La polemica infinita è sempre la stessa: alla riduzione del prezzo del petrolio non corrisponde un’altrettanta rapida riduzione del costo dei carburanti. Al contrario, quando il greggio sale l’adeguamento dei prezzi alle pompe è pressoché immediato. Ma accise e balzelli vari non bastavano, ora anche il punto in più di Iva sta facendo volare i carburanti in prossimità di quota 1,7 euro. E chissà dove andremo a finire. Ecco allora l’invito che si può rivolgere alle compagnie e alla stessa Unione petrolifera che le rappresenta: anche voi, come hanno per esempio fatto le case automobilistiche e altre realtà, assorbite il punto di Iva. Insomma, i soldi metteteceli voi. Sarebbe una buona azione che gioverebbe all’immagine del settore e vi riconcilierebbe per un po’ con i consumatori.