{"id":4151,"date":"2021-12-23T09:15:05","date_gmt":"2021-12-23T07:15:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4151"},"modified":"2021-12-23T09:15:05","modified_gmt":"2021-12-23T07:15:05","slug":"commensurabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2021\/12\/23\/commensurabilita\/","title":{"rendered":"Commensurabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/moneta_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4150\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Moneta_00-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Moneta_00-300x170.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Moneta_00.jpg 328w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>soldi<\/strong>.<\/p>\n<p>Nello scorso articolo, ho descritto il &#8220;<strong>problema dello scambio<\/strong>&#8220;. Continuo, in questo che state leggendo, a proporvi qualche soluzione ai quesiti presenti nello scritto precedente.<\/p>\n<p>In effetti, risponde alle domande <strong>Aristotele<\/strong>, nella sua <em>Etica Nicomachea<\/em>, nel <em>Libro V<\/em>, quando parla di <span style=\"color: #ff00ff\"><em>commensurabilit\u00e0<\/em><\/span>.<\/p>\n<p>Il grande filosofo greco ci dice infatti che tutte le cose che possono costituire oggetto di scambio devono, in qualche modo e misura, essere commensurabili. \u00c8 necessario, cio\u00e8, che esista un riferimento oggettivo, valido per tutti, con il quale misurare mediamente ci\u00f2 che pu\u00f2 <strong>essere<\/strong> in eccesso o in difetto in uno scambio. Rispetto al nostro esempio, \u00e8 necessario trovare qualche cosa che sia in grado di attribuire un valore medio al lavoro del meccanico che equivalga al valore medio del lavoro del proprietario dell\u2019auto. Questa cosa \u00e8 la <em>moneta<\/em>, perch\u00e9 mediamente misura il valore degli scambi fra le persone, in qualsiasi societ\u00e0 che abbia <strong>appunto<\/strong> inventato questo espediente.<\/p>\n<p>Ma, l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante del ragionamento, particolarmente significativo in ambito antropologico-mentale, \u00e8 che <span style=\"color: #ff00ff\"><em>senza commensurabilit\u00e0 non esiste nessun tipo di scambio e non pu\u00f2 nemmeno nascere una comunit\u00e0 umana<\/em><\/span>.<\/p>\n<p>Aristotele, infatti, continua affermando che se i beni da scambiare non sono in qualche misura di uguale valore non si potr\u00e0 verificare nessuno scambio. In sostanza, la moneta \u00e8 quell\u2019oggetto grazie al quale la nostra specie si \u00e8 <strong>evoluta<\/strong> socialmente, culturalmente e ha dato origine all\u2019era della globalizzazione.<\/p>\n<p>Senza moneta non esiste solidariet\u00e0 umana, commercio e comunicazione e, nello stesso tempo, senza moneta non esiste ricchezza e povert\u00e0, <strong>oppressori<\/strong> ed <strong>oppressi<\/strong>, libert\u00e0 e schiavit\u00f9. La moneta possiede un valore simbolico importante, come ci ricorda Keith Hart, legato all\u2019effigie che troviamo sul fronte, rispetto al retro.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/etica_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4149\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Etica_00-300x139.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Etica_00-300x139.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Etica_00-1024x476.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Etica_00-768x357.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2021\/12\/Etica_00.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando compriamo della pasta, nessuno di noi vuole sapere, magari mediante un lungo rituale con il venditore, la storia personale di colui che l\u2019ha prodotta, lo stile di vita che conduce e in quali valori etici egli creda. A mala pena, siamo interessati alla storia del prodotto, in nome della attuale cultura <strong>alimentare<\/strong> che ci invita a prendere coscienza della filiera alimentare. E non siamo nemmeno interessati a sapere cosa sia accaduto, con la nostra banconota, prima di possederle, quando era in mano a persone che resteranno per noi sempre sconosciute.<\/p>\n<p>La <strong>banconota<\/strong>, in s\u00e9 stessa, non conserva nulla della storia dei suoi possessori.<\/p>\n<p>A noi interessa il suo valore nominale, ossia cosa possiamo avere se la utilizziamo per comprare ci\u00f2 che desideriamo. Secondo <strong>Keith Hart<\/strong>, oggi, nella nostra contemporaneit\u00e0, abbiamo perso il riferimento al valore simbolico della moneta, ossia a quel valore identitario rappresentato dall\u2019effigie che troviamo sul fronte (<span style=\"color: #ff00ff\">Hart K.<\/span>, 1986, <em>Heads or Tails? <\/em><em>Two Sides of the Coin<\/em>, in &#8220;Man&#8221;, XXI, n. 4, pp. 637-656). Un valore che permette alla Banca Centrale di un Paese (oppure di una Unione, come quella europea) che batte quella moneta di pagare a vista il portatore.<\/p>\n<p><strong>Non<\/strong> \u00e8 una cosa di poco conto, effettivamente.<\/p>\n<p>E proprio sulla base di queste interessanti considerazioni, \u00e8 altrettanto vero che la moneta rappresenta forse il luogo privilegiato all\u2019interno del quale l\u2019essere umano pu\u00f2 esprimere il <span style=\"color: #ff00ff\">meglio<\/span> e il <span style=\"color: #ff00ff\">peggio<\/span> di s\u00e9.<\/p>\n<p>E il peggio e il meglio di noi \u00e8 legato ai bisogni di ciascuno di noi. Solo quando i nostri bisogni sono in qualche modo commensurabili pu\u00f2 avvenire lo <strong>scambio<\/strong>. \u00c8 cos\u00ec che crediamo di comprare la felicit\u00e0, il successo, l\u2019amore e la professionalit\u00e0. Ed \u00e8 cos\u00ec che vendiamo agli altri la felicit\u00e0, il successo, l\u2019amore e la professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Certo, si tratta di sapere e decidere come <strong>comprare<\/strong> e come <strong>vendere<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni strumento, ogni artefatto umano, in s\u00e9, \u00e8 sempre neutro, ossia contemporaneamente positivo e negativo. \u00c8 l\u2019utilizzazione da parte dell\u2019Uomo, che peraltro lo ha inventato, che pu\u00f2 <strong>modificarne<\/strong> lo scopo, per il perseguimento del <span style=\"color: #ff00ff\">bene comune<\/span>, oppure del <span style=\"color: #ff00ff\">male comune<\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 soldi. Nello scorso articolo, ho descritto il &#8220;problema dello scambio&#8220;. Continuo, in questo che state leggendo, a proporvi qualche soluzione ai quesiti presenti nello scritto precedente. 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