{"id":4216,"date":"2022-02-21T07:31:25","date_gmt":"2022-02-21T05:31:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4216"},"modified":"2022-02-21T07:31:25","modified_gmt":"2022-02-21T05:31:25","slug":"come-nasce-la-collaborazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2022\/02\/21\/come-nasce-la-collaborazione\/","title":{"rendered":"Come nasce la collaborazione?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/lavoro-2016-collaborazione-o-individualita\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4215\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Lavoro-2016-collaborazione-o-individualita-300x179.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Lavoro-2016-collaborazione-o-individualita-300x179.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Lavoro-2016-collaborazione-o-individualita-1024x610.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Lavoro-2016-collaborazione-o-individualita-768x458.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Lavoro-2016-collaborazione-o-individualita.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>fiducia<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La ricerca del cibo \u00e8 stata e continua ad essere fonte evolutiva importante, per noi, come per tutti gli esseri viventi. Proprio in <strong>riferimento<\/strong> a ci\u00f2, \u00e8 verosimile pensare che i primi umani avessero bisogno di nuove opzioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Una poteva certamente essere quella di nutrirsi con carcasse di bestie uccise da altri animali, ma poi, come sostiene l\u2019antropologa Mary C. Stiner, dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Arizona, alcuni tra i primi umani (forse l\u2019<span style=\"color: #ff00ff\"><i>Homo heidelbergensis<\/i><\/span>, circa 400.000 anni fa) iniziarono a ottenere pi\u00f9 cibo attraverso una <b><i>collaborazione attiva<\/i><\/b>. Con essa, gli individui hanno sviluppato obiettivi comuni, lavorando in gruppi nella caccia e nella raccolta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">\u00c8 assai probabile, dunque, che questa collaborazione si sia trasformata in obbligo (sia cio\u00e8 diventata coercitiva), perch\u00e9 essenziale alla sopravvivenza. Cos\u00ec, i nostri antenati si evolvono diventando <b>interdipendenti<\/b>, in modi immediati e imprescindibili, per ottenere il sostentamento quotidiano. In questo tipo di collaborazione, scegliere il compagno, oppure la compagna, giusto\/a \u00e8 dunque essenziale, per la ricerca di cibo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Tutti gli individui incapaci di collaborare, tanto a livello cognitivo (quando fossero stati incapaci di comprendere gli obiettivi comuni o di comunicare con gli altri in modo efficiente), non venivano scelti come compagni, e rimanevano senza cibo. Nello stesso modo, anche gli <strong>individui<\/strong> socialmente (o moralmente) poco collaborativi nelle interazioni con gli altri (come, per esempio, coloro che cercavano di accaparrarsi tutto il bottino) erano lasciati da parte. Non avevano speranze.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In questo modo, \u00e8 probabile che la selezione abbia individuato i soggetti pi\u00f9 competenti, motivati ed efficaci nella collaborazione. I primi individui umani, selezionati socialmente a favore della ricerca collaborativa di cibo, tramite la scelta dei <strong>compagni<\/strong> giusti a questo scopo, sviluppano cos\u00ec nuove strategie di relazione interpersonale. Nasce in loro la motivazione a cooperare e collaborare, che li spinge a lavorare insieme, per raggiungere obiettivi comuni, provando simpatia; nello stesso tempo, nasce il desiderio di aiutare i compagni gi\u00e0 acquisiti o potenziali.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/collaborazione_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4214\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Collaborazione_01.png\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"300\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In effetti, qualora la vita di un individuo fosse dipesa dal compagno, per avere successo nella ricerca di cibo, avrebbe avuto senso <strong>aiutarlo<\/strong> ogni volta che fosse stato necessario. Tutto ci\u00f2 assicurava all\u2019aiutante che il compagno scelto sarebbe stato pronto e disponibile per le prossime uscite di caccia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Inoltre, la sopravvivenza dei singoli dipendeva da quanto gli altri li avrebbero considerati compagni competenti e motivati alla collaborazione, nasceva cos\u00ec in tutti i membri del gruppo la <b>preoccupazione dell\u2019immagine sociale di s\u00e9<\/b>. Diventava importante essere informati circa la percezione altrui, perch\u00e9 da questa percezione dipendeva la reciprocit\u00e0 nell\u2019aiuto. In effetti, anche dalle <strong>ricerche<\/strong> recenti emerge quanto i bambini piccoli si preoccupino di ci\u00f2 che gli altri pensano di loro, mentre, a quanto pare, gli scimpanz\u00e9 non se ne preoccupano affatto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Queste considerazioni sono, ovviamente, frutto di congetture, perch\u00e9 non abbiamo nessuna prova concreta, n\u00e9 fossile, che le cose siano andate in questo modo. Possiamo solo basarci sullo studio <strong>psicologico e cognitivo<\/strong> degli atteggiamenti infantili, quando i bambini si trovano ad interagire in gruppo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">A seguito di come questi ultimi sviluppano atteggiamenti collaborativi durante le loro interazioni sociali, \u00e8 <strong>ipotizzabile<\/strong> pensare che sia accaduto altrettanto nello sviluppo della nostra specie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">I primi esseri umani, coinvolti in operazioni collaborative per la ricerca di cibo, possono aver sviluppato nuove forme di logica cooperativa, con la quale considerare gli altri individui compagni <strong>meritevoli<\/strong> e affidabili. Non si tratta, dunque, di sviluppare soltanto<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">una simpatia, ma di <b>mettere a punto un sentimento di equit\u00e0<\/b>, basato sulla comprensione dell\u2019equivalenza tra s\u00e9 e gli altri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In questo modo, si sviluppa l\u2019assunzione di comportamenti di ruolo utili alla collaborazione, grazie ai quali l\u2019obiettivo si raggiunge pi\u00f9 facilmente e in minor tempo. Senza contare che, oltre a tutto questo, quando due individui <strong>collaborano<\/strong> ripetutamente si sviluppa una comprensione vicendevole, una sorta di minimo denominatore cognitivo che definisce il modo ideale in cui ciascuno deve svolgere il proprio ruolo, <span style=\"color: #ff00ff\">in funzione del successo condiviso<\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 fiducia. La ricerca del cibo \u00e8 stata e continua ad essere fonte evolutiva importante, per noi, come per tutti gli esseri viventi. Proprio in riferimento a ci\u00f2, \u00e8 verosimile pensare che i primi umani avessero bisogno di nuove opzioni. Una poteva certamente essere quella di nutrirsi con carcasse di bestie uccise da altri animali, ma poi, come sostiene l\u2019antropologa Mary C. 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