{"id":4026,"date":"2021-09-02T08:37:57","date_gmt":"2021-09-02T06:37:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4026"},"modified":"2021-09-02T08:37:57","modified_gmt":"2021-09-02T06:37:57","slug":"fame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/09\/02\/fame\/","title":{"rendered":"Fame"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/fame_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4025\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_00-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_00-300x174.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_00.jpg 470w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>realt\u00e0<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Proviamo a pensare di avere fame, molta fame, e di passare accanto ad una tavola calda self-service. Vediamo come potrebbe essere <strong>analizzata<\/strong> la nostra esperienza sensoriale in questo caso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Informazioni generali, come verificare se all\u2019interno della tavola calda vi \u00e8 molta gente o poca, se il profumo \u00e8 invitante, e se i colori sono accoglienti ci faranno decidere se entrare o cercare <strong>qualche<\/strong> cosa di diverso. Appena entrati, una volta al bancone, cominceremo a valutare l\u2019offerta delle diverse proposte culinarie, dando anche un\u2019occhiata alle persone che si trovano dietro, pronte a servirci: se ci sorridono, se sono grasse oppure magre, quante femmine e quanti maschi, e se indossano il copricapo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Una volta deciso cosa prendere, ed eventualmente con in mano il nostro trancio di pizza, andremo a prendere posto al tavolo, ricevendo ulteriori informazioni dalla periferia del nostro corpo: quanto <strong>indicativamente<\/strong> pu\u00f2 pesare il trancio, il profumo che emana, il colore del pomodoro e quello del formaggio. Sono informazioni che investono il naso, ma anche la lingua, tutte assieme alla visione, possono contribuire a fornirci l\u2019idea di come sar\u00e0 il sapore del trancio di pizza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Inoltre, una volta seduti, dovremmo ricevere le giuste informazioni, decodificate ed elaborate dall\u2019udito, per stare al tavolo in posizione eretta, quindi in <strong>equilibrio<\/strong>, per non cadere, prestando anche attenzione al chiacchiericcio dell\u2019ambiente, se dovesse disturbarci troppo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Infine, iniziando a mangiare cominceremo anche a parlare a noi stessi circa la scelta effettuata, ossia se abbiamo fatto bene ad entrare, se sar\u00e0 sufficiente, in nome della fame, un solo trancio di pizza e se uscendo saremo soddisfatti. Iniziamo, cio\u00e8, una serie di elaborazioni cognitive pi\u00f9 <strong>coscienti<\/strong> sul seguito della nostra scelta iniziale. Intanto, grazie a questa serie quasi interminabile di stimoli esterni ed interni la nostra mente risponde, assieme al corpo, attivando reazioni, azioni, desideri, aspettative e pensieri.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/fame_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4024\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_01-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_01-300x204.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_01-1024x696.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_01-768x522.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Fame_01.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ecco, questa \u00e8 ci\u00f2 che possiamo definire una normale esperienza sensoriale e percettiva assieme, perch\u00e9 realizza in noi un adattamento allo stimolo <strong>iniziale<\/strong> della fame e ci permette di continuare il progetto iniziale che avevamo in mente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In sostanza, la nostra identit\u00e0 \u00e8 la sintesi quasi perfetta di processi neurofisiologici e della loro applicazione in comportamenti che favoriscono il nostro grado di <strong>adattabilit\u00e0<\/strong> all\u2019ambiente. E l\u2019esempio appena riportato ci fa comprendere come la nostra esperienza nel mondo sia sostanzialmente multisensoriale, sempre, anche quando crediamo di utilizzare un sistema percettivo al posto di un altro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Le cose, nel nostro organismo e nella nostra mente, procedono sempre in parallelo, con priorit\u00e0 e gerarchie diverse, ma comunque assieme. Mi sembra che queste considerazioni possano essere <strong>metaforicamente<\/strong> significative, specialmente in riferimento all&#8217;andamento comportamentale di questo nostro mondo contemporaneo e <span style=\"color: #ff00ff\">globale<\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 realt\u00e0. Proviamo a pensare di avere fame, molta fame, e di passare accanto ad una tavola calda self-service. 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