{"id":526,"date":"2014-11-24T14:09:36","date_gmt":"2014-11-24T12:09:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=526"},"modified":"2014-11-24T14:09:36","modified_gmt":"2014-11-24T12:09:36","slug":"caro-silvio-le-scrivo%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2014\/11\/24\/caro-silvio-le-scrivo%e2%80%a6\/","title":{"rendered":"Caro Silvio, Le scrivo\u2026"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/740940_561979623829460_86886543_opiccola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-532\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/740940_561979623829460_86886543_opiccola-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di&#8230; <strong>ritorno alle origini<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;idea della vita umana come determinata, nelle sue qualit\u00e0 distintive, dalla <strong>concretezza<\/strong> della materia, dalla crudezza dei rapporti di potere, dalla relazione inevitabile tra capitale e produzione, ha condotto alla dissoluzione del pensiero social-comunista. Per un semplice motivo: quando l&#8217;idea di benessere esistenziale deriva dalla convinzione che sia l&#8217;Uomo, semplicemente con la ragione e le sue leggi, a determinarne l&#8217;attuazione e la sua verifica morale, <strong>nessun successo<\/strong> sar\u00e0 mai garantito. In altre parole, se affidiamo all\u2019Uomo il compito di realizzare la soluzione dei conflitti che lui stesso procura per egoismo personale, e per il gratuito esercizio del potere, non andremo mai incontro ad un progresso uguale ed utile per tutti.<\/p>\n<p>Il grande filosofo <strong>Ludwig Wittgenstein<\/strong> diceva che \u201cil senso di questo mondo \u00e8 fuori da questo mondo\u201d, per cui se vogliamo risollevarci da questa situazione di stagnazione politico-culturale nella quale siamo caduti, sia come nazione che come intellettualit\u00e0 accademica, dobbiamo individuare <strong>mete<\/strong> che si trovano oltre il volere umano, al di fuori di questo mondo. In effetti, abbiamo realizzato sostanzialmente ancora <strong>troppo poco<\/strong> per dirci davvero <em>primati umani terricoli evoluti<\/em>, specialmente quando perdiamo continuamente di vista la rotta.<\/p>\n<p>Qualsiasi evoluzione antropologica oggi, ossia riferibile alla globalit\u00e0 della nostra specie, dovr\u00e0 superare l\u2019autodeterminazione nazionale e dirigersi verso un benessere che sia necessariamente solidale e planetario. La fiducia in una sorta di <strong><em>illuminismo politico<\/em><\/strong> ha mietuto le sue vittime, esattamente come \u00e8 accaduto per il modello comunista, perch\u00e9 le leggi di mercato sono espressioni del volere umano, anche quando ci dicono il contrario. In poche parole, se le cose vanno male<strong> \u00e8 solo colpa nostra<\/strong>, nostra come essere umani, tanto individualmente quanto collettivamente, perch\u00e9 solo la morte \u00e8 nel potere dell\u2019Uomo, quella che dirige verso se stesso e che infligge agli altri.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, Caro Silvio, Le scrivo: perch\u00e9 alle origini, in quel <strong>lontano 1994<\/strong>, il significato profondo della \u201cdiscesa in campo\u201d era un insieme articolato ed integrato di \u201cidee per il futuro\u201d, applicate tanto all\u2019Italia quanto ai suoi cittadini. Si parlava di squadra, di speranze comuni, di un\u2019idea precisa di sviluppo industriale, di motivi per cui i giovani avrebbero dovuto investire nella loro patria, di unione e di condivisione per tutti e con tutti coloro che avessero chiara in mente la parola <em>libert\u00e0<\/em>. E la <em>libert\u00e0<\/em>, in chiave antropologica, \u00e8 semplicemente <em>il luogo delle scelte possibili<\/em>, parafrasando colui che ne teorizz\u00f2 la presenza ideale nel novecento, Jean Paul Sartre.<\/p>\n<p>Solo se il <strong>Suo<\/strong> nuovo soggetto politico sar\u00e0 nelle condizioni di far nascere nella mente dei cittadini e dei giovani l\u2019idea di <em>occasione<\/em>, di <em>opportunit\u00e0<\/em>, oltre i dati catastrofici delle misere realizzazioni umane, potr\u00e0 avere ancora successo, perch\u00e9 senza ideali e mete trascendenti nessun individuo si mette in marcia e sopporta fatica e sofferenze.<\/p>\n<p>Il vero <strong>pensiero liberale<\/strong> produce una ricerca di senso che travalica la mercificazione delle azioni umane, la loro monetizzazione (prodotta invece dal marxismo in tutte le sfere dell&#8217;agire umano), e colloca anche la politica nell\u2019ambito delle conseguenze delle decisioni prese, non nelle azioni a breve termine.<\/p>\n<p>Potremmo cos\u00ec parlare, alla fine, di un &#8220;nuovo mondo&#8221; liberale, quello che innerva le proprie radici antropologiche italiane in <strong>Cristoforo Colombo<\/strong> che ha saputo trovare una terra che gi\u00e0 esisteva andando in direzione opposta, mentre cercava di raggiungere quello che desiderava trovare.<\/p>\n<p>Solo oltrepassando i limiti umani e la miseria che tutti noi incarniamo potremo risorgere, e per fare questo dobbiamo ritrovare i <em>motivi per non arrenderci<\/em> di fronte alla presenza di un pozzo che continuiamo a scavare inconsapevolmente, quando lasciamo che il <em>pessimismo<\/em>, la <em>svogliatezza<\/em> e la <em>resa<\/em> siano gli strumenti per distruggere ogni <em>ideale di vita comune migliore<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di&#8230; ritorno alle origini. 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