{"id":4606,"date":"2023-04-24T09:28:39","date_gmt":"2023-04-24T07:28:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4606"},"modified":"2023-04-24T10:26:48","modified_gmt":"2023-04-24T08:26:48","slug":"per-chiarire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2023\/04\/24\/per-chiarire\/","title":{"rendered":"Per chiarire"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_4604\" style=\"width: 306px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/migranti-novecento\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4604\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4604\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Migranti-novecento-300x175.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Migranti-novecento-300x175.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Migranti-novecento-768x447.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Migranti-novecento.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4604\" class=\"wp-caption-text\">Migranti italiani nel Novecento<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>decenza<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\"><span style=\"color: #ff00ff\">I dibattiti sull&#8217;immigrazione e sulla cittadinanza hanno lontane radici<\/span>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">I concetti di <b><i>razza<\/i><\/b> e di <b><i>etnia<\/i><\/b> non possiedono alcun fondamento biologico. Entrambi sono costrutti culturali, ossia vere e proprie convenzioni antropologiche. Ci\u00f2 nonostante, queste costruzioni culturali esercitano una profonda <strong>influenza<\/strong> nelle pratiche di vita quotidiana umane: incidono sugli schemi di azione, sulla struttura sociale dei gruppi e contribuiscono al mantenimento delle perduranti disuguaglianze di potere e di risorse tra i diversi <strong>gruppi<\/strong> umani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">In quest&#8217;ottica, pi\u00f9 o meno consapevolmente, i termini di razza e di etnia sono parte della propria identit\u00e0, perch\u00e9 influenzano la nostra vita e il modo in cui le persone <strong>interagiscono<\/strong> tra di loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">I movimenti migratori, che hanno caratterizzato l&#8217;evoluzione dell\u2019umanit\u00e0, sono particolarmente evidenti al giorno d&#8217;oggi, tanto \u00e8 vero che nel 1977 <span style=\"color: #ff00ff\">Richard Lowenthal<\/span> conia la locuzione &#8220;<span style=\"color: #ff00ff\">era delle migrazioni<\/span>&#8221; per definire la nostra contemporaneit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">All&#8217;interno di ogni popolazione, sulla base di fattori temporali e di circostanze storiche, possiamo distinguere almeno due fattori che generano i processi migratori: a) <b>fattori di espulsione (push)<\/b>, ossia quell&#8217;insieme di problematiche interne al Paese d&#8217;origine (per esempio , guerre, carestie, povert\u00e0, mancanza di libert\u00e0 politica, etc.) che spingono le persone, specialmente le pi\u00f9 giovani, a migrare, nella speranza di trovare migliori condizioni di vita; b) <b>fattori di attrazione (pull)<\/b>, tipici dei Paesi di destinazione, riferibili, in particolar modo, alla maggiore possibilit\u00e0 di lavoro, di libert\u00e0 e benessere economico, tutti fattori che influenzano i migranti i quali vengono attirati in questi Paesi definibili pi\u00f9 ricchi.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_4605\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/nave-migranti-novecento\/\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4605\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4605\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Nave-migranti-novecento-300x217.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Nave-migranti-novecento-300x217.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Nave-migranti-novecento-1024x742.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Nave-migranti-novecento-768x556.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Nave-migranti-novecento.jpg 1226w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4605\" class=\"wp-caption-text\">Gli imbarchi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">La combinazione di questi due fattori ha prodotto, a partire dalla fine della <span style=\"color: #ff00ff\">Seconda Guerra Mondiale<\/span>, i seguenti modelli di regolamentazione dei flussi migratori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Il <b>modello storico:<\/b> adottato da Paesi come gli Stati Uniti, il Canada e l&#8217;Australia, all&#8217;interno dei quali la presenza di immigrati \u00e8 fortemente incoraggiata a causa della scarsa manodopera locale. <strong>Consiste<\/strong> in un modello che garantisce il diritto di cittadinanza a tutti i nuovi arrivati. Questi Paesi hanno contribuito a caratterizzare, nel corso del tempo, le diverse nazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Il <b>modello selettivo<\/b>: adottato dagli ex imperi coloniali, come Francia e Gran Bretagna, favorisce l&#8217;immigrazione di individui provenienti dalle proprie <strong>ex colonie<\/strong>, ed ha lo scopo di mantenere un controllo indiretto su di quest\u2019ultime.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Il <b>modello dei lavoratori ospiti<\/b>: adottato da Paesi come Svizzera, Belgio e Germania, i quali incoraggiano l&#8217;accesso temporaneo di manodopera, con lo scopo di soddisfare le <strong>esigenze<\/strong> contingenti del mercato del lavoro, senza che ci\u00f2 comporti il riconoscimento dei diritti di cittadinanza agli immigrati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Il <b>modello della chiusura crescente<\/b>: adottato oggi dalla gran parte dei Paesi occidentali i quali, per ovviare ai massicci esodi di popolazioni provenienti dai <span style=\"color: #ff00ff\">Paesi pi\u00f9 poveri<\/span>, applicano misure sempre pi\u00f9 restrittive nei confronti di questi flussi in entrata, generando fenomeni di diffusa clandestinit\u00e0.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_4607\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2023\/04\/24\/per-chiarire\/mediterraneo\/\" rel=\"attachment wp-att-4607\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4607\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4607\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Mediterraneo-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Mediterraneo-300x200.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Mediterraneo-768x512.jpeg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/04\/Mediterraneo.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4607\" class=\"wp-caption-text\">Mediterraneo contemporaneo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;margin: 0cm 0cm 18.0pt 0cm\"><span style=\"font-size: 14.0pt;font-family: 'Futura Bk BT',sans-serif\">Bene, scritto questo\u2026 <span style=\"color: #ff00ff\">lascio a voi le considerazioni<\/span>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 decenza. I dibattiti sull&#8217;immigrazione e sulla cittadinanza hanno lontane radici. I concetti di razza e di etnia non possiedono alcun fondamento biologico. Entrambi sono costrutti culturali, ossia vere e proprie convenzioni antropologiche. Ci\u00f2 nonostante, queste costruzioni culturali esercitano una profonda influenza nelle pratiche di vita quotidiana umane: incidono sugli schemi di azione, sulla struttura sociale dei gruppi e contribuiscono al mantenimento delle perduranti disuguaglianze di potere e di risorse tra i diversi gruppi umani. 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