{"id":163,"date":"2017-05-22T17:41:17","date_gmt":"2017-05-22T15:41:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/?p=163"},"modified":"2017-05-24T22:10:08","modified_gmt":"2017-05-24T20:10:08","slug":"quale-futuro-per-lislam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/2017\/05\/22\/quale-futuro-per-lislam\/","title":{"rendered":"Quale futuro per l&#8217;Islam?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;islam radicale si sta insediando nelle periferie europee o \u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/radicalismo-nel-nome-dell-islam-1207409.html\">radicalismo<\/a> ad essersi islamizzato? Lo abbiamo chiesto, assieme alla disamina di altre questioni legate alla fede musulmana, al Professor <strong>Alberto Ventura<\/strong>, orientalista italiano, titolare dal 1995 della cattedra di &#8220;Islamistica&#8221; presso la Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Napoli &#8220;L&#8217;Orientale&#8221;, poi direttore, dal 2002 al 2007, del Dipartimento di Studi Asiatici della stessa Universit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"media_1\" class=\"hmedia border\">\n<div class=\"photo\"><\/div>\n<div class=\"fn \"><\/div>\n<\/div>\n<p>Dal 2007, inoltre, Ventura \u00e8 titolare della cattedra di &#8220;Storia dei Paesi islamici&#8221; presso l&#8217;Universit\u00e0 della Calabria. Infine Ventura \u00e8 membro della Commissione Nazionale Italiana dell&#8217;UNESCO e del Consiglio Scientifico dell&#8217;Istituto Italiano per l&#8217;Africa e l&#8217;Oriente (IsIAO) di Roma.<\/p>\n<p><strong>Professor Ventura, una lista composta da 126 autorit\u00e0 mondiali sunnite hanno ribadito la differenza tra la linea di Maometto e quella intrapresa dal Califfato dell\u2019Isis. Davvero i sunniti e la loro visione religiosa non hanno alcuna attinenza con Daesh?<\/strong><\/p>\n<p>La lettera aperta alla quale lei si riferisce, inviata nel settembre del 2014 al Califfo al-Baghdadi e firmata da numerose autorit\u00e0 dell\u2019islam tradizionale, \u00e8 solo una delle numerose e costanti reazioni contro un Califfato che la maggior parte del mondo musulmano considera decisamente eretico e illegittimo. Le autorevoli prese di posizione contro l\u2019Isis si contano ormai a decine, ma risultano poco visibili qui da noi e poco efficaci sul piano politico pi\u00f9 generale, perch\u00e9 questi rappresentanti della tradizione non possiedono mezzi di comunicazione, non alimentano partiti e movimenti, non hanno armi e combattenti. L\u2019attuale \u201cStato Islamico\u201d pu\u00f2 essere definito una corrente religiosa a s\u00e9 stante e del tutto inedita, anche se \u00e8 l\u2019ultimo esito di una lunga incubazione, che nel tempo ha visto prodursi diverse tendenze ideologiche rigoriste: i Wahhabiti dell\u2019Arabia Saudita, innanzitutto, e poi i Salafiti del primo Novecento, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/egitto-fratelli-musulmani-mohammed-morsi-rivoluzione-1091780.html\">i Fratelli Musulmani<\/a>, le frange violente del jihadismo pi\u00f9 recente; ma nessuno di questi fenomeni, per quanto abnormi, si era finora allontanato cos\u00ec tanto dai princ\u00ecpi pi\u00f9 generalmente accettati dall\u2019islam.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne pensa dell\u2019attuale situazione dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/tag\/al-sisi\/\">Egitto<\/a>? E di quella in <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/tag\/libia\/\">Libia<\/a>?<\/strong><\/p>\n<p>Le cosiddette \u201cprimavere arabe\u201d, bench\u00e9 innescate in origine da motivazioni simili, hanno avuto esiti molto diversi da Paese a Paese. In Egitto, la vittoria elettorale di un partito di ispirazione islamista ha infine provocato una reazione dei militari, da sempre attori fondamentali della politica egiziana, e abbiamo cos\u00ec assistito a una vera e propria \u201ccontrorivoluzione\u201d. In Libia, invece, la rivolta si \u00e8 ben presto trasformata in una guerra civile, e l\u2019intervento militare internazionale che ne \u00e8 seguito ha avuto conseguenze profondamente destabilizzanti, lasciandoci un territorio francamente ingovernabile.<\/p>\n<p><strong>Dopo la cosiddetta \u201crivoluzione colorata\u201d, alcuni commentatori sostengono che in Egitto, con Al Sisi, si sia instaurata una vera e propria dittatura. E\u2019 veramente cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>Bisognerebbe intendersi su cosa intendiamo per \u201cdittatura\u201d. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che in Egitto, sin dai tempi della nascita della Repubblica negli anni Cinquanta del Novecento, i militari hanno esercitato un potere molto ampio, instaurando un regime democratico nella facciata ma estremamente autoritario nella sostanza. Al Sisi, tutto sommato, non mi sembra discostarsi granch\u00e9 dalla linea seguita prima di lui dai vari Nasser, Sadat, Mubarak.<\/p>\n<p><strong>Le elezioni francesi hanno nuovamente messo in risalto il problema delle <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/tag\/banlieue\/\">banlieue<\/a>. Degrado sociale, jihadismo e criminalit\u00e0 sembrano intersecarsi senza troppi distinguo. Alcuni ritengono ci sia un vero e proprio progetto di radicalizzazione islamica in quelle <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/perche-califfato-nelle-periferie-deuropa\/\">periferie<\/a>. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Un profondo analista di questi fenomeni, il francese Olivier Roy, ha detto che non ci troviamo di fronte a un islam che si sta radicalizzando, ma piuttosto a un radicalismo che si \u00e8 islamizzato. Ci\u00f2 significa che l\u2019ideologia prevalente dell\u2019antagonismo di certe periferie europee \u00e8 s\u00ec islamica, ma la sua motivazione religiosa non ne rappresenta il fondo reale, che \u00e8 piuttosto quello di un disagio di natura pi\u00f9 sociale che spirituale.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019influenza degli <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/tag\/wahabismo\/\">wahhabiti<\/a> in Occidente in termini finanziari ed in termini geopolitici?<\/strong><\/p>\n<p>In entrambi gli aspetti, cio\u00e8 sia sul versante economico che su quello delle strategie internazionali, l\u2019Arabia Saudita rappresenta un elemento di primo piano negli intrecci della politica globale. Il wahhabismo, che \u00e8 l\u2019anima religiosa della dinastia saudita, esercita forse una maggiore influenza sul mondo islamico che non sull\u2019Occidente, dove \u00e8 preferibile sorvolare sull\u2019intransigenza religiosa dei Sauditi, che rimangono alleati essenziali dei governi europei e americano.<\/p>\n<p><strong>Durante la campagna elettorale per le presidenziali, Donald Trump propose di inserire i Fratelli Musulmani tra le organizzazioni terroristiche. Sarebbe d&#8217;accordo?<\/strong><\/p>\n<p>La qualifica di \u201cterrorista\u201d \u00e8 di fatto molto elastica, e pu\u00f2 essere applicata a piacere a seconda delle necessit\u00e0 politiche o elettorali. E\u2019 indubbio che i Fratelli Musulmani siano stati una delle prime manifestazioni di ci\u00f2 che oggi chiamiamo il fondamentalismo islamico, ma di qui a considerarli in blocco dei terroristi ce ne corre. Nel complesso direi che, sebbene alcuni fra i movimenti del radicalimo violento possano vantare ascendenze pi\u00f9 o meno lontane dalla Fratellanza, definire quest\u2019ultima come terroristica \u00e8 senz\u2019altro fuori luogo.<\/p>\n<p><strong>Lei ha recentemente scritto un libro uscito per Adelphi sull\u2019esoterismo islamico. Ci spiegherebbe a grandi linee quali sono le direttrici principali di questo suo studio?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esoterismo islamico, anche noto come Sufismo, rappresenta la componente pi\u00f9 suisitamente spirituale della civilt\u00e0 islamica. Il suo pensiero, del quale nel mio libro ho cercato di sintetizzare gli aspetti essenziali, si presenta come una dottrina metafisica di grande profondit\u00e0, paragonabile ad analoghe espressioni della sapienza orientale, ma anche con numerosi tratti in comune con il patrimonio spirituale dell\u2019Occidente antico e di quello medievale. Il Sufismo vivente e le sue confraternite coinvolgono vaste fasce delle odierne popolazioni islamiche, e rappresenta l\u2019unico vero antidoto contro ogni forma di fondamentalismo ideologico, contro il quale non risultano evidentemente efficaci n\u00e9 gli intellettuali laicizzanti, n\u00e9 i religiosi cosiddetti moderati, n\u00e9 le politiche dei governi secolari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;islam radicale si sta insediando nelle periferie europee o \u00e8 il radicalismo ad essersi islamizzato? Lo abbiamo chiesto, assieme alla disamina di altre questioni legate alla fede musulmana, al Professor Alberto Ventura, orientalista italiano, titolare dal 1995 della cattedra di &#8220;Islamistica&#8221; presso la Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Napoli &#8220;L&#8217;Orientale&#8221;, poi direttore, dal 2002 al 2007, del Dipartimento di Studi Asiatici della stessa Universit\u00e0. Dal 2007, inoltre, Ventura \u00e8 titolare della cattedra di &#8220;Storia dei Paesi islamici&#8221; presso l&#8217;Universit\u00e0 della Calabria. 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