{"id":4661,"date":"2023-07-03T08:22:51","date_gmt":"2023-07-03T06:22:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=4661"},"modified":"2023-06-19T19:23:26","modified_gmt":"2023-06-19T17:23:26","slug":"il-linguaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2023\/07\/03\/il-linguaggio\/","title":{"rendered":"Il linguaggio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/linguaggio_00\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4675\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/Linguaggio_00-292x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/Linguaggio_00-292x300.jpeg 292w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/Linguaggio_00.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>architettura cerebrale<\/strong>.<\/p>\n<p>Con il termine <strong><em>linguaggio<\/em><\/strong> intendiamo un elaborato sistema di simboli che permette alle persone di comunicare fra loro in modo complesso.<\/p>\n<p>Gli altri animali possiedono sistemi di richiamo che permettono di trasferire fra loro informazioni sull&#8217;ambiente <strong>immediatamente<\/strong> circostante, come, per esempio, relative alla presenza di predatori. Gli esseri umani, per\u00f2, possiedono un linguaggio unico rispetto agli altri animali, specialmente nella sua capacit\u00e0 di comunicare quelle <strong>informazioni<\/strong>, soggetti e situazioni non immediatamente presenti, dell&#8217;ambiente circostante.<\/p>\n<p>In effetti, la nostra specie, proprio grazie al linguaggio, pu\u00f2 raccontare eventi accaduti nel passato, oppure <strong>programmare<\/strong> che cosa far\u00e0 in futuro, e persino narrare storie di persone o avvenimenti del tutto immaginari.<\/p>\n<p>In sostanza, il linguaggio ci permette di accumulare e immagazzinare, per essere poi ricordate, informazioni e quindi <strong>trasmetterle<\/strong> ad altri elaborando cos\u00ec via via una storia condivisa. Ecco perch\u00e9 non possono meravigliarci gli sforzi che la comunit\u00e0 scientifica <strong>internazionale<\/strong> manifesta per preservare le culture marginalizzate o minacciate di estinzione, concentrandosi spesso sulla conservazione del loro linguaggio.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, la comunanza del linguaggio non necessariamente comporta la <strong>condivisione<\/strong> di una cultura.<\/p>\n<p>Molte persone riescono a padroneggiare, e con una certa sicurezza, la lingua inglese, senza per\u00f2 condividerne molti dei riferimenti <strong>comportamentali<\/strong> cui quella lingua si rivolge e che sono quasi scontati per un inglese indigeno. Proprio per questo fondale emotivo di condivisione di un linguaggio, all&#8217;interno della cultura che lo esprime e lo veicola, diventa <strong>necessario<\/strong>, specialmente per i nostri giovani, avere la possibilit\u00e0 di soggiornare in quei Paesi di cui hanno imparato la lingua.<\/p>\n<p>All&#8217;interno di questo contesto teorico-scientifico esiste la famosissima ipotesi <span style=\"color: #ff00ff\">Sapir-Whorf<\/span>.<\/p>\n<p>Essa suggerisce che i diversi linguaggi <strong>influenzano<\/strong> il modo di pensare e comportarsi di coloro che li parlano, a causa della diversit\u00e0 di contenuto e struttura.<\/p>\n<p>In altri termini, tutti comportamenti che possiamo immaginare, e soltanto quelli, sono contenuti nel linguaggio che impieghiamo, nella lingua che parliamo. Pertanto, la nostra lingua \u00e8 il <strong>contenitore<\/strong> di tutte le possibili azioni che noi possiamo svolgere nella nostra esistenza, non uno di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Per esempio, <span style=\"color: #ff00ff\">Paul Kay<\/span> e<span style=\"color: #ff00ff\"> Willett Kempton<\/span> (1984, <em>What is the Sapir-Whorf Hypothesis?<\/em>, in <em>American Anthropologist<\/em>, 86-1, pgg. 65-79) scoprirono che le persone identificano con maggiore facilit\u00e0 le differenze di colore quando nel loro linguaggio \u00e8 presente la differenziazione delle molteplici sfumature tra colori simili.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/linguaggio_01\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4676\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/linguaggio_01-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/linguaggio_01-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/linguaggio_01-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/linguaggio_01-768x576.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2023\/06\/linguaggio_01.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In altri termini, possedere le parole necessarie che permettono di <strong>distinguere<\/strong> le diverse tonalit\u00e0 dello spettro, per esempio, dei rossi (scarlatto, cremisi, rosa, magenta e porpora) ci aiuta a coglierne le differenze.<\/p>\n<p>Questa <strong>ipotesi<\/strong> resta comunque controversa.<\/p>\n<p>Molti studiosi, fra cui <span style=\"color: #ff00ff\">Steven Pinker<\/span> (2007, <em>The language instinct: How the mind creates language<\/em>, Harper Perennial Modern Classics, New York), ritengono che questa sia una teoria nella quale viene sovrastimata l&#8217;influenza del linguaggio sul pensiero, e sottolineano che, invece, il linguaggio si adatti, come tutti gli altri <strong>aspetti<\/strong> della cultura, alle diverse circostanze e coloro che lo utilizzano assorbono o inventano nuovi vocaboli per definire ci\u00f2 che diventa culturalmente importante.<\/p>\n<p>Resta comunque indubbio che il linguaggio riflette i pi\u00f9 ampi contesti culturali all&#8217;interno dei quali si \u00e8 evoluto e, di conseguenza, ciascuna <strong>cultura<\/strong> tende a sviluppare termini, frasi e locuzioni uniche, difficili, se non del tutto impossibili, da tradurre in un&#8217;altra lingua. In questo senso, possiamo affermare che il linguaggio ci aiuta a formare la nostra idea di <strong>mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi, rivolgo a tutti i giovani italiani e ai loro genitori l&#8217;invito ad usufruire il pi\u00f9 possibile dei programmi di mobilit\u00e0 giovanile che vengono <strong>profumatamente<\/strong> finanziati dall&#8217;Unione Europea, affinch\u00e9, attraverso la lingua e il linguaggio, si realizzi quella tanto difficile, ma <span style=\"color: #ff00ff\">agognata integrazione dei popoli<\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 architettura cerebrale. Con il termine linguaggio intendiamo un elaborato sistema di simboli che permette alle persone di comunicare fra loro in modo complesso. Gli altri animali possiedono sistemi di richiamo che permettono di trasferire fra loro informazioni sull&#8217;ambiente immediatamente circostante, come, per esempio, relative alla presenza di predatori. Gli esseri umani, per\u00f2, possiedono un linguaggio unico rispetto agli altri animali, specialmente nella sua capacit\u00e0 di comunicare quelle informazioni, soggetti e situazioni non immediatamente presenti, dell&#8217;ambiente circostante. 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