{"id":4220,"date":"2022-02-24T07:36:53","date_gmt":"2022-02-24T05:36:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4220"},"modified":"2022-02-24T07:36:53","modified_gmt":"2022-02-24T05:36:53","slug":"la-nascita-del-rispetto-e-dellequita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2022\/02\/24\/la-nascita-del-rispetto-e-dellequita\/","title":{"rendered":"La nascita del rispetto e dell&#8217;equit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/rispetto_ed_equita_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4218\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Rispetto_ed_Equita_00-300x98.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"98\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Rispetto_ed_Equita_00-300x98.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Rispetto_ed_Equita_00-1024x336.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Rispetto_ed_Equita_00-768x252.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Rispetto_ed_Equita_00.jpg 1220w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>ragionevolezza<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Nella storia evolutiva della nostra specie, durante la caccia al cinghiale, l\u2019<strong>inseguitore<\/strong> doveva fare A (fare A: esercitare una funzione) e il <strong>compagno<\/strong>, con la lancia, doveva fare B.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Queste norme comportamentali erano imparziali (e, anche attualmente nella caccia al cinghiale accade esattamente la stessa cosa, anche se al posto della lancia abbiamo il fucile), nel senso che specificavano quello che ciascun <strong>compagno<\/strong> doveva fare, per svolgere in modo adeguato il proprio compito. Cos\u00ec, lo scopo sarebbe stato raggiunto insieme e con successo. I ruoli, ciascuno con regole imparziali, e note a entrambi per definire le prestazioni collaborative necessarie, erano intercambiabili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Di conseguenza, ciascun partecipante alla caccia merita il bottino allo stesso modo, a <strong>differenza<\/strong> dei disonesti e degli approfittatori, che appunto non contribuiscono al successo di tutti i cacciatori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ecco perch\u00e9, ancora oggi, <strong>scegliere<\/strong> un compagno per uno sforzo collaborativo, significa trovare un individuo all\u2019altezza del proprio ruolo atteso, in grado di condividere in modo equo il bottino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Per ridurre il rischio insito nella scelta del partner, gli individui che si trovavano nella fase iniziale della eventuale collaborazione potevano fare appello alla loro capacit\u00e0 di cooperare. Cos\u00ec, assumendo un <strong>impegno<\/strong> comune (ecco, come nasce il contratto), promettevano di rispettare quello che ci si aspettava da loro nei rispettivi ruoli, compresa una divisione equa del bottino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Nello stesso tempo, come ulteriore impegno (quindi come scenario innestato), i futuri e possibili compagni potevano <strong>promettere<\/strong> (implicitamente oppure esplicitamente) che chiunque avesse rinnegato quell\u2019impegno si sarebbe meritato la disapprovazione del gruppo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Questa dinamica interpersonale conduce ad un <strong>ulteriore<\/strong> passo importante.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/rispetto_ed_equita_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4219\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/02\/Rispetto_ed_Equita_01.jpg\" alt=\"\" width=\"246\" height=\"180\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Chiunque avesse deviato da quello che ci si attendeva e non avesse voluto mantenere uno <strong>status<\/strong> positivo nella collaborazione, si sarebbe sottoposto ad una specie di autocondanna, successivamente interiorizzata nella psiche come senso di colpa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Emerge cos\u00ec una moralit\u00e0 basata sull\u2019idea che il noi <strong>primeggia<\/strong> rispetto all\u2019io.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Dunque, nella collaborazione, il <b><i>noi del gruppo<\/i><\/b> opera ad un livello superiore, rispetto <b><i>all\u2019individuo<\/i><\/b>, regolando reciprocamente le azioni dei partner. Il risultato \u00e8 una moralit\u00e0 in seconda persona, ossia la formazione di adattamenti umani in favore di uno sforzo collaborativo, per la ricerca di cibo. Una relazione caratterizzata dalla tendenza a relazionarsi con gli altri con un sentimento di <span style=\"color: #ff00ff\">rispetto<\/span> e di <span style=\"color: #ff00ff\">equit\u00e0<\/span>, fondato su una valutazione \u201cnaturale\u201d di s\u00e9 stessi e degli altri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Questo senso di equit\u00e0 \u00e8 tutt\u2019oggi rafforzato dal sentimento del dovere, cio\u00e8 dalla <strong>pressione<\/strong> sociale a collaborare e a rispettare il compagno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In sostanza, tutti i primati avvertono la necessit\u00e0 di perseguire i propri scopi individuali, affinch\u00e9 si raggiunga il successo. L\u2019interdipendenza che <strong>governa<\/strong> la vita sociale dei primi esseri umani aumenta la pressione a trattare gli altri come meritano di essere trattati, attendendosi di essere trattati dagli altri nello stesso modo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Anche se queste qualit\u00e0 sociali non sono complesse come quelle odierne, possiamo comunque ritenere che su questi atteggiamenti si fondano, ossia su due delle qualit\u00e0 pi\u00f9 importanti del vivere sociale, il <span style=\"color: #ff00ff\">rispetto<\/span> e l\u2019<span style=\"color: #ff00ff\">equit\u00e0<\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 ragionevolezza. Nella storia evolutiva della nostra specie, durante la caccia al cinghiale, l\u2019inseguitore doveva fare A (fare A: esercitare una funzione) e il compagno, con la lancia, doveva fare B. Queste norme comportamentali erano imparziali (e, anche attualmente nella caccia al cinghiale accade esattamente la stessa cosa, anche se al posto della lancia abbiamo il fucile), nel senso che specificavano quello che ciascun compagno doveva fare, per svolgere in modo adeguato il proprio compito. Cos\u00ec, lo scopo sarebbe stato raggiunto insieme e con successo. 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