Da giovedì 26 luglio l’Area C, la zona del centro di Milano con ingresso a pagamento per le auto, è sospesa. La decisione è stata presa dal Consiglio di Stato. La Quinta Sezione del Consiglio di Stato – informa in una nota il Comune di Milano – ha pronunciato un’ordinanza relativa al ricorso proposto da Mediolanum Parking Srl per la riforma della decisione con cui il Tar Lombardia, il 6 giugno scorso, aveva rigettato l’istanza della stessa Società per la sospensione di Area C. «Il Consiglio di Stato, ravvisando un pericolo per l’interesse economico di Mediolanum Parking, ha sospeso cautelativamente il provvedimento. Ora – spiega Palazzo Marino – toccherà al Tar della Lombardia fissare l’udienza di merito».
Per effetto di questa decisione il Comune informa che a partire dal 26 luglio il provvedimento Area C è sospeso.
Che dire a questo punto? Che il Consiglio di Stato ha dato una lezione al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e al suo assessore Pier Maran. L’auspicio è che la sospensione venga confermata dal Tar e che ai cittadini sia restituita la libertà di muoversi, soprattutto alla luce dei fiumi di denaro che la mobilità assicura attraverso il fisco alle casse delle istituzioni. Meno arroganza, dunque, visto gli scarsi risultati per quanto riguarda la qualità dell’aria, e più investimenti in infrastrutture per rendere le strade più sicure e le città più ecosostenibili. Non basta dichiarare strumentalmente guerra al traffico e, decisione inconcepibile, non costruire più parcheggi, si pensi invece a favorire il ricambio del parco automezzi allo scopo di renderlo sempre più “green”. E se la sospensione diventasse definitiva? Per la giunta Pisapia sarebbe una tegola gigantesca, anzi una sconfitta colossale. Incrocio le dita.