Per un Salone dell’auto giunto al capolinea (il Motor Show di Bologna), eccone uno prossimo alla rinascita (il Salone dell’auto di Milano). Nel 1920 la città lombarda vide la sua Fiera campionaria ospitare, lungo i bastioni di Porta Venezia, una Mostra di auto, trasformatasi successivamente in Salone dell’automobile. Nel ’28 arrivò il balzo internazionale grazie alla presenza di quasi tutte le migliori marche straniere.
A far tornare la rassegna sotto la Madonnina, nei padiglioni della Fiera di Rho, sarebbe proprio Alfredo Cazzola, il papà del Motor Show bolognese che nel 2007 ha ceduto la società organizzatrice, Promotor International, al gruppo francese Gl events. Le indiscrezioni trapelate portano al clamoroso rientro di Cazzola nel mondo dei motori. L’idea sarebbe di organizzare la rassegna già a partire dal 2014 in accordo con Fiera Milano e nello stesso mese, cioè dicembre, che per anni ha portato fortuna al Motor Show. Da Cazzola, che abbiamo interpellato, nessun commento.
La sensazione, comunque, è che si stia lavorando al tentativo di fare, di Milano, la capitale italiana dell’auto, replicando il successo ottenuto da Eicma, la rassegna mondiale della moto. Milano, inoltre, ha il vantaggio di essere una sorta di zona franca. Nel 2002, infatti, a contribuire all’affossamento del Salone automobilistico di Torino, organizzato sempre dalla Promotor di Cazzola, furono sia la pesante crisi del settore sia i timori dei costruttori esteri di partecipare a una rassegna «Fiatcentrica». Risultato: zero adesioni, tranne quelle dei marchi italiani.
A spingere Cazzola a scommettere ancora sulle quattro ruote ci sarebbe la convinzione che un Salone internazionale a Milano, proprio alla vigilia dell’Expo, ridarrebbe fiducia a un settore in profonda crisi, riportando al tempo stesso l’Italia dell’auto a un ruolo di primo piano in Europa.

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