{"id":866,"date":"2015-04-23T08:06:20","date_gmt":"2015-04-23T06:06:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=866"},"modified":"2015-04-23T13:12:53","modified_gmt":"2015-04-23T11:12:53","slug":"fare-figli-e-utile-anche-alla-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2015\/04\/23\/fare-figli-e-utile-anche-alla-madre\/","title":{"rendered":"Fare figli \u00e8 utile anche alla madre"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/fare-figli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-869\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/fare-figli-150x150.jpg\" alt=\"fare figli\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/fare-figli-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/fare-figli-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/fare-figli.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di&#8230; <strong>naturale Provvidenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Oggi parliamo di <strong>donne<\/strong>. E in particolare di mamme.<\/p>\n<p>Se <strong>siamo<\/strong> d&#8217;accordo che\u00a0la donna nella nostra specie svolge un ruolo educativo di primaria importanza (e detto \u201cfuori dai denti\u201d, la mamma, o a volte anche la nonna, risultano figure determinanti per lo sviluppo fisico, mentale e affettivo del bambino), possiamo chiederci come mai sempre pi\u00f9 donne fanno figli in et\u00e0 pi\u00f9 avanzata rispetto a qualche anno fa. Per intenderci, dai 30 anni in su.<\/p>\n<p>Ora, come sempre succede, c&#8217;\u00e8 un <strong>elemento<\/strong> che ha da sempre aiutato la nostra specie, nonostante questa continui a cercare di auto-distruggersi o comunque a farsi del male: la <em>Natura<\/em>, che vede e provvede con quanto \u00e8 necessario per la sopravvivenza di questo eterno infante che \u00e8 l&#8217;Uomo. Anche nel caso delle donne succede questo: da una <a href=\"http:\/\/www.feedspot.com\/?dadj=1#feed\/f_22977\/article\/2096793251?dd=67865514\" target=\"_blank\">ricerca<\/a> emerge che le donne che danno alla luce il loro primo figlio dopo i trent\u2019anni corrono un rischio pi\u00f9 basso di cancro ovarico, rispetto a quelle che danno alla luce il loro primo figlio prima di questa et\u00e0.<\/p>\n<p>La <strong>ricerca<\/strong> ha monitorato circa 1.700 donne che vivono a Los Angeles, che hanno avuto il cancro ovarico, confrontandole a circa 2.380 donne che vivono nella stessa zona, ma che non hanno avuto tale patologia. In sostanza, i dati raccolti evidenziano che affrontando la maternit\u00e0 con l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 di 5 anni diminuisce il rischio di cancro ovarico del 16%. Cos\u00ec, per esempio, le donne che hanno dato alla luce il loro primo figlio dopo i 35 anni, presentano una diminuzione del 46% del rischio di cancro ovarico, rispetto alle donne che hanno dato alla luce il loro primo figlio quando avevano meno di 20 anni.<\/p>\n<p>Vi sono ovviamente anche altri fattori <strong>comportamentali<\/strong> che la ricerca ha considerato poich\u00e9 possono giocare sull\u2019insorgenza di questa patologia, come ad esempio, il numero dei figli avuti e l\u2019uso di anticoncezionali assunti oralmente. In effetti, precedenti studi avevano dimostrato che le donne con un maggior numero di figli presentavano un minor rischio di cancro ovarico, e questo potrebbe essere causato dal minore numero di ovulazioni in grado di danneggiare il rivestimento delle ovaie. Un danno che richiede una riparazione frequente da parte dell\u2019organismo, e che aumenta forse il rischio che avvengano modifiche cellulari non sempre positive.<\/p>\n<p>Dal punto di vista dell\u2019<strong>Antropologia<\/strong> della mente, questa scoperta potrebbe, per esempio, spiegare uno dei motivi per cui la scelta di fare dei figli in tarda et\u00e0 non sia soltanto una questione economico-sociale, legata al mantenimento della prole, ma sia anche una soluzione biologico-evolutiva per limitare l\u2019insorgenza del cancro nelle donne.<\/p>\n<p>Come scritto pi\u00f9 sopra, in nome del ruolo evolutivo svolto dalle donne all\u2019interno della nostra specie, possiamo e dobbiamo\u00a0<strong>garantire<\/strong>\u00a0loro una buona salute e farle arrivare ad esercitare anche il ruolo di nonne. \u00c8 un imperativo al quale sta rispondendo la\u00a0<em>Natura<\/em>, visto che la societ\u00e0 occidentale, ma non solo, non se ne sta occupando, o lo fa solo in modo molto limitato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di&#8230; naturale Provvidenza. 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