{"id":4068,"date":"2021-09-30T16:44:25","date_gmt":"2021-09-30T14:44:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4068"},"modified":"2021-09-30T22:50:16","modified_gmt":"2021-09-30T20:50:16","slug":"le-parole-e-le-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/09\/30\/le-parole-e-le-cose\/","title":{"rendered":"Le parole e le cose"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/parole_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4067\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Parole_00-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Parole_00-300x158.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Parole_00.jpg 425w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>intelligenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Le parole sono un fatto importante. Creano il mondo, il nostro e quello di coloro che lo frequentano. E sono loro a permetterci di entrare, oltre alle azioni, nel mondo altrui. Insomma, le parole sono uno dei misteri pi\u00f9 affascinanti della nostra <strong>umanit\u00e0<\/strong>. Per questo motivo, \u00e8 importante considerarle con attenzione. Avere nei loro confronti un grande rispetto, trattarle con dolcezza e determinazione.<\/p>\n<p>Scegliere una parola al posto di un\u2019altra quando dobbiamo raccontare un fatto, oppure descrivere un paesaggio, fa la differenza. Anche il filosofo <strong><em>Ludwig Wittgenstein<\/em><\/strong> le considerava rilevanti. Perch\u00e9 attribuiscono sostanza al nostro pensiero.\u00a0 Anzi, dal nostro punto di vista, quasi lo determinano totalmente.<\/p>\n<p>Certo, esistono altri modi per raccontare il proprio mondo, interiore ed esteriore: lo sport, l\u2019arte, la musica, la scultura, le canzoni, i video, e cos\u00ec via. Si tratta di codici comunicativi, utili appunto per la creazione di un legame <strong>indispensabile<\/strong> per vivere, per la nostra qualit\u00e0 di vita, in generale e in particolare. E quando si possiedono pi\u00f9 codici di comunicazione contemporaneamente, la nostra vita diventa ricca, stimolante e creativa.<\/p>\n<p>Si prenda, per esempio, il termine interesse. Esso \u00e8 composto dal prefisso <em>inter<\/em> (<em>fra<\/em>, <em>comunanza, collegamento<\/em>) e il verbo <em>esse<\/em> (essere). Dunque, il verbo <span style=\"color: #ff00ff\"><em>interessarsi<\/em> <\/span>significa essere tra oggetti\/soggetti oppure in collegamento con l&#8217;essenza delle cose. Per questo motivo, colui il quale prova interesse per qualcosa o qualcuno entra nell\u2019intimo della cosa o di qualcuno.<\/p>\n<p>Per comprendere il ruolo delle parole \u00e8 oltremodo interessante riferirsi a un codice che le stimola, anche se non le usa direttamente, ossia l\u2019<strong><em>arte<\/em><\/strong>, esempio principe della creativit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>E l\u2019arte \u00e8 <strong>decisamente<\/strong> pi\u00f9 sveglia della scienza.<\/p>\n<p>Il cambiamento, come la voglia di trasformare le cose (cos\u00ec come si presentano in apparenza), sono assai pi\u00f9 prontamente percepiti dalla creativit\u00e0 individuale artistica, che dalla metodologia ortodossa della cosiddetta ricerca scientifica. Sembra che l\u2019innovazione, intesa come desiderio di mutazione, sia pi\u00f9 appannaggio di coloro che sono in grado di osare. E forse, in <strong>fondo<\/strong>, il progresso scientifico dipende essenzialmente dalla fantascienza, nella quale appunto si manifestano i pi\u00f9 reconditi aneliti della specie umana.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/cose\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4066\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Cose-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Cose-300x179.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/09\/Cose.jpg 670w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si prendano ad esempio lo spazio <strong>tridimensionale<\/strong> e l\u2019unicit\u00e0 del tempo. Sono entrambi percetti cartesiani e modelli oramai desueti, sebbene siano legati all\u2019evoluzione della specie. L\u2019affinamento delle nostre capacit\u00e0 percettive, allacciate al riconoscimento della materia e del suo <strong>movimento<\/strong>, hanno favorito la nascita dell\u2019idea tridimensionale di spazio e quella di unicit\u00e0 del tempo. Eppure oggi appare sempre pi\u00f9 insufficiente concepire la percezione umana come una diretta rappresentazione dell\u2019energia percepibile.<\/p>\n<p>Vi sono in effetti molte forme energetiche che, seppure esistenti e <strong>comprovate<\/strong> dalla fisica, non sono altrettanto sperimentabili dai sensi umani. Il modello cartesiano e la concettualit\u00e0 che esso prevede sono in crisi.<\/p>\n<p>L\u2019<span style=\"color: #ff00ff\">arte<\/span> ne \u00e8 testimone, ora come allora.<\/p>\n<p>La tradizionale visione prospettica delle cose (oggetti, situazioni, movimenti e processi) non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente oggi ad appagare la curiosit\u00e0 che la nostra specie sembra dimostrare verso forme diverse e invisibili di energia. Si tratta, \u00e8 vero, di una <strong>curiosit\u00e0<\/strong> antica, proprio perch\u00e9 alla base di qualsiasi segno umano creativo, anche se oggi irrompe con maggiore forza nella quotidianit\u00e0 di tutti noi.<\/p>\n<p>Come si <strong>manifesta<\/strong> questa curiosit\u00e0?<\/p>\n<p>In un comportamento inteso come effetto della mancata risposta alla <span style=\"color: #ff00ff\">curiositas<\/span>: la noia dell\u2019esistere.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il primo <strong>sintomo<\/strong> (e il pi\u00f9 diffuso), frutto di un interesse solo in parte soddisfatto dall\u2019uso di modelli scientifici spesso parziali e riduttivi.<\/p>\n<p>Anche gli scienziati si <span style=\"color: #ff00ff\">annoiano<\/span>.<\/p>\n<p>Hanno perso la strada che conduce alla creativit\u00e0, perch\u00e9 appare scarsamente accademica e l\u2019accademia esige la sua tranquillizzante <strong><em>aurea mediocritas<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 tutto questo? Perch\u00e9 manca il <strong><em>con_tatto<\/em><\/strong> con le <span style=\"color: #ff00ff\">cose<\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 intelligenza. Le parole sono un fatto importante. Creano il mondo, il nostro e quello di coloro che lo frequentano. E sono loro a permetterci di entrare, oltre alle azioni, nel mondo altrui. Insomma, le parole sono uno dei misteri pi\u00f9 affascinanti della nostra umanit\u00e0. Per questo motivo, \u00e8 importante considerarle con attenzione. Avere nei loro confronti un grande rispetto, trattarle con dolcezza e determinazione. Scegliere una parola al posto di un\u2019altra quando dobbiamo raccontare un fatto, oppure descrivere un paesaggio, fa la differenza. Anche il filosofo Ludwig Wittgenstein le considerava rilevanti. 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