{"id":537,"date":"2014-11-27T14:04:09","date_gmt":"2014-11-27T12:04:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=537"},"modified":"2014-11-27T14:04:09","modified_gmt":"2014-11-27T12:04:09","slug":"i-soldi-islamici-sono-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2014\/11\/27\/i-soldi-islamici-sono-meglio\/","title":{"rendered":"I soldi islamici sono meglio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/soffione.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-543\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/soffione-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/soffione-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/soffione-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2014\/11\/soffione.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>limiti universali<\/strong>.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 capitato di scrivere che le persone <strong>intelligenti<\/strong> sono anche persone buone, e questa affermazione non \u00e8 stata accettata serenamente da qualche lettore.<\/p>\n<p>La ragione del disappunto potrebbe risiedere nell&#8217;idea che una persona intelligente pu\u00f2 anche essere furba, persino scaltra, e dunque trovarsi nelle condizioni di &#8220;<strong>tirare l&#8217;acqua al proprio mulino<\/strong>&#8221; ignorando l\u2019eventuale esistenza non solo dei mulini altrui, magari quelli di altri fratelli e vicini di casa, ma persino dell&#8217;acqua a disposizione.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, in questo nostro <strong>Occidente<\/strong>, leggiamo spesso opinioni e sentiamo affermazioni nelle quali si sostiene che &#8220;gli affari sono affari&#8221; ed \u00e8 intelligente cercare di trarre il massimo profitto da qualsiasi forma di scambio, persino quando si tratti di scambi affettivo-relazionali.<\/p>\n<p>In effetti, se &#8220;<strong>gli affari sono affari<\/strong>&#8220;, una persona che non sia in grado, specialmente nel mondo della finanza, di &#8220;fregare&#8221; il proprio interlocutore cercando di ottenere il massimo risultato con il minimo impiego di mezzi e di rischi, non viene certamente considerato stimabile e sar\u00e0 dunque valutato come una specie di &#8220;demente finanziario&#8221;.<\/p>\n<p>Bene, questo tipo di <strong>ragionamento<\/strong> ci ha condotto alla situazione nella quale siamo: diseguaglianza quasi incolmabile fra una ricchezza sempre pi\u00f9 ricca e solitaria, e una proliferazione della povert\u00e0 che ora si rivolge, con l&#8217;ausilio del concetto ad hoc di crisi, ad un numero maggiore di persone della <em>middle class<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque una fortuna che un finanziere milanese abbia presentato da qualche giorno, alla Galleria dell\u2019Accademia di Firenze, il suo testo, intitolato emblematicamente <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/paolo-alazaraki-businessman-che-vuole-fare-finanza-etica-1070376.html\" target=\"_blank\"><em>La finanza senza Dio<\/em><\/a>, nel quale si dichiara l&#8217;importanza antropologica del <em>limite<\/em> e della <em>misura<\/em>, elementi che non appartengono all&#8217;intelligenza umana mentre fanno parte di quella divina.<\/p>\n<p>Un divino che supera i dettami del <strong>Vangelo<\/strong>, all&#8217;interno del quale questo concetto viene continuamente profuso, in numerose parabole ed insegnamenti, grazie ai quali si giunge ad affermare che ogni essere umano \u00e8 in questo mondo un <em>servo inutile<\/em>. In altri termini, il nostro essere uomini dovrebbe seguire dei parametri di riferimento extra-umani, ossia divini, grazie ai quali ogni nostra azione vincente dipende dalla nostra capacit\u00e0 di accettarne i limiti, desiderando un benessere plurale e non singolare, come accade alla attuale e catastrofica finanza.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;autore del testo, <strong>Paolo Alazraki<\/strong>, in questo momento solo la <em>finanza islamica<\/em> pu\u00f2 definirsi etica, nel senso che \u00e8 la sola che contiene nel suo concetto di guadagno anche quello di <em>accettabile guadagno<\/em>, ossia ragionevole secondo il quale un essere umano pu\u00f2 aumentare<a name=\"_GoBack\"><\/a>\u00a0il proprio livello di benessere senza abbassare notevolmente quello altrui.<\/p>\n<p>Ecco che l&#8217;unica finanza che sar\u00e0 possibile nel mondo che andremo a definire anche durante questa crisi sar\u00e0 quella dei <strong><em>profitti accettabili<\/em><\/strong>, in nome dei quali si avr\u00e0 ancora un mondo nel quale poter spendere quello che si guadagna, mentre nel modo attuale sar\u00e0 necessario cercare velocemente un altro sistema solare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 limiti universali. Mi \u00e8 capitato di scrivere che le persone intelligenti sono anche persone buone, e questa affermazione non \u00e8 stata accettata serenamente da qualche lettore. La ragione del disappunto potrebbe risiedere nell&#8217;idea che una persona intelligente pu\u00f2 anche essere furba, persino scaltra, e dunque trovarsi nelle condizioni di &#8220;tirare l&#8217;acqua al proprio mulino&#8221; ignorando l\u2019eventuale esistenza non solo dei mulini altrui, magari quelli di altri fratelli e vicini di casa, ma persino dell&#8217;acqua a disposizione. 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