{"id":4384,"date":"2022-07-25T18:27:51","date_gmt":"2022-07-25T16:27:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4384"},"modified":"2022-07-25T18:27:51","modified_gmt":"2022-07-25T16:27:51","slug":"da-settembre-in-poi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2022\/07\/25\/da-settembre-in-poi\/","title":{"rendered":"Da settembre in poi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/la_frutta_settembrina_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4383\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/07\/La_frutta_settembrina_00-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/07\/La_frutta_settembrina_00-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/07\/La_frutta_settembrina_00.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>scelte<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Se non avessimo fiducia nelle nostre capacit\u00e0, dunque anche nella nostra mente, nessun individuo potrebbe possedere una opinione nei confronti delle cose, a maggior <strong>ragione<\/strong> nei confronti di un fenomeno che vogliamo trasformare in dato verificabile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ogni atto umano \u00e8 un atto di <em><strong>fiducia<\/strong><\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Quando un uomo smette di agire, smette di pensare a se s\u00e9 in una situazione diversa rispetto a quella nella quale si trova. Ecco perch\u00e9 <strong>senza <i>azione\/non azione<\/i><\/strong> non esiste coscienza. Non \u00e8 possibile raggiungere l\u2019obiettivo se non si possiede la fiducia nel proprio cammino, nelle proprie idee e nelle proprie capacit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Per questo \u00e8 <strong>importante<\/strong> la filosofia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Perch\u00e9 essa rappresenta forse la strategia migliore in grado di ospitare l\u2019universale sentimento di fiducia che tutti gli uomini provano verso la propria mente e quella altrui. Con la filosofia l\u2019uomo raggiunge i confini del <b><i>mistero<\/i><\/b>, anche se quello che trova \u00e8 ancora precluso alla sua comprensione. Per comprendere il mistero \u00e8 necessario un atto di illuminazione che <strong>provenga<\/strong> dall\u2019esterno e si diriga verso l\u2019interno dell\u2019uomo stesso. Agostino si chiede come ci\u00f2 sia possibile nell\u2019opera, <i>De Magistro<\/i> e lo fa secondo due strategie cognitive. La prima \u00e8 la ricerca dialettica (la stessa ricerca considerata importante da Aristotele), condotta sino ai limiti del pensabile. Assieme a suo figlio Adeodato, l\u2019altro protagonista del dialogo, cerca di scoprire il senso dell\u2019insegnamento, nel quale si <strong>utilizzano<\/strong> segni, cio\u00e8 parole e gesti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Subito <span style=\"color: #ff00ff\">Agostino<\/span> si rende conto che nella dialettica l\u2019utilizzazione delle parole e di segni non permette di raggiungere la verit\u00e0 delle cose stesse, perch\u00e9 per spiegare le parole sono necessarie ulteriori parole. In sostanza, con le parole si <strong>rimane<\/strong> nel regno dei segni, senza raggiungere quello della verit\u00e0. Egli invece desidera l\u2019esperienza diretta della verit\u00e0, ma intuisce che non avviene per mezzo di segni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La verit\u00e0 non pu\u00f2 essere data n\u00e9 <strong>indotta<\/strong> dall\u2019esterno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Rimane a disposizione la seconda metodologia: ricercare una sorta di <strong>illuminazione<\/strong> interiore che non pu\u00f2 giungere dall\u2019esterno con le parole umane, ma dall\u2019interno.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/fiducia_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4382\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/07\/Fiducia_01-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/07\/Fiducia_01-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/07\/Fiducia_01.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Queste sono le conclusioni alle quali giunge <span style=\"color: #ff00ff\">Agostino<\/span> nel <i>De Magistro<\/i>, riuscendo a coniugare la tradizione cristiana con il neoplatonismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">L\u2019esperienza diretta della verit\u00e0 \u00e8 possibile proprio perch\u00e9 essa abita in noi, come ci ricorda lo stesso <span style=\"color: #ff00ff\">Agostino<\/span>: \u201c<b><i>In interiore homine habitat veritas<\/i><\/b>\u201d. Ma questa verit\u00e0 non \u00e8 un corpo di dottrine (come potevano essere le idee platoniche), ma \u00e8 Dio stesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Il Cristo qui \u00e8 concepito come <b><i>logos<\/i><\/b>, ossia come un principio razionale e creatore, pensiero e vita insieme, o origine e fine di ogni cosa. Dunque Agostino riprende dalla tradizione greca l\u2019idea che la formazione del giovane debba avvenire attraverso una educazione di conoscenza della propria interiorit\u00e0. In Agostino l\u2019unione di Cristo a quello di logos \u00e8 possibile grazie alla definizione di Cristo come <b><i>Principio del creato<\/i><\/b>, sebbene rivelato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">L\u2019esito di tutto questo percorso \u00e8 l\u2019acquisizione della <span style=\"color: #ff00ff\">virt\u00f9<\/span>, che non \u00e8 solo un saldo possesso del bene, ma diventa una forza cui ordinare la vita, proprio in funzione di questo bene. Agostino in effetti abbandona la concezione greca dell\u2019intellettualismo <strong>etico<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 chiaramente consapevole di come l\u2019uomo pu\u00f2 perfettamente conoscere il bene pur seguendo il male.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">L\u2019uomo, dotato di <b><i>libero arbitrio<\/i><\/b>, \u00e8 in grado di distinguere e quindi scegliere tra il bene e il male, perch\u00e9 la virt\u00f9 non \u00e8 intrinseca alla libert\u00e0 in s\u00e9, ma \u00e8 inscritta nella scelta a favore del <span style=\"color: #ff00ff\">bene<\/span> contro il <span style=\"color: #ff00ff\">male<\/span>. La rivelazione divina esercita un peso decisivo su questa scelta, perch\u00e9 orienta l\u2019uomo verso l\u2019illuminazione, ad opera del <b><i>logos interiore<\/i><\/b>, ossia il Cristo come principio del creato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">L\u2019ulteriore esito finale di questo processo \u00e8 per <b>Agostino<\/b> il perseguimento della felicit\u00e0 che, unitamente a <b>Platone<\/b> e <b>Aristotele<\/b>, \u00e8 anche per il Nostro <b><i>la vita dedicata alla ricerca e visione, attraverso l\u2019intelligenza, della verit\u00e0<\/i><\/b>. Per questi tre filosofi la nozione di verit\u00e0 possiede tre significati diversi: per <span style=\"color: #ff00ff\">Platone<\/span>, la verit\u00e0 sono le idee e soprattutto l\u2019idea del bene; per <span style=\"color: #ff00ff\">Aristotele<\/span>, la verit\u00e0 \u00e8 costituita dai principi della natura delle cose e dell\u2019uomo stesso; per <span style=\"color: #ff00ff\">Agostino<\/span>, la verit\u00e0 \u00e8 il Cristo, inteso contemporaneamente come rivelazione e come Principio del creato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Per tutti e tre \u00e8 comunque e sempre il possesso della verit\u00e0 che garantisce la felicit\u00e0, proprio perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 una creatura <strong>razionale<\/strong>. Questa dottrina avr\u00e0 un grandissimo successo nel corso dell\u2019intero Medio Evo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Eppure, rispetto alla nostra contemporaneit\u00e0, abbiamo ancora qualcuno che considera il <span style=\"color: #ff00ff\">Medioevo<\/span> come un&#8217;epoca buia. <strong>Ebbene<\/strong>, mi sembra che le considerazioni che ho voluto condividere con voi possano essere fonte di riflessione, in vista degli avvenimenti nazionali e internazionali ai quali andremo incontro nel prossimo <strong>futuro<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Da <span style=\"color: #ff00ff\">settembre<\/span> in poi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 scelte. Se non avessimo fiducia nelle nostre capacit\u00e0, dunque anche nella nostra mente, nessun individuo potrebbe possedere una opinione nei confronti delle cose, a maggior ragione nei confronti di un fenomeno che vogliamo trasformare in dato verificabile. Ogni atto umano \u00e8 un atto di fiducia. Quando un uomo smette di agire, smette di pensare a se s\u00e9 in una situazione diversa rispetto a quella nella quale si trova. Ecco perch\u00e9 senza azione\/non azione non esiste coscienza. Non \u00e8 possibile raggiungere l\u2019obiettivo se non si possiede la fiducia nel proprio cammino, nelle proprie idee e nelle proprie [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2022\/07\/25\/da-settembre-in-poi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":4383,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54109],"tags":[49358,53957,38942,389241,382522,389337,37981,458848,413778,48261,17020,829,389290,29890,17018,405270,40,344366,302718,389289,26,16116,87691,413799,16929,87694,405296,405272,10096,47034,7616,458851,405299,413993,4535,152345,87720,2666,741,458849,458850,336130],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4384"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4384"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4385,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4384\/revisions\/4385"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}