{"id":3978,"date":"2021-07-22T07:23:43","date_gmt":"2021-07-22T05:23:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=3978"},"modified":"2021-07-22T07:23:43","modified_gmt":"2021-07-22T05:23:43","slug":"il-dolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/07\/22\/il-dolore\/","title":{"rendered":"Il dolore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/il_dolore_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3977\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_00-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_00-300x205.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_00.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>prospettiva<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Nell&#8217;articolo precedente ho affrontato il concetto di <b><i>abitudine<\/i><\/b>, ed ora vi propongo alcune considerazioni sul prosieguo esistenziale, rispetto alle riflessioni della volta scorsa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Con il <b>dolore<\/b> acquisto consapevolezza del valore di un\u2019abitudine, di una ripetizione che si verifica da anni nella mia vita. Quando mi abituo a qualche cosa, ad avere, ad esempio, una serie di attenzioni da una persona che considero un amico, appena l\u2019amico \u00e8 nelle <b>condizioni<\/b> di mancare a questa abitudine, sono subito pronto ad affermare che \u00e8 cambiato, che \u00e8 persino diventato un\u2019altra persona.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">E abbiamo accennato alla tendenza che ogni essere umano esprime nel ritenere che i cambiamenti verso il peggio <b>riguardino<\/b> sempre gli altri, mentre noi crediamo di migliorare sempre. E anche in questo caso \u00e8 sempre l\u2019abitudine che induce a credere al normale e all\u2019ovvio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Non <span style=\"color: #ff00ff\">solo<\/span>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Si arriva persino a credere che sia giusto cos\u00ec, e quando un dolore va a scombinare tutto, ci si rende conto che non si \u00e8 padroni di nulla, nemmeno dei nostri pensieri, come invece pensava <b>Socrate<\/b>. Ecco perch\u00e9 la nostra mente cerca nelle altre persone, nelle azioni che esse compiono, una certa e discreta dose di sicurezza, per potersi convincere che la vita sia una questione normale, controllabile e prevedibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Eppure, la vera conquista che ogni adulto persegue nel corso della propria esistenza, \u00e8 proprio la <b>capacit\u00e0<\/b> di fare del dolore, che scombina tutto, il senso delle cose, la forza per continuare a progettare la propria sicurezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ora vi chiedo e mi chiedo: il nostro sistema educativo, le nostre istituzioni scolastiche, sono effettivamente in grado, in tutte le loro <b>iniziative<\/b>, di farci apprezzare il valore dell\u2019abitudine affettiva? Anche nei confronti del dolore, siamo in presenza di insegnamenti scolastici che educhino i nostri figli, fin dall\u2019infanzia, al ruolo che il <b>dolore<\/b> pu\u00f2 avere nella formazione della tenacia con cui si mettono a segno i tentativi di superarlo?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Non sono sicuro di una risposta <b>positiva<\/b> generale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Anzi penso che nella <b>maggioranza<\/b> dei casi la risposta sia decisamente negativa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">E questo <b>perch\u00e9<\/b>?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Perch\u00e9 questa nostra umanit\u00e0 ha perso di vista il contenuto cognitivo, ossia il valore conoscitivo e educativo, che si annida nella <b>forza<\/b> dell\u2019abitudine e della ripetizione affettiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La <b><i>sofferenza<\/i><\/b> svolge un ruolo importante nella valutazione dei propri poteri sul mondo. Con la sua presenza saltuaria nella vita quotidiana di tutti noi, sia sotto forma mentale che fisica, impariamo a convivere con i nostri <b><i>limiti<\/i><\/b>. Il dolore ci insegna ad amare le altre persone nello stesso modo in cui possiamo amare noi stessi, perch\u00e9 ci avvicina ai limiti dei nostri simili.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/il_dolore_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3976\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_01-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_01-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_01-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_01-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/07\/Il_dolore_01.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In alcuni casi per\u00f2 <b>non<\/b> accade cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">E sono convinto che non accada affatto, soprattutto quando nessuno ci ha insegnato cosa <b>dobbiamo<\/b> farcene di tutto questo dolore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Certamente non sono un fautore del dolore come tecnica educativa. Non credo assolutamente che la sofferenza sia un metodo per raggiungere le pi\u00f9 alte vette del sapere e della <b>realizzazione<\/b> umana. Di certo, so che il dolore esiste in questo mondo, sotto diverse forme e spesso viene invocato e provocato come rimedio per indurre a gratuite sopportazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Sar\u00e0 dunque il caso di <b>renderlo<\/b> utile a qualche cosa, o no?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Sar\u00e0 il caso di cominciare a porsi qualche domanda sul <b>ruolo<\/b> del dolore, o no?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Specialmente quello mentale (non quello fisico che dobbiamo comunque combattere con ogni mezzo offertoci dalla scienza) potr\u00e0 essere <b>strumentalizzato<\/b> a nostro favore, oppure dobbiamo solo superarlo senza elaborare su di esso una teoria che ce lo faccia in qualche modo <span style=\"color: #ff00ff\">comprendere<\/span>?<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 prospettiva. Nell&#8217;articolo precedente ho affrontato il concetto di abitudine, ed ora vi propongo alcune considerazioni sul prosieguo esistenziale, rispetto alle riflessioni della volta scorsa. Con il dolore acquisto consapevolezza del valore di un\u2019abitudine, di una ripetizione che si verifica da anni nella mia vita. Quando mi abituo a qualche cosa, ad avere, ad esempio, una serie di attenzioni da una persona che considero un amico, appena l\u2019amico \u00e8 nelle condizioni di mancare a questa abitudine, sono subito pronto ad affermare che \u00e8 cambiato, che \u00e8 persino diventato un\u2019altra persona. 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