Me la prendo, questa volta con Isabella Bossi Fedrigotti, che she sul “Corriere” scrive, raccontando delle sue belle pedalate quando Milano dorme: “…a proposito di automobilisti, molto probabilmente sono loro il vero pericolo, notturno e diurno, nel cuore di Milano – non per i commenti (quelli scemi rivolti alle signore, ndr) ma per la velocità – assai più di uno scippatore, di un borseggiatore e di qualsiasi altro malintenzionato…”. E brava contessa e scrittrice Bossi Fedigrotti, quanta retorica e banalità in queste affermazioni, dove paragona tout court l’automobilista a un criminale, quasi a un serial killer. E che dire dei suoi amici che scorrazzano sui marciapiedi, passano con il rosso, procedono contromano, se ne infischiano delle regole? Diamo loro l’Ambrogino d’oro? A proposito, quando pedala la sera, i fanalini della sua bici sono accesi? Sa, ne vedo se vedo pochi accesi, nelle ore notturne. Magari anche a lei piace pedalare a fari spenti nella notte.

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