(ANSA) – ROMA, 8 OTT – Un articolo che sicuramente farà discutere.  Lo propongo attraverso il lancio dell’agenzia Ansa che lo ha diffuso oggi.

Sebbene rappresentino un’evoluzione
gradita, le auto elettriche non sono né tanto utili né tanto
verdì quanto si sostiene. Lo afferma “The Economist”,
sottolineando come le vetture elettriche abbiano conosciuto nel
tempo uno sviluppo che «rappresenta un importante balzo in
avanti per l’industria». «Ma la storia che vi racconteranno
nelle concessionarie – aggiunge il settimanale – si rivelerà
ingannevole, per due motivi. Primo, sebbene le auto elettriche
siano agili e facili da guidare quanto quelle tradizionali,
l’alimentazione elettrica presenta dei chiari svantaggi.
Secondo, non sono poi così verdi come i loro promotori
sostengono».
«Come i venditori vi faranno immediatamente notare –
aggiunge “The Economist” – il 99% delle volte la gente fa viaggi
corti, avanti e indietro da lavoro, un salto al negozio e a
prendere i bambini, distanze che un’auto elettrica può
facilmente percorrere senza necessità di ricarica. Ma si
presume che quell’ultimo 1% dei viaggi comprenda le vacanze
estive, quando tutta la famiglia si mette in macchina per andare
al mare. E persino per le percorrenze brevi tanto pubblicizzate
dai venditori, l’autonomia potrebbe essere insufficiente. In una
serata fredda e piovosa, con diversi dispositivi elettrici
accesi e il veicolo carico di passeggeri e bagagli, la presunta
autonomia della vettura potrebbe ridursi di un terzo».
Secondo il magazine «è difficile battere la combinazione
basso costo-efficienza offerta dalle auto a benzina» e , quanto
alle credenziali verdi delle auto elettriche, è vero che non
producono gas serra «ma la generazione dell’elettricità loro
necessaria si. Il loro livello di ecologicità dipende dalla
miscela di combustibile utilizzata nelle centrali elettriche nei
paesi in cui vengono guidate».
In definitiva, conclude “The Economist” «produrre auto
elettriche è un processo alquanto costoso e queste auto
continuerebbero quindi ad essere un modo relativamente caro per
ridurre le emissioni di anidride carbonica».