Domanda da un milione di euro al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e al suo assessore Pier Maran: dove pensate di spostare tutte quelle automobili che in questo momento sono parcheggiate, per cause di forza maggiore, sotto gli alberi dei viali? Scontata la risposta: si arrangino. E no, signor sindaco e signor assessore. Chi parcheggia la macchina lì, oltre a essere un cittadino che paga regolarmente le tasse (non è retorica), nella maggior parte dei casi è obbligato a farlo perché il condominio in cui risiede non dispone di posti auto o perché quella determinata famiglia non si può permettere di pagare un’autorimessa o affittare un box. Tanti, poi, sono coloro che utilizzano la macchina per lavoro o la usano per accompagnare un anziano (non è retorica) a una visita o a fare la spesa. È facile decidere demagogicamente sulle spalle degli altri, ed è difficile, invece, trovare una risposta alla domanda iniziale. In pratica, ancora una volta si sposta il problema dal punto A al punto B. E lo stesso vale per l’Area C: centro città meno trafficato, periferie e circondario più intasati. Signori amministratori, trovate reali e concrete soluzioni alternative, che vuol dire realizzare, insieme alle piste ciclabili, nuovi parcheggi sotterranei custoditi e a prezzi popolari (non siete di sinistra?). Investite i soldi incassati dall’Area C e dalle multe (a proposito, è ora di sanzionare anche i ciclisti che sfrecciano sui marciapiedi, passano con il rosso e pedalano contromano) in nuove infrastrutture e mezzi pubblici capaci di soddisfare le esigenze di tutti, utenti delle mobilità a motore e non.

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