{"id":847,"date":"2015-04-09T13:40:18","date_gmt":"2015-04-09T11:40:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=847"},"modified":"2015-04-09T13:40:18","modified_gmt":"2015-04-09T11:40:18","slug":"renzi-gioca-dazzardo-e-ci-guadagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2015\/04\/09\/renzi-gioca-dazzardo-e-ci-guadagna\/","title":{"rendered":"Renzi gioca d\u2019azzardo\u2026 e ci guadagna!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/10547669_10204073472867827_573114339294193131_n1.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-850\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/10547669_10204073472867827_573114339294193131_n1-150x150.jpg\" alt=\"stefano cracco\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/10547669_10204073472867827_573114339294193131_n1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/10547669_10204073472867827_573114339294193131_n1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/10547669_10204073472867827_573114339294193131_n1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong>avidit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Che allo <strong>Stato<\/strong> italiano non interessi nulla dei suoi cittadini lo sapevamo, ma che anche &#8220;Renzi the best&#8221;, dei proclami e delle &#8220;piccole cose&#8221; (che sono quelle che riesce a fare, per oscuri motivi ancora poco evidenti), promuovesse un <a href=\"http:\/\/www.agi.it\/milano\/notizie\/gioco_maroni_a_renzi_governo_blocchi_decreto_pro_azzardo-201504081422-cro-rt10115\" target=\"_blank\">Decreto<\/a> del genere, proprio non ce lo aspettavamo.<\/p>\n<p>Si chiama <strong>ludopatia<\/strong>, e si tratta di una dipendenza vecchia come il mondo, legata al piacere dell&#8217;azzardo, secondo cui gli ignari giocatori, quasi per caso, se caratterizzati da una particolare e fragile struttura mentale, si ritrovano ammalati dipendenti, in grado di distruggere un&#8217;intera vita, la loro.<\/p>\n<p>Fosse solo una <strong>questione<\/strong> personale si potrebbe anche essere relativamente soddisfatti, ma il fatto \u00e8 che questo tipo di dipendenza, come molte altre, coinvolge definitivamente anche la vita dei familiari di queste persone, portati anch\u2019essi nel baratro perch\u00e9 non sanno a chi rivolgersi n\u00e9 come risolvere la questione. Infatti, non esistono centri di diagnosi precoce e cura nelle ASL del nostro territorio nazionale, e comunque, dopo un intervento di questo tipo, \u00e8 necessario curare la ludopatia in centri specializzati per questo problema, perch\u00e9 il livello di capacit\u00e0 di mentire su se stessi che queste persone hanno \u00e8 altissimo e ben strutturato.<\/p>\n<p><strong>Posizionare<\/strong> le slot machine lontano dai luoghi di ritrovo e di lavoro, i 500 metri di cui si legge nell&#8217;articolo citato, ha prodotto risultati positivi, seguendo le conclusioni tratte dalla Regione Lombardia che ha, appunto, adottato questo utile deterrente.<\/p>\n<p>Certo, tutto questo, ossia limitare la patologia, significa per l&#8217;erario meno entrate di denaro, e, come accade per le sigarette, \u00e8 meglio fare la pubblicit\u00e0 perch\u00e9 si giochi con moderazione invece di risolvere davvero il problema.<\/p>\n<p>Inoltre, non sarebbe comunque <strong>sufficiente<\/strong> nemmeno un cambiamento di rotta del Governo per risolvere un problema che ha origini antiche nella storia personale di coloro che ne sono affetti. Bisognerebbe agire a livello educativo e scolastico, cercando di raccontare, con dovizia di particolari e casi esemplari, quali sono davvero gli effetti di una patologia del genere sulla vita di una persona e dell&#8217;ambiente nel quale vive.<\/p>\n<p>Tutte le persone hanno la <strong>possibilit\u00e0<\/strong> di cambiare in meglio, ammesso che vi sia un ambiente che li stimoli in questo senso e fornisca loro quegli strumenti che non hanno avuto ancora la possibilit\u00e0 di utilizzare per forgiare una struttura mentale pi\u00f9 forte, e pi\u00f9 attenta al discernere ci\u00f2 che \u00e8 piacevole da ci\u00f2 che \u00e8 nocivo.<\/p>\n<p><strong>Speriamo<\/strong> solo, dunque, che il Governo non presenti nessun Decreto di questo tipo, e come sempre io sono fiducioso sino all&#8217;ultimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 avidit\u00e0. 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