{"id":35,"date":"2016-08-08T14:17:58","date_gmt":"2016-08-08T12:17:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/?p=35"},"modified":"2016-08-08T15:54:42","modified_gmt":"2016-08-08T13:54:42","slug":"la-sinistra-e-i-professori-non-si-vogliono-piu-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/2016\/08\/08\/la-sinistra-e-i-professori-non-si-vogliono-piu-bene\/","title":{"rendered":"La sinistra e i professori non si vogliono pi\u00f9 bene."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/files\/2016\/08\/1421474410-ipad-804-0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-36 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/files\/2016\/08\/1421474410-ipad-804-0-300x208.jpg\" alt=\"fotogramma - ruzzo -\" width=\"379\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/files\/2016\/08\/1421474410-ipad-804-0-300x208.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/files\/2016\/08\/1421474410-ipad-804-0-1024x710.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/boezi\/files\/2016\/08\/1421474410-ipad-804-0.jpg 1922w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si erano tanto amati, la sinistra ed i docenti. Incontratisi per la prima volta sulle scale dell\u2019universit\u00e0, si fusero nell\u2019enfasi marxista; quindi la sinistra con tono impositorio disse: \u201cOra, se vorrete guadagnare la vera libert\u00e0, leggerete Marcuse tre volte, sovvertirete il sistema borghese, brucerete jeep, appiccherete roghi, occuperete facolt\u00e0 e predicherete la fine dei costumi dei padri. Solo cos\u00ec diverrete veramente liberi!\u201d Fu colpo di fulmine.<\/p>\n<p>I docenti, che allora erano solo degli studentelli sbarbati, credettero. Era il 1968\u2019. \u201cRicordi? Sbocciavan le molotov.\u201d Lei seduceva con l\u2019inchiostro. Loro, in fin dei conti, erano solo i figli di quella borghesia da distruggere: la leva ideologica di un ventennio. Pier Paolo Pasolini pensava fossero vittime di un gigantesco equivoco: non sono rivoluzioni quelle fatte con i soldi di pap\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019esito? Un po\u2019 l\u2019inconsistenza, la finzione e la disperazione del terrazzo radical chic di Jep Gambardella, un po\u2019 la \u201cspada de\u2019 foco\u201d di Carlo Verdone nel salotto di Mario Brega.<\/p>\n<p>Vennero i governi e le riforme, la fantasia al potere, in televisione ed in cattedra. Gad Lerner e Michele Santoro, Marco Boato e Massimo Cacciari. Il sentimento tenne. Dalle aule delle universit\u00e0, vennero occupati i conti correnti: dicono i grafici di Bankitalia che il reddito medio di quella generazione crebbe molto di pi\u00f9 rispetto quello delle successive. Sinistra progressista e classe docente, unite per la vita. \u201cEncore!\u201d, dice Lacan, \u00e8 la domanda dell\u2019amore. Ancora! Senza soluzione di continuit\u00e0. Dal 18 politico con l\u2019eskimo, al modello 730 con la barca a vela. A braccetto, nella buona e nella buonissima sorte. Anche gli insegnanti malpagati gridarono: \u201cEncore!\u201d Nei momenti di crisi si spar\u00f2 a zero contro l\u2019avversario politico, fatto qualche girotondo, andati al cinema insieme. Una passione filtrata dai decenni e mai interrotta. Neppure \u201cLa Cosa\u201d di Achille Occhetto pot\u00e9 farci nulla. Persino il Partito Democratico and\u00f2 gi\u00f9 liscio come l\u2019olio.<\/p>\n<p>Ci voleva un algoritmo impazzito per distruggere un amore. Un nemico difficile contro cui girotondare perch\u00e9, alla fine, \u00e8 solo un numeretto. Che rende la vita precaria ancor prima del lavoro. Che ti spara dal sud al nord come la pallina di un flipper: docenti con punteggi altissimi costretti a lasciare la famiglia per trasferirsi a 700 km di distanza, altri con punteggi minori che possono insegnare sotto casa. L\u2019evoluzione neoliberista della sinistra governativa europea.<\/p>\n<p>In Italia lo hanno fatto quelli che dicevano di voler visitare una scuola ogni settimana ed aumentare gli stipendi dei professori. Ve la ricordate la prima Leopolda s\u00ec?<\/p>\n<p>Senza famiglia a due passi, per\u00f2, diventano tutti irascibili. Persino le truppe dell\u2019egemonia gramsciana. La voglia di instabilit\u00e0 relazionale millantata nel 68\u2019 era pura propaganda. L&#8217;idea di Marx per cui la borghesia avrebbe ridotto tutte le libert\u00e0 a quella della mercificazione, meno.<\/p>\n<p>La sinistra e i professori no, non si vogliono pi\u00f9 bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si erano tanto amati, la sinistra ed i docenti. Incontratisi per la prima volta sulle scale dell\u2019universit\u00e0, si fusero nell\u2019enfasi marxista; quindi la sinistra con tono impositorio disse: \u201cOra, se vorrete guadagnare la vera libert\u00e0, leggerete Marcuse tre volte, sovvertirete il sistema borghese, brucerete jeep, appiccherete roghi, occuperete facolt\u00e0 e predicherete la fine dei costumi dei padri. Solo cos\u00ec diverrete veramente liberi!\u201d Fu colpo di fulmine. I docenti, che allora erano solo degli studentelli sbarbati, credettero. Era il 1968\u2019. \u201cRicordi? Sbocciavan le molotov.\u201d Lei seduceva con l\u2019inchiostro. 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