Tra poco più di un mese si va a votare e, almeno fino a ora, nei dibattiti televisivi e non, il tema auto-moto non è stato toccato, e quando se ne è accennato, lo si ê fatto solo per ricordare il crollo del mercato nel 2012 tra le concause delle recessione in cui il Paese è piombato. Per il resto, nulla o quasi. Le associazioni che rappresentano i costruttori dormono (solo l’Aci, nell’editoriale del suo presidente Angelo Sticchi Damiani sul magazine “L’Automobile”, ha giustamente ricordato che “34 milioni di automobilisti al voto sono una forza”). Ma non basta.
Al “QuattroruoteDay” di Milano il tema dell’auto sotto tiro è stato affrontato, ma senza il valore aggiunto atteso, anche e soprattutto da chi, come Alberto Bombassei, candidato nella Lista Monti, dovrebbe avere proprio l’auto tra le priorità (per esempio l’impegno suo e degli altri imprenditori, come Luca di Montezemolo, che sostengono Monti, a convincere il loro leader a considerare, il comparto, centrale per l’economia del Paese). Non dimentichiamo che il governo uscente, oltre a criminalizzare l’auto di lusso, ha fatto nulla per alleggerire la pressione fiscale sul settore. E, nonostante questo, alcuni grossi nomi del settore hanno deciso di “sposarlo”..
Qualche idea è emersa (i soliti sgravi fiscali) ma nessun piano concreto, fatto di punti precisi (una sorta di contratto per l’auto e la moto – anche le due ruote devono essere sostenute – tra futuro esecutivo-produttori-utenti) è stato presentato. Che cosa si aspetta?
“Missione Mobilità” insieme alla sua Task Force di esperti apre ufficialmente il dibattito su questo tema, con l’auspicio che possano arrivare risposte concrete di rilancio. In tal caso saremo ben lieti di metterle a disposizione di chi vorrà occuparsi seriamente e fattivamente del problema.
Avanti con le proposte, allora. Il tempo stringe.

Pierluigi Bonora
Presidente di Missione Mobilità

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