{"id":861,"date":"2015-04-16T07:22:45","date_gmt":"2015-04-16T05:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=861"},"modified":"2015-04-16T07:22:45","modified_gmt":"2015-04-16T05:22:45","slug":"boom-di-esorcismi-ma-cose-il-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2015\/04\/16\/boom-di-esorcismi-ma-cose-il-male\/","title":{"rendered":"Boom di esorcismi: ma cos\u2019\u00e8 il male?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/il-bene-il-male.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-864\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/il-bene-il-male-150x150.jpg\" alt=\"il bene il male\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/il-bene-il-male-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/il-bene-il-male-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/il-bene-il-male.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026 <strong><em>male-essere<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Secondo<\/strong> questo <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/sempre-pi-esorcismi-ecco-diavolo-corrompe-i-giovani-1116121.html\" target=\"_blank\">convegno<\/a>, i dati forniti ci dicono che sono aumentate le richieste di aiuto per liberare giovani e giovanissimi dalla possessione del <em>male<\/em>.<\/p>\n<p>Dal punto di vista <strong>etno-antropologico<\/strong>, in ogni cultura conosciuta il discrimine fra il <em>bene<\/em> ed il <em>male<\/em> \u00e8 sempre funzionale all&#8217;esercizio di azioni che salvaguardano la vita, contro azioni che invece la mettono in pericolo, sia della propria oppure quella altrui. Il <em>male<\/em>, in qualsiasi natura e forma si presenti, ha la sola funzione di separare l&#8217;Uomo, nella sua interiorit\u00e0 o esteriorit\u00e0, dal contatto relazionale ed affettivo con il mondo e specialmente con i suoi simili, determinando la nascita dell&#8217;idea di <em>bastare a se stessi<\/em>.<\/p>\n<p>In termini tecnici, ossia <strong>teologici<\/strong>, si dice, appunto quando si crede di non aver bisogno di nessuno oppure si crede di non dover ringraziare nessuno circa quello che si \u00e8, che si possiede un <em>cuore indurito<\/em>, ossia <em>chiuso<\/em>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il <strong><em>male<\/em><\/strong> e se \u00e8 questo, ho la sensazione che esso circoli con una certa vivacit\u00e0 e frequenza anche del mondo degli adulti, oppure trovi una maggiore ospitalit\u00e0 in alcuni ambienti rispetto ad altri, fornendo, in questo modo, un modello comportamentale di riferimento assai evidente.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 per\u00f2 un altro <strong>aspetto<\/strong> importante legato al <em>male<\/em>, e che non viene spiegato, secondo me, a sufficienza ai nostri giovani: il carattere di ambiguit\u00e0 attribuito alla categoria <em>tempo<\/em>. Il <em>male<\/em> si serve a suo vantaggio anche del <em>tempo<\/em>, facendo in modo che la nostra mente, nel pieno delle proprie facolt\u00e0 mentali e quindi secondo processi che mettono in gioco l&#8217;intenzionalit\u00e0 personale, creda due sostanziali cose: che ci sia sempre <em>tempo<\/em> per rimediare al peggio che si combina e che lo potremo fare in futuro, quando lo decideremo; che non vi sia <em>tempo<\/em> e <em>modo<\/em> per cambiare, ed una volta assunti certi atteggiamenti e comportamenti resteremo sempre legati a loro.<\/p>\n<p>Quest&#8217;idea del <strong><em>tempo<\/em><\/strong> costituisce un\u2019alterazione negativa del nostro cammino in questa esistenza, perch\u00e9, in realt\u00e0, ogni giorno sperimentiamo la possibilit\u00e0 di adattarci, per meglio sopravvivere, a situazioni che il giorno prima avremmo considerato insostenibili. Proprio per questo motivo, l&#8217;esistenza di ognuno di noi contiene un alto grado di <em>imponderabilit\u00e0<\/em>, perch\u00e9 grazie ad essa ci organizziamo, nelle azioni e nei pensieri, per essere sempre in grado di risolvere anche l&#8217;imprevisto, che viene quasi sempre considerato negativo in s\u00e9, anche quando contiene, nella sua risoluzione, tutto il positivo che cerchiamo da tempo.<\/p>\n<p>In <strong>conclusione<\/strong>, ogni volta che eliminiamo dalle nostre azioni questi due elementi negativi, ossia l&#8217;idea che si abbia molto tempo a disposizione per cambiare, oppure che non si possa cambiare mai, entriamo a far parte attiva di quella evoluzione della mente e della persona che porta alla conquista di antichi e saggi comportamenti, come la <em>pazienza<\/em>, la <em>tenacia<\/em> e la <em>costanza<\/em> rispetto all&#8217;idea condivisa di <em>bene<\/em>.<\/p>\n<p>E tutto questo lo possiamo <strong>imparare<\/strong> in qualsiasi momento della nostra vita, anche se il fatto di poterlo apprendere fin dall&#8217;infanzia ci permette di crescere con la consapevolezza di essere fragili, ma niente affatto deboli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026 male-essere. 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