{"id":458,"date":"2014-11-03T08:44:45","date_gmt":"2014-11-03T06:44:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=458"},"modified":"2014-11-03T08:44:45","modified_gmt":"2014-11-03T06:44:45","slug":"italiani-brava-gente-dimostriamolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2014\/11\/03\/italiani-brava-gente-dimostriamolo\/","title":{"rendered":"Italiani brava gente? Dimostriamolo!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/fioreviola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-461\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/fioreviola-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>solidariet\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>S\u00ec, la Siria \u00e8 ancora viva, come leggiamo <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/static\/reportage\/siria_viva\/siria.htm\" target=\"_blank\">qui<\/a>. Naman Tarcha, giornalista siriano e Segretario del neonato Coordinamento per la Pace in Siria, <strong>spiega chiaramente<\/strong> quali sono le intenzioni di questa struttura, la quale lavora in stretta collaborazione con quelle associazioni internazionali ed enti che cercano, anche dall&#8217;Italia, <strong>di aiutare<\/strong> il popolo siriano a risorgere.<\/p>\n<p>Ogni essere umano che si trovi in condizioni di vita come quelle descritte nell&#8217;articolo<strong> pu\u00f2 reagire<\/strong> cercando di risollevarsi, oppure abbandonandosi al succedersi degli eventi. Non vi sono alternative di fronte a traumi come quelli di una guerra, di un terremoto, o di qualsiasi devastazione totale dell&#8217;ambiente di cui si \u00e8 fatta tragica esperienza nel tempo.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9<strong> \u00e8 importante<\/strong> parlare di <em>resilienza<\/em>, che \u00e8 la capacit\u00e0 della mente umana di reagire positivamente ai traumi profondi delle devastazioni, cercando, come si legge nell&#8217;articolo, <strong>di rinascere<\/strong> dalle proprie ceneri, ricostruendo una prospettiva di vita che, prima di essere concreta, <strong>deve necessariamente<\/strong> essere progettata e vissuta emozionalmente.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, vi sono i profughi che fuggono <strong>ma vi sono anche coloro che rimangono,<\/strong> i quali abbisognano di un sostegno <strong>pi\u00f9 efficace<\/strong>, grazie al quale la capacit\u00e0 reattiva che mettono in campo possa <strong>effettivamente<\/strong> essere implementata dai sentimenti positivi che la societ\u00e0 civile, diversamente da quella politica degli embarghi, \u00e8 in grado di donare.<\/p>\n<p>Gli atti educativi <strong>sono quelli che meglio favoriscono<\/strong> la formazione ed il mantenimento di azioni resilienti, proprio perch\u00e9 partono dal presupposto di <strong>creare e\u00a0 mantenere<\/strong> una presenza reale e concreta di insegnanti che impiegano il proprio tempo nel rapporto con gli studenti. Grazie a questa relazione, che \u00e8 innanzitutto affettiva ed emozionale, <strong>la mente umana reagisce positivamente<\/strong>, acquistando quella forza che una guerra \u00e8 sempre di grado di annientare, specialmente quando si presenta con queste manifestazioni di violenza.<\/p>\n<p>Le nostre associazioni e scuole sono da sempre<strong> in prima linea per favorire questa rinascita<\/strong>, ed in molti Paesi del mondo, perch\u00e9 una delle caratteristiche culturali di questa nostra meravigliosa penisola <strong>\u00e8 quella di stare accanto<\/strong>, specialmente nelle difficolt\u00e0, a tutte quelle persone che soffrono per le ingiustizie e i soprusi. <strong>Non \u00e8 un caso culturale questo<\/strong>, perch\u00e9 la nostra nazione ha dovuto impiegare parecchi anni per liberarsi tanto dai soprusi quanto dai micro assolutismi comunali, cercando di darsi un&#8217;identit\u00e0 nazionale che in effetti, bench\u00e9 a fatica, sembra, a<a name=\"_GoBack\"><\/a>\u00a0poco a poco, conquistare.<\/p>\n<p>Sulla base di queste considerazioni, e in nome delle sicure patologie mentali che una situazione del genere pu\u00f2 far scaturire in Siria, <strong>mi permetto di lanciare un appello<\/strong> a tutte le nostre associazioni di volontariato e di tutte quelle che si occupano di educazione trans-culturale, affinch\u00e9 si possa acquistare maggiore fiducia in noi stessi, <strong>per donare competenza e fiducia agli altri<\/strong>.<\/p>\n<p>Non si raggiungono mai traguardi importanti, <strong>quando sono pochi coloro<\/strong> che creano ed immaginano un futuro migliore, <strong>mentre la solidariet\u00e0<\/strong> rimane sempre l&#8217;arma vincente, contro qualsiasi forma di potere assoluto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 solidariet\u00e0. 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