<\/p>\n<p>Ebbene, io ritengo che l&#8217;interpretazione neuroscientifica di <strong>Daniel Siegel<\/strong> ci fornisce una chiave di lettura inequivocabile del perch\u00e9 il mondo umano sia, per ora, <span style=\"color: #ff00ff\"><strong><em>relativamente deludente<\/em><\/strong><\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 ipotesi. 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