Molto presto, forse, anche sulle automobili alimentate a gasolio potrebbe apparire, sulla portiera o sul parabrezza vicino al talloncino dell’assicurazione, la seguente scritta: “Il diesel uccide” oppure “Il diesel fa venire il cancro”. Dove abbiamo già letto questi sinistri avvertimenti? Facile, sui pacchetti di sigarette. Eppure, si continua a fumare, lo Stato ci guadagna un sacco di soldi e la gente rischia di ammalarsi (anche per il fumo passivo) e di andare al Creatore. Una sorta di suicidio di massa con la benedizione dello Stato, dunque. Eppure, aggiungo, nessuno dice niente, a parte le solite campagne anti-fumo che si dissolvono rapidamente per riproporsi un po’ più in là. Questa premessa è doverosa dopo che abbiamo appreso, nello scorse settimane, che gli esperti del Centro internazionale di ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità hanno emesso la seguente sentenza: i motori diesel favoriscono il cancro al polmone e alla vescica. Già nel 1988, il Circ aveva classificato le emissioni dei motori diesel tra i cancerogeni “probabili” per l’uomo, ma gli esperti del Centro, riuniti in conclave a Lione per un incontro, hanno stabilito che ci sono al momento “prove sufficienti” che dimostrano come l’esposizione ai gas dei motori a gasolio sia associata a un maggior rischio di cancro al polmone. Lasciando perdere le repliche alle affermazioni dell’Oms (secondo la Clepa, l’associazione europea dei componentisti auto, i risultati dello studio “sono basati su una tecnologia diesel obsoleta, utilizzata prima dell’introduzione dei filtri anti-particolato) , fa stupore il modo con cui certe notizie vengono diffuse e l’impatto sbrigativo attraverso cui si tende a liquidare il problema. Il caso delle sigarette è emblematico. Sono cancerogene? Sì? E allora siano tolte dal mercato, con buona pace dei tabaccai e dell’Erario. Le auto diesel lo sono altrettanto? Lo si stabilisca – dati alla mano condivisi da tutti – una volta per tutte, e non solo per far contenti alcuni amministratori locali che utilizzano la mobilità per fare cassa. La salute sia messa davanti al business. Se il diesel è veramente così nocivo, per quale motivo le autorità competenti non hanno ancora preso provvedimenti oppure fatto in modo che i telegiornali ci aprissero le edizioni più seguite? Del resto, un giorno sì e uno no, certi prodotti alimentari fanno ingrassare oppure dimagrire. Ripeto, non vorrei che anche sulle auto apparisse la scritta “Il diesel uccide”, mentre nell’abitacolo una famigliola se ne va tranquillamente in vacanza. Siamo seri.