{"id":4441,"date":"2022-09-22T17:18:12","date_gmt":"2022-09-22T15:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4441"},"modified":"2022-09-22T17:18:12","modified_gmt":"2022-09-22T15:18:12","slug":"alter-ego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2022\/09\/22\/alter-ego\/","title":{"rendered":"Alter ego"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/artificial_intelligence_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4439\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/09\/Artificial_intelligence_01-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/09\/Artificial_intelligence_01-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/09\/Artificial_intelligence_01.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>cognizione di s\u00e9<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Siamo tutti consapevoli che la nostra specie \u00e8 l\u2019unica su questo pianeta in grado di costruire macchine, per espandere le nostre capacit\u00e0 oltre i nostri stessi limiti <strong>biologici<\/strong>. Grazie agli artefatti, i nostri arti superiori, con le mani, sono appendici molto versatili. Le automobili ci permettono di viaggiare velocemente, le navi di solcare i mari e gli aerei ci mettono le ali. L\u2019invenzione del computer accresce le doti <strong>cerebrali<\/strong>, perch\u00e9 migliora le nostre capacit\u00e0 di accedere a dati cognitivi pi\u00f9 velocemente. Gli smartphone oramai organizzano la nostra vita quotidiana. E, in questo periodo storico, stiamo creando una tecnologia in grado di evolvere da s\u00e9, sviluppando al suo interno la <strong>capacit\u00e0<\/strong> di apprendere autonomamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">E la domanda \u00e8 ovvia: \u201cQuesta intelligenza artificiale aumenter\u00e0 le nostre capacit\u00e0, <strong>migliorando<\/strong> il nostro modo di essere umani, oppure ci governer\u00e0?\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Penso che per rispondere a questa domanda con cautela e prudenza, possa essere utile raccontare cosa accade attualmente con l\u2019AI (<b><i>Artificial Intelligence<\/i><\/b>), nei laboratori pi\u00f9 importanti del pianeta. L\u2019apprendimento automatico si ispira, necessariamente, ai contenuti scientifici non solo dell\u2019informatica ma anche della <strong>psicologia<\/strong>, specialmente quella cognitiva. Si tratta di algoritmi basati sullo stile cognitivo umano, perch\u00e9 risolvono problemi nuovi <strong>individuandone<\/strong> di simili nella memoria. Questa capacit\u00e0, per esempio, permette l\u2019automazione dell\u2019assistenza ai clienti in alcuni siti web, oppure veicola azioni di e-commerce, consigliando i prodotti in base ai nostri gusti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La situazione scientifica nella quale ci troviamo ora \u00e8 quella di rispondere ad una sfida epocale. Si tratta di scoprire un algoritmo in grado di unificare almeno due paradigmi <strong>importanti<\/strong>, ossia quello riferito al trattamento di big data e quello riferito all\u2019acquisizione di conoscenze semplici, ossia legate al normale ragionamento logico. Rispondere a questa <strong>sfida<\/strong> potr\u00e0 migliorare il progresso umano, senza che le macchine diventino padrone della nostra esistenza. In effetti, qualora raggiungessimo la formulazione di un algoritmo definitivo (frutto delle enormi quantit\u00e0 di dati prodotti da tutti noi, come nel caso della <b><i>Moral Machine<\/i><\/b> del MIT, per la guida di automobili senza conducente), qualsiasi sistema di AI potrebbe essere in grado di imparare modelli molto precisi e dettagliati di comportamento umano, come ad esempio: i nostri gusti e le abitudini, i nostri punti di forza e debolezze, i ricordi e le <strong>aspirazioni<\/strong>, le nostre credenze e personalit\u00e0, cosa e chi ci interessa, oppure come potremmo reagire di fronte a situazioni ambientali specifiche.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/artificial_intelligence_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4440\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/09\/Artificial_intelligence_00-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/09\/Artificial_intelligence_00-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2022\/09\/Artificial_intelligence_00.jpg 474w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Questa idea, ossia la possibilit\u00e0 che modelli di noi stessi possano essenzialmente <strong>prevedere<\/strong> le nostre scelte, \u00e8, al tempo stesso, decisamente entusiasmante e spaventosa. Un refrain comune e condiviso recita che queste macchine, dotate di tali capacit\u00e0, utilizzeranno le loro <strong>nuove<\/strong> conoscenze per rubarci il lavoro, schiavizzarci o perfino sterminarci.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Dal mio punto di vista, <span style=\"color: #ff00ff\">\u00e8 altamente improbabile che accada<\/span>, poich\u00e9 esse non saranno mai dotate di volont\u00e0 autonoma, mentre risponderanno sempre alla <strong>programmazione<\/strong> umana. Tutti gli algoritmi di una qualsiasi AI sono il frutto di obiettivi programmati da noi, come \u201cTrova il percorso pi\u00f9 breve da casa sino alla stazione ferroviaria\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Ci\u00f2 che differenzia questi algoritmi da quelli ordinari \u00e8 solo la loro notevole flessibilit\u00e0 nell\u2019immaginare come raggiungere gli obiettivi che <strong>abbiamo<\/strong> impostato per loro, e senza eseguire una serie di azioni predefinite. In queste macchine, man mano che con l\u2019esperienza diventano sempre pi\u00f9 efficienti nei loro compiti, gli obiettivi non cambiano, mentre le soluzioni che non determinano un progresso verso l\u2019obiettivo sono <strong>automaticamente<\/strong> scartate. \u00c8 chiaro che tutto questo agevola notevolmente le problematiche umane rispetto alle scelte migliori da operare sempre in <strong>riferimento<\/strong> agli obiettivi prefissati. Inoltre, gli esseri umani conservano la possibilit\u00e0 di controllare se ci\u00f2 che producono le macchine \u00e8 davvero utile o meno per gli obiettivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Siamo sempre noi a verificare che le macchine non contravvengano alle limitazioni ricevute da noi, come, per esempio \u201c<span style=\"color: #ff00ff\">rispetta il codice della strada<\/span>\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 cognizione di s\u00e9. Siamo tutti consapevoli che la nostra specie \u00e8 l\u2019unica su questo pianeta in grado di costruire macchine, per espandere le nostre capacit\u00e0 oltre i nostri stessi limiti biologici. Grazie agli artefatti, i nostri arti superiori, con le mani, sono appendici molto versatili. Le automobili ci permettono di viaggiare velocemente, le navi di solcare i mari e gli aerei ci mettono le ali. L\u2019invenzione del computer accresce le doti cerebrali, perch\u00e9 migliora le nostre capacit\u00e0 di accedere a dati cognitivi pi\u00f9 velocemente. Gli smartphone oramai organizzano la nostra vita quotidiana. 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