{"id":280,"date":"2019-09-10T15:11:26","date_gmt":"2019-09-10T13:11:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/?p=280"},"modified":"2019-09-10T15:42:33","modified_gmt":"2019-09-10T13:42:33","slug":"giallorossi-si-ma-anche-bianchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/2019\/09\/10\/giallorossi-si-ma-anche-bianchi\/","title":{"rendered":"Giallorossi s\u00ec, ma anche bianchi"},"content":{"rendered":"<p>La saga sugli appelli per l&#8217;accoglienza dei <strong>migranti<\/strong> pu\u00f2 terminare qui, con l&#8217;avvento dei giallorossi. C&#8217;\u00e8 un &#8220;cambio di rotta&#8221;. I cattolici progressisti <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/ora-i-cattolici-progressisti-plaudono-conte-bis-sui-migranti-1750801.html\">lo hanno notato<\/a> prima degli altri. Loro giallorossi lo sono sempre stati. Giallo \u00e8 il colore dell&#8217;indefinito, quello che pu\u00f2 essere accostato a tutto: una decorazione che non sfigura. Rosso \u00e8 il massimalismo dei post-comunisti, ma i &#8220;cattolici adulti&#8221; non hanno mai disdegnato una tonalit\u00e0 di socialismo spumato. Se non altro perch\u00e9 veste bene.<\/p>\n<p>La Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio e il Centro Astalli, che evitiamo d&#8217;inserire nell&#8217;elenco dei cattocomunisti, hanno gi\u00e0 deliberato: il comandamento \u00e8 essere speranzosi. La frenesia \u00e8 tangibile. Magari i vescovi cambieranno spartito. E si torner\u00e0 a parlare di questioni meno pragmatiche. Perch\u00e9 scomparir\u00e0 la necessit\u00e0 di predicare sui porti e sui ponti. Con il &#8220;nuovo&#8221; Giuseppe Conte, pu\u00f2 evolvere il rapporto tra istituzioni cattoliche e potere esecutivo. I ben informati raccontano di come l&#8217;ex &#8220;avvocato degli italiani&#8221;, ora &#8220;lavoratore per il bene dell&#8217;Italia&#8221;, sia stato uno studente del cardinale Achille Silvestrini, che \u00e8 scomparso da poco. Il trattino d&#8217;unione che si andava cercando?<\/p>\n<p>L&#8217;aria, per certi emisferi ecclesiastici, pare buona: si parla di nuovo &#8220;patto Gentiloni&#8221;. Cattolici e laicisti insieme, in nome di un rinnovato progressismo. Non c&#8217;\u00e8 neppure bisogno di sincretismo: i programmi collimano.\u00a0\u00c9 tornata la sinistra, per carit\u00e0, ma l&#8217;ideale \u00e8 quello neo umanista. Lo ha detto Giuseppe Conte. Che significa in termini filosofico-politologici? Lo hanno capito in pochi, tuttavia risulta grazioso ai palati di tanti commentatori. Neo umanisti con la benedizione del vecchio socialismo intransigente: in Italia pu\u00f2 succedere.\u00a0\u00c9 la meccanica giallorossista a consentire la mescolanza.\u00a0 E allora i catto-dem sono tutti contenti. Il mix cromatico gli calza a pennello. Nonostante il premier faccia da mediatore a due forze politiche relativiste. Ah gi\u00e0, per chi non se ne fosse accorto: se esiste una coalizione scivolosa per i cosiddetti &#8220;valori non negoziabili&#8221;, \u00e8 proprio quella formata da Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle. Abbiamo raccontato di come Papa Francesco<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/ora-vaticano-cerca-fermare-i-giallorossi-sulleutanasia-1750048.html\"> si stia adoperando<\/a> affinch\u00e9 la depenalizzazione dell&#8217;eutanasia non passi. Intanto per\u00f2 l&#8217;orologio della secolarizzazione scorre.<\/p>\n<p>La senatrice Monica Cirinn\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/governo-cirinn-su-adozioni-gay-e-fine-vita-terreno-comune-1745284.html\">ha in mente<\/a> una serie di obiettivi: dall&#8217;estensione dell&#8217;istituto delle adozioni alle coppie omosessuali alla ovvia depenalizzazione della &#8220;buona morte&#8221;, fino al cambio di paradigma sull&#8217;approccio alle droghe. Dicono sia il governo dei <strong>cattolici<\/strong>, quello pi\u00f9 vicino ai desiderata dei sacri palazzi, ma qualcosa non torna. A meno che, archiviata l&#8217;epoca Ratzinger-Ruini, gli ecclesiastici non abbiano stretto un patto con i loro oppositori culturali. E certa Chiesa non sia diventata altro rispetto a quello cui siamo stati abituati.<\/p>\n<p>Non vogliamo credere che la cacciata dei <strong>sovranisti<\/strong>, per piazza San Pietro e limitrofi, sia divenuta pi\u00f9 importante dell&#8217;epistilio bioetico. Non possiamo credere che, pur di evitare un governo a trazione &#8220;indipendentista&#8221;, per usare un&#8217;espressione utilizzata qualche giorno fa dall&#8217;arcivescovo Matteo Maria Zuppi, i consacrati siano disposti ad abdicare alla loro visione del mondo. Non \u00e8 solo una materia dogmatica. Si tratta anche di dribblare l&#8217;abbraccio con la parte politica che pu\u00f2 spingersi sino all&#8217;approvazione dell&#8217;utero in affitto. Se qualcuno ha ancora interesse a scongiurare quello scenario.<\/p>\n<p>Ci si attende che, con la stessa costanza con cui \u00e8 stato affrontata la questione migratoria, il clero italiano si scagli contro il <strong>rischio relativismo<\/strong> che il Conte bis porta in dote. Altrimenti, pi\u00f9 che un governo giallorosso, ci troveremo davanti un governo giallorosso-bianco. Con buona pace di quelli che, da anni, provano a smentire questa tesi: la Chiesa si \u00e8 trasformata nella ennesima ancella della sinistra italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La saga sugli appelli per l&#8217;accoglienza dei migranti pu\u00f2 terminare qui, con l&#8217;avvento dei giallorossi. C&#8217;\u00e8 un &#8220;cambio di rotta&#8221;. I cattolici progressisti lo hanno notato prima degli altri. Loro giallorossi lo sono sempre stati. Giallo \u00e8 il colore dell&#8217;indefinito, quello che pu\u00f2 essere accostato a tutto: una decorazione che non sfigura. Rosso \u00e8 il massimalismo dei post-comunisti, ma i &#8220;cattolici adulti&#8221; non hanno mai disdegnato una tonalit\u00e0 di socialismo spumato. Se non altro perch\u00e9 veste bene. La Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio e il Centro Astalli, che evitiamo d&#8217;inserire nell&#8217;elenco dei cattocomunisti, hanno gi\u00e0 deliberato: il comandamento \u00e8 essere speranzosi. 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