{"id":882,"date":"2015-04-30T07:34:03","date_gmt":"2015-04-30T05:34:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/?p=882"},"modified":"2015-04-30T07:34:03","modified_gmt":"2015-04-30T05:34:03","slug":"embrioni-modificati-qualche-riflessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2015\/04\/30\/embrioni-modificati-qualche-riflessione\/","title":{"rendered":"Embrioni modificati? Qualche riflessione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/prudenza.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-886\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/prudenza-150x150.jpg\" alt=\"prudenza\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/prudenza-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/prudenza-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/files\/2015\/04\/prudenza.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\u00c8 tutta questione di\u2026\u00a0<strong>prudenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima o poi ci\u00a0<strong>saremmo<\/strong>\u00a0arrivati a modificare geneticamente un embrione umano.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che\u00a0<strong>emerge<\/strong>\u00a0da questa importantissima<a href=\"http:\/\/www.saperescienza.it\/news\/genetica\/genetica-modificato-per-la-prima-volta-il-genoma-di-un-embrione-umano-27-4-15\" target=\"_blank\">\u00a0ricerca<\/a>, recentemente pubblicata su una rivista scientifica, che ci rivela come gli studi in questa branca del sapere, la genetica, siano all&#8217;avanguardia nel nostro oramai vicino, seppur lontano, Oriente.<\/p>\n<p>Le\u00a0<strong>motivazioni<\/strong>\u00a0che spingono a ricerche di questo tipo sono effettivamente rivolte a debellare malattie che spesso condannano gli individui ad una vita triste e piena di sofferenze, quando tali malattie vengano scoperte dopo la nascita. Se vengono intercettate prima si pone la questione dell&#8217;aborto, con soluzioni private sulle quali non mi sento certo nelle condizioni di esprimere un giudizio universale e valido per tutti i casi e le coppie.<\/p>\n<p>Ora, non voglio\u00a0<strong>analizzare<\/strong>\u00a0queste motivazioni, che sono peraltro scientificamente valide, ma\u00a0piuttosto voglio riflettere su due aspetti propri del sapere scientifico:<\/p>\n<p>a) la\u00a0<strong>ricerca in s\u00e9<\/strong>, secondo la quale il ricercatore ha il compito di progredire nello studio e nell&#8217;indagine, lasciando il problema dell&#8217;applicazione delle conseguenze alla politica e alla cultura;<\/p>\n<p>b) i\u00a0<strong>propositi\u00a0<\/strong>etici e morali dei ricercatori, alcuni dei quali possono essere sensibili a comportamenti megalomani, oppure legati al progressivo accumulo di ricchezza.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 parlo di\u00a0<strong>prudenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Ogni\u00a0<strong>scoperta<\/strong>\u00a0pu\u00f2 diventare un&#8217;arma per uccidere, oppure occasione per migliorare la vita. Questo dipende, sostanzialmente, dall&#8217;accesso pi\u00f9 o meno libero da parte dei cittadini del mondo ai benefici di quella scoperta. E noi sappiamo come funzionano le case farmaceutiche.<\/p>\n<p>Come fare dunque per\u00a0<strong>assicurare<\/strong>\u00a0che queste scoperte portino effetti positivi? Un&#8217;idea potrebbe forse essere di assicurarsi che tutti i ricercatori sottoscrivano un protocollo di comportamento bio-etico e verificare che nel loro stile di vita alberghino atteggiamenti universalistici diretti al bene dell&#8217;umanit\u00e0 intera e non al loro portafoglio. Per esempio, un ricercatore che ceda alla &#8220;produzione&#8221;, ad un prezzo simbolico, i risultati della propria ricerca, per la quale comunque viene pagato regolarmente, \u00e8 certamente espressione di una visione solidale, generale e migliorativa della propria professione. Questo atteggiamento dimostrerebbe la consapevolezza che la ricerca scientifica debba avvantaggiare i propri simili, senza nessuna esclusione.<\/p>\n<p>Io, che credo fortemente nel ruolo delle\u00a0<strong>Organizzazioni<\/strong>\u00a0internazionali, suggerirei di attivare un confronto pi\u00f9 serio su questioni di questo tipo all&#8217;interno delle accademie, delle universit\u00e0. Il rischio, altrimenti, \u00e8 di procedere con una tecnologia che pu\u00f2 asservirsi alle regole del pi\u00f9 forte contro il pi\u00f9 debole, come peraltro \u00e8 sempre accaduto nella storia del mondo e della nostra specie.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0<strong>necessario<\/strong>\u00a0che temi di questo genere entrino a far parte di un dibattito sociale e politico aperto all&#8217;interesse di un maggior numero di persone, e che vengano comunicate con particolare attenzione le scoperte scientifiche e le loro possibili conseguenze per il mondo intero.<\/p>\n<p>E non basta pensare a\u00a0<strong>conseguenze<\/strong>\u00a0a medio e breve termine, oppure lasciare che sia una politica nazionale qualsiasi a proporre soluzioni attuabili solo internamente. E&#8217; necessario pensare a lungo termine, sapendo che le nostre decisioni avranno conseguenze non solo su di noi, ma soprattutto sui nostri figli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 tutta questione di\u2026\u00a0prudenza. Prima o poi ci\u00a0saremmo\u00a0arrivati a modificare geneticamente un embrione umano. \u00c8 quello che\u00a0emerge\u00a0da questa importantissima\u00a0ricerca, recentemente pubblicata su una rivista scientifica, che ci rivela come gli studi in questa branca del sapere, la genetica, siano all&#8217;avanguardia nel nostro oramai vicino, seppur lontano, Oriente. Le\u00a0motivazioni\u00a0che spingono a ricerche di questo tipo sono effettivamente rivolte a debellare malattie che spesso condannano gli individui ad una vita triste e piena di sofferenze, quando tali malattie vengano scoperte dopo la nascita. Se vengono intercettate prima si pone la questione dell&#8217;aborto, con soluzioni private sulle quali non mi sento certo nelle [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/2015\/04\/30\/embrioni-modificati-qualche-riflessione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1039,"featured_media":886,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[63184],"tags":[53957,63187,405299,2573],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1039"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=882"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":887,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/882\/revisions\/887"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bertirotti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}