E se l’improvviso attacco del grande capo di Volkswagen, Ferdinand Piech, all’ormai ex pupillo Martin Winterkorn, oltre a portare al cambio anticipato ai vertici del gruppo, spianasse la strada al possibile maxi-accordo con Fca? È una supposizione, frutto di un po’ di nostro “fanta-auto” che non guasta mai. All’origine della crisi tra Ferdinand e Martin, che lo stesso Piech non ha avuto problema a sbandierare ai quattro venti in un’intervista a “Spiegel”, c’è in particolare il perpetuarsi delle difficoltá di Volkswagen sul mercato americano, che il presidente del consiglio di sorveglianza si è stufato di subire. Ecco perché, partendo da questo presupposto, un avvicinamento concreto con Fca, che negli Usa è un’importante realtà e segna risultati positivi, non è da escludere. L’ad Sergio Marchionne ha fretta di trovare il terzo socio per poter chiudere il cerchio e costituire il primo gruppo automobilistico mondiale, e il nome di Volkswagen – insieme a quelli di Gm, Toyota e Ford – è già stato fatto. Chissà se il divorzio annunciato da Herr Piech  dal suo ad, tra l’altro in scadenza di mandato, favorirà il contatto tra i due gruppi fino a qualche tempo fa molto distanti, ma ora più “amici”. Il «patriarca» ha affermato, nell’intervista, di essere “distante da Winterkorn”, criticato – come detto –  per le difficoltà sul mercato Usa, i tentennamenti sull’ingresso del marchio nel settore delle auto economiche e la scarsa redditività del marchio. E questo nonostante Vw sia prossima a scavalcare Toyota, e a diventare il primo colosso mondiale dell’auto. Da questo momento può succedere di tutto, nel gruppo tedesco e anche al suo esterno.

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