{"id":4074,"date":"2021-10-11T05:56:58","date_gmt":"2021-10-11T03:56:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4074"},"modified":"2021-10-11T05:56:58","modified_gmt":"2021-10-11T03:56:58","slug":"fra-il-dire-e-il-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/10\/11\/fra-il-dire-e-il-fare\/","title":{"rendered":"Fra il dire e il fare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/dire_e_fare_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4073\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/10\/Dire_e_fare_00-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/10\/Dire_e_fare_00-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/10\/Dire_e_fare_00.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>realt\u00e0<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Secondo la teoria cognitivista di Jean Piaget, quando la mente umana si trova di fronte alla necessit\u00e0 di risolvere un problema concreto procede secondo il metodo della <b><i>simulazione inferenziale<\/i><\/b>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La mente immagina soluzioni possibili, ossia azioni probabili, e immagina le conseguenze che potrebbero derivarne. E questo tipo di simulazione la si applica anche alle altre persone, grazie all\u2019azione dei <strong>neuroni specchio<\/strong>, con i quali si condividono empaticamente le azioni altrui e le intenzioni che possono precedere le azioni stesse.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">\u00c8 cos\u00ec che ognuno di noi pu\u00f2 costruire modelli cognitivi generali sia della causalit\u00e0 che dell\u2019intenzionalit\u00e0, e lo possiamo fare basandoci su immagini che <strong>rappresentano<\/strong> situazioni, oggetti ed eventi senza averne avuto una diretta esperienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Mantenersi in contatto con le esperienze altrui, osservandole oppure fruirle nella comunicazione, significa riuscire ad arricchire le nostre opzioni di scelta e soluzione, inserendo nei nostri schemi quelle <strong>esperienze<\/strong>. In questo modo, si crea la condivisone e la compartecipazione che prevede la cultura in quanto tale, e specificatamente umana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Eppure, nonostante questi processi mentali caratterizzino la progettazione esistenziale di tutti noi, \u00e8 necessario introdurre un altro elemento cognitivo di indubbia rilevanza, ossia l\u2019<b><i>autovalutazione comportamentale<\/i><\/b>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Affinch\u00e9 il processo creativo-ideativo della nostra vita sia efficace \u00e8 fondamentale riuscire ad osservare i risultati delle proprie azioni in un preciso contesto realizzativo, per valutare se il risultato corrisponde alla propria <b>ideazione<\/b>. Riuscire, in fase di riflessione, a collegare una causa con il suo effetto, seppure in contesti dati e specificati in anticipo, <strong>significa<\/strong> legare la dimensione teorica a quella pratica, senza soluzione di continuit\u00e0 fra le due. In questo modo \u00e8 possibile, in fase preventiva, giungere persino ad una prevalutazione circa i possibili errori.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/dire_e_fare_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4072\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/10\/Dire_e_fare_01-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/10\/Dire_e_fare_01-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/10\/Dire_e_fare_01.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In realt\u00e0, poter immaginare in anticipo gli effetti delle nostre azioni, dunque delle nostre scelte <strong>quotidiane<\/strong>, \u00e8 l\u2019espressione forse pi\u00f9 importante della logica strumentale all\u2019interno della quale si muove qualsiasi vita umana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Decidere, immaginando le conseguenze comportamentali delle persone attorno a noi, lontane oppure vicine, se utilizzare o meno un atteggiamento positivo oppure negativo, all\u2019interno di uno <strong>spazio<\/strong> abitato da molte persone (con una propria storia, invisibile ma vincolante), significa esistere secondo una prospettiva a lungo termine, secondo una razionalit\u00e0 che, appunto, definiamo <b>strumentale<\/b>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ecco perch\u00e9 ognuno di noi, se raggiunge un discreto livello di coscienza sociale e culturale, \u00e8 sempre strumento evolutivo dell&#8217;intera <span style=\"color: #ff00ff\">comunit\u00e0 umana<\/span>, che lo voglia o meno.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 realt\u00e0. 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