{"id":247,"date":"2019-06-13T23:47:01","date_gmt":"2019-06-13T21:47:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/?p=247"},"modified":"2019-06-13T23:49:56","modified_gmt":"2019-06-13T21:49:56","slug":"papa-francesco-non-vuole-muri-ma-se-a-chiederli-sono-i-nuovi-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/2019\/06\/13\/papa-francesco-non-vuole-muri-ma-se-a-chiederli-sono-i-nuovi-poveri\/","title":{"rendered":"Papa Francesco non vuole muri, ma se a chiederli sono i &#8220;nuovi poveri&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p>d<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/papa-sui-migranti-strumentalizzati-uso-politico-1710512.html\">ne \u00e8 sicuro<\/a>: &#8220;Si possono costruire tanti muri e sbarrare gli ingressi per illudersi di sentirsi sicuri con le proprie ricchezze a danno di quanti si lasciano fuori. Non sar\u00e0 cos\u00ec per sempre&#8221;. Perch\u00e9 le diseguaglianze sono troppo evidenti e un sistema socio-economico di questo tipo non pu\u00f2 reggere. La condizione di povert\u00e0 dei molti, insomma, avr\u00e0 modo di replicare, in qualche modo, allo stradominio dei pochi, cio\u00e8 di coloro che detengono buona parte della ricchezza internazionale. <a href=\"http:\/\/https:\/\/www.oxfamitalia.org\/la-grande-disuguaglianza\/\">C&#8217;\u00e8 una statistica<\/a> dell&#8217;<em>Oxfam<\/em>, che viene aggiornata di anno in anno: conferma quella tendenza e dimostra pure come il tema delle diseguaglianze, per la politica, presenterebbe la necessit\u00e0 di divenire sempre pi\u00f9 prioritario. L&#8217;implosione, per un trend che non sembra avere alcuna intenzione di arrestarsi, pare l&#8217;esito ineluttabile.<\/p>\n<p>Quando <strong>Jorge Mario Bergoglio<\/strong> affronta la questione giovanile, si auspica spesso che i ragazzi non siano &#8220;zitelloni&#8221; e che in presenza di un &#8220;confronto&#8221; che possa dirsi sano, quegli stessi giovani pongano delle questioni.\u00a0 Immaginiamo che valga tanto per le generazioni future quanto per quelle che gi\u00e0 hanno modo d&#8217;incidere sulla gestione degli affari pubblici. C&#8217;\u00e8 un quesito che potrebbe essere posto. Intanto vale la pena domandare come il cosiddetto &#8220;populismo&#8221; abbia rubato la scena della politica continentale? Il vertice dei vescovi dell&#8217;Unione europea ha definito quello dei populisti un &#8220;gioco infame&#8221;, ma la sensazione, anzi la certezza statistica, \u00e8 che i consensi dei <strong>sovranisti<\/strong> siano alimentati da una classe sociale impoverita che ha smesso d&#8217;identificarsi con i partiti tradizionali, che coincidono con l&#8217;appoggio pieno e incondizionato all&#8217;Ue. Si tratta di quel &#8220;ceto in medio in rivolta&#8221; &#8211; direbbe Alain de Benoist &#8211;\u00a0 che rischia, tramite processi legittimi e democratici, di minare alla base il sistema sovra-istituzionale per com&#8217;\u00e8 stato immaginato. Un &#8220;gioco infame&#8221;, insomma, a cui partecipa volentieri una parte consistente dei destinatari del messaggio del pontefice argentino. Poi c&#8217;\u00e8 Federico Rampini che, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/rampini-attacca-sinistra-snob-che-predica-laccoglienza-hanno-1709068.html\">all&#8217;interno delle sue ultime disamine<\/a>, sembra aver perfettamente colto un punto che riguarda l&#8217;altro lato del campo: la sinistra non pu\u00f2 parlare solo alle minoranze e, soprattutto, non pu\u00f2 declinarsi, a mo&#8217; di &#8220;partito dello straniero&#8221;. Questo, com&#8217;\u00e8 consequenziale che sia, se non vuole essere destinata all&#8217;oblio elettorale.\u00a0 Altrimenti &#8211; questa \u00e8 una delle tante conclusioni derivabili &#8211; gli operai finiscono con il preferire la causa della Brexit, per dirne una. Solo che tutto questo \u00e8 gi\u00e0 avvenuto. L&#8217;appiattimento verso l&#8217;establishment europeista e nei confronti delle minoranze non fa parte di un&#8217;ipotesi prospettica: \u00e8 la realt\u00e0 da qualche decennio. E sar\u00e0 difficile cambiare rotta adesso.<\/p>\n<p>Le &#8220;vittime della globalizzazione&#8221;, le persone che non possono pi\u00f9 vantare un&#8217;appartenenza mediana nella gerarchia sociale, non solo votano per <strong>Donald Trump<\/strong> e per i suoi simili, ma facendo cos\u00ec rivendicano pure la bont\u00e0 dei muri, dei confini, del rigore in materia di gestione dei <strong>fenomeni migratori<\/strong>. Non saranno i poveri a sostentare il populismo, elezione per elezione, ma i &#8220;nuovi poveri&#8221; invece s\u00ec. Lo certificano le stratigrafie elettorali che, dalle presidenziali americane del 2016 in poi, non fanno che raccontare una spaccatura tra i centri delle citt\u00e0, dove si opta per lo pi\u00f9 per il &#8220;partito della Ztl&#8221;, e le periferie abbandonate, quelle che il vescovo di Roma ha di sicuro a cuore, dove la causa populista attecchisce in maniera evidente. Papa Francesco, nel sentenziare su come un modello s\u00ec costruito non possa essere destinato a tenere botta nel tempo, con ogni probabilit\u00e0, ha ragione. Parlavamo di una domanda da fare rispetto alla pastorale del Santo Padre.\u00a0\u00c8 questa: come si fa a integrare la necessit\u00e0 ontologica e morale di accogliere gli ultimi, mentre i &#8220;penultimi&#8221; &#8211; come li chiama sempre Federico Rampini &#8211; continuano a caldeggiare il ripristino dei confini, dei muri, onde evitare di divenire a loro volta parte delle rilevazioni mondiali sulla povert\u00e0?<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un ragionamento populista, ma \u00e8 proprio quello che sta accadendo. Bene, forse l&#8217;analisi della firma di Repubblica non \u00e8 utile solo per comprendere la parabola del centrosinistra. Magari pu\u00f2 essere estesa anche rispetto al piano della <strong>Chiesa cattolica<\/strong>, presentando un ulteriore quesito: se le istituzioni ecclesiastiche finiscono con l&#8217;occuparsi solo delle minoranze, dei migranti, di coloro che arrivano e non di coloro che gi\u00e0 risiedono, chi risponder\u00e0 alle istanze del &#8220;ceto medio&#8221;, quello composto dai &#8220;nuovi poveri&#8221;, che ancora conta molto in termini elettorali? I populisti, no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>d Papa Francesco ne \u00e8 sicuro: &#8220;Si possono costruire tanti muri e sbarrare gli ingressi per illudersi di sentirsi sicuri con le proprie ricchezze a danno di quanti si lasciano fuori. Non sar\u00e0 cos\u00ec per sempre&#8221;. Perch\u00e9 le diseguaglianze sono troppo evidenti e un sistema socio-economico di questo tipo non pu\u00f2 reggere. 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