{"id":3972,"date":"2021-07-19T10:23:42","date_gmt":"2021-07-19T08:23:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3972"},"modified":"2021-07-21T19:14:20","modified_gmt":"2021-07-21T17:14:20","slug":"labitudine-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/07\/19\/labitudine-noi\/","title":{"rendered":"L&#8217;abitudine? Noi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/abitudine_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3970\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Abitudine_00-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Abitudine_00-300x261.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Abitudine_00.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>cervello<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Il termine abitudine deriva dal latino <b><i>habitus<\/i><\/b>, dal verbo <b><i>habeo<\/i><\/b>, che significa stare in senso intransitivo, e, a seconda dei contesti nel quale viene impiegato il termine, pu\u00f2 essere tradotto con <b>forma<\/b>, <b>aspetto<\/b>, <b>contegno<\/b>, oppure comportamento esteriore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">L\u2019aspetto interessante che vorrei mettere in luce \u00e8 che in tutti questi casi, per i nostri antenati latini il sostantivo habitus indicava tanto una qualit\u00e0 del corpo quanto una qualit\u00e0 della mente. Con Dante il termine inizia ad essere tradotto anche con abito, intendo con esso sia <b>vestito<\/b> che <b>abito mentale<\/b>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In effetti, dopo il periodo augusteo, dal I\u00b0 secolo d. C. in poi, il termine <i>habitus<\/i> acquista il significato anche di <b>foggia<\/b> e, per estensione, indicher\u00e0 in italiano sia l\u2019aspetto esteriore di una persona che quello interiore. In senso simbolico, il termine si riferisce cos\u00ec a qualche cosa che fa parte della propria mente, che \u00e8 la parte essenziale della propria invisibilit\u00e0, e con la quale ci si riveste per presentarsi al mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Si comprende, dunque, che il valore esistenziale e antropologico dell\u2019abitudine \u00e8 evidentemente alla base della stessa evoluzione umana, all\u2019interno di una qualsiasi forma di societ\u00e0 e cultura. Con l\u2019abitudine si partecipa, seppure esprimendo la propria diversit\u00e0, alla <strong>costruzione<\/strong> di una sicurezza sociale, basata proprio sulla partecipazione agli stessi scopi, anche se con comportamenti diversi. Ecco perch\u00e9 l\u2019abitudine \u00e8 figlia della tradizione, e viceversa, la tradizione \u00e8 figlia dell\u2019abitudine.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/abitudine_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3971\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Abitudine_01-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Abitudine_01-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Abitudine_01-768x384.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Abitudine_01.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Facciamo un esempio, per cercare di chiarire meglio come l\u2019abitudine sia qualche cosa di <strong>determinante<\/strong> nella nostra vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Prendiamo il caso in cui una persona ha la consuetudine di chiedere \u201c<strong>permesso<\/strong>\u201d ogni volta che si trova di fronte ad una porta chiusa in un luogo sconosciuto e deve entrare. Il ripetersi di questo modo di fare, giorno dopo giorno, magari in seguito ad insegnamenti avuti in famiglia sin dall\u2019infanzia, stimola nel cervello la creazione di saldi contatti tra una cellula e l\u2019altra. Tutte quelle cellule neuronali, implicate nel rendere possibile questo <strong>atteggiamento<\/strong> abitudinario, presentano come una specie di legame indistruttibile, forte e ben saldo. Questo accade nel nostro cervello quando le azioni sono ripetute per molte volte e vengono quindi assunte come abitudini, ossia comportamenti quasi automatici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In questi casi se ne perde persino la consapevolezza, proprio perch\u00e9 le popolazioni di neuroni che devono eseguire il compito sono in comunicazione fra loro continuamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Per lo stesso motivo, quando ad esempio si perde un arto, il cervello, avendo memorizzato durante lo scorrere di molti anni le sensazioni che provenivano da quell\u2019arto prima dell\u2019amputazione, continuer\u00e0 per sempre a sentire l\u2019arto come presente, vivo e legato al proprio corpo. E questo avviene proprio per il <strong>processo<\/strong> che abbiamo appena spiegato, e grazie al quale il cervello costruisce quell\u2019immensa banca dati naturale che chiamiamo <i>memoria<\/i>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Bene, sulla base di questo scritto, mi sembrano chiare le <strong>origini<\/strong> di molti attuali atteggiamenti umani, sia in politica che nella quotidianit\u00e0 della nostra vita <span style=\"color: #ff00ff\">civile<\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 cervello. Il termine abitudine deriva dal latino habitus, dal verbo habeo, che significa stare in senso intransitivo, e, a seconda dei contesti nel quale viene impiegato il termine, pu\u00f2 essere tradotto con forma, aspetto, contegno, oppure comportamento esteriore. 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